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lunedì 24 settembre 2018

Correzione in vista dopo gli ultimi rialzi? I titoli da tradare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L'indice Ftse Mib si è lasciato alle spalle un'altra settimana con il segno più, raggiungendo la soglia dei 21.500 punti. Ci sono le condizioni per ulteriori estensioni rialziste nel breve?
Piazza Affari ci ha regalato una settimana di rialzo, sopra le resistenze anche mensili e settimanali. Il Ftse Mib è andato a chiudere il gap ribassista dello scorso agosto, addirittura superandolo in intraday lo scorso venerdì, anche se poi ne è stata respinta in chiusura.
Nel breve è quindi fondamentale la riconquista del livello di 21.580 punti e ovviamente il successivo superamento del massimo della scorsa ottava sopra i 21.653 punti. Oltre tale livello troveremo un ulteriore ostacolo nella media a 100 periodi giornaliera a 21.814 punti, sopra cui spazio per le successive resistenze tra 22.045 (media settimanale a 24 periodi) e 22.246-22.350 punti (rispettivamente media mensile a 12 periodi e media giornaliera a 200 periodi corrispondente anche alla media settimanale a 50 periodi).
Viceversa attenzione alla perdita di 21460-21380 che provocherà ulteriori correzioni verso 21200-21080 e 21mila-20800 circa, con eventuali estensioni ribassiste sul doppio supporto settimanale-mensile delle rispettive medie a 200 e 50 periodi a 20640 circa, che dovrebbe tenere onde evitare un nuovo attacco ai minimi dell’anno verso 20400-20250 punti.
Venerdì scorso Bper Banca e Banco BPM sono scesi in controtendenza rispetto al mercato. Cosa può dirci di questi due titoli?
BPER Banca è protagonista di un ampio andamento laterale, con recente ennesima correzione verso un doppio minimo che ha favorito l’attuale fase di rimbalzo, seppur ostacolata nel breve da un ritorno dei venditori in concomitanza con una significativa resistenza giornaliera.
Da settembre-ottobre 2017 a oggi vediamo il titolo oscillare tra i 5.15 euro e i 3.80 circa, soglia quest’ultima interessata di recente, con presente ripresa verticale verso la media giornaliera a 100 periodi a 4.448 euro , con correzione in atto poco sopra i 4.25 euro e la media daily a 12 periodi.
Solo sopra i 4.335 euro potremo assistere ad una ulteriore ripresa dei corsi, con supporti a 4.13-4.028 e resistenze a 4.638-4.87 euro.
Banco BPM dopo un anche apprezzabile rialzo ha ripreso la strada ribassista tipica del comparto bancario, segnando massimi decrescenti da manuale dell’analisi tecnica, sino alla recente accelerazione negativa, con nuovi minimi relativi e l’attuale ennesimo rimbalzo ostacolato dai venditori.
Abbiamo assistito ad un susseguirsi di top discendenti da 3.50 e 3 euro circa, sino alla falsa rottura di 2 euro e alla presente ripresa verso 2.36-2.30 circa. Scenari rialzisti solo sopra 2.365 euro, con supporti a 2.252-2.198 euro e resistenze a 2.53 e a 2.65 euro.
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Prima del week-end Enel si è messo in evidenza tra le blue chips, mentre si è mostrato debole A2A. Qual è la sua view su questi due titoli?
Enel dopo lo stupendo trend positivo degli scorsi anni e il massimo relativo di dicembre 2017 ha intrapreso un altrettanto chiaro movimento ribassista, con recente accelerazione negativa e attuale ripresa che può essere considerata una prima inversione di breve termine.
Dopo il top di fine 2017 a 5.585 euro abbiamo assistito a una fase di debolezza, culminata col minimo relativo a 4.215 euro ed il presente rimbalzo verso zona 4.58-4.66 circa.
Una ripresa ulteriore dei corsi si avrà sopra i 4.71 euro, con supporti a 4.485-4.375 euro e resistenze a 5.04-5.29 euro.
A2A ha offerto negli ultimi anni una fase di inversione rialzista molto potente e fruttuosa, con massimi e minimi crescenti sino al recente massimo relativo, al cui mancato superamento è succeduta una correzione tuttora in atto e caratterizzata da massimi decrescenti che respingono per ora ogni tentativo di inversione rialzista.
Parlando di livelli, dopo la corsa rialzista poco sotto 1.70 euro dello scorso maggio, abbiamo assistito ad una discesa sino al supporto statico a 1.40 euro, con presente ennesima prova di rialzo respinta dalla dinamica ribassista da 1.59 euro verso 1.5435 euro.
Un primo timido scenario rialzista si avrà sopra 1.561 euro, con supporti a 1.485-1.45 e resistenze a 1.67-1.75 euro.
Tra gli industriali come valuta l'attuale impostazione di Leonardo e di CNH Industrial e cosa si aspetta nel breve per questi due titoli?
Leonardo (ex Finmeccanica) dopo l’evidente doppio massimo dello scorso anno ha corretto prima sui massimi precedenti e successivamente a novembre 2017 ha aperto con un mega gap down da 2 euro e oltre complice una pessima notizia societaria, con una successione di rimbalzi e nuovi ribassi sino a costruire una base dalla quale è partita la presente fase di ripresa.
Tra maggio e giugno il titolo ha infatti scemare la frenesia dei venditori tra 8.26 e 8.08 circa, con l’inizio dell’attuale rilancio con doppio massimo in costruzione intorno ai 10.70 euro.
Possibile ulteriore scenario rialzista solo sopra 10.80 euro, con supporti a 10.28 e 10.03 e resistenze a 11.55 e 12.13 euro.
CNH Industrial dopo un esordio nel lontano 2013 non proprio positivo per i sottoscrittori, aveva recentemente inserito il turbo, toccando nuovi massimi storici, seguiti dalla recente veloce e ripida fase correttiva, con attuale tentativo di rimbalzo.
Sopra i 10.60 e 11 euro il titolo aveva accelerato sino a 12.64 euro, con discesa in area 8.60-8.388 euro e presente ripresa verso 10.70 circa.
Una ulteriore ripresa si avrà sopra 10.30 euro, con supporti a 9.80 e 9.33 euro e resistenze a 11.02 e 11.58 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo con più interesse in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: FCA, GENERALI, MEDIOBANCA, SNAM e UBI BANCA.

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