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lunedì 3 settembre 2018

Borse: tanti i fattori di incertezza. Sarà un'ottava impegnativa


La prima seduta del mese di settembre non sta riservando al momento particolari emozioni per le Borse europee, complice anche l'assenza di Wall Street che oggi rimarrà chiusa per la festività del Labor Day. 
Gli investitori si muovono con cautela visto che ci sono diversi fattori di incertezza su più fronti.
Resta in primo piano il tema caldo delle tensioni commerciali, con il rischio di assistere nei prossimi giorni all'imposizione di nuovi dazi Usa su prodotti e beni cinesi. 
A ciò si aggiungono le crisi che stanno interessando l'Argentina e la Turchia, senza dimenticare la situazione politica in Italia dove a breve si entrerà nel vivo della discussione relativa alla legge di bilancio.


Come se non bastasse nelle prossime giornate i mercati azionari dovranno misurarsi con numerosi aggiornamenti macro e societari, da seguire con attenzione sulle due opposte sponde dell'Atlantico. 

Domani sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si conoscerà l'indice PMI manifatturiero che a luglio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 54,5 punti, in calo rispetto ai 55,3 punti di giugno.

Per l'indice ISM manifatturiero di agosto le stime parlano di un calo da 58,1 a 57,7 punti, mentre le spese per costruzioni a luglio dovrebbero evidenziare una variazione positiva dello 0,6%, in rialzo rispetto allo 0,4% precedente.  
In agenda anche un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago.


Mercoledì oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si conoscerà il dato relativo alla bilancia commerciale che a luglio dovrebbe mostrare un deficit di 46,7 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto alla lettura precedente pari a 46,35 miliardi.   
In calendario un discorso di John Williams, presidente della Fed di New York, oltre al quale parleranno anche Neel Kashkari e Raphael Bostic, a capo rispettivamente della Fed di Minneapolis e di Atlanta.



Ricca di eventi sarà la seduta di giovedì quando si conoscerà la stima ADP che ad agosto dovrebbe evidenziare la creazione di 187mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in frenata rispetto alle 219mila unità di luglio. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione dovrebbero salire da 213mila a 216mila unità, mentre il dato finale della produttività non agricola del secondo trimestre dovrebbe evidenziare un rialzo del 2,9%, in linea con la lettura preliminare e in deciso progresso rispetto allo 0,7% dei primi tre mesi dell'anno.


Il dato finale del costo unitario del lavoro, sempre riferito al secondo trimestre, dovrebbe calare dello 0,8%, in lieve recupero rispetto alla flessione dello 0,9% della lettura preliminare e ancor più in confronto al rialzo del 2,9% del primo trimestre. 
La versione finale dell'indice PMI servizi ad agosto dovrebbe confermare la lettura preliminare a 55,5 punti contro i 55,4 punti del mese precedente, mentre l'indice ISM servizi ad agosto dovrebbe salire da 55,7 a 57 punti.
Per gli ordini alle imprese di luglio si prevede una variazione negativa dello 0,5%, rispetto al rialzo dello 0,7% precedente.


Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 

Sul versante societario da segnalare prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Dell Technologies che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 1,51 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Broadcom per i quali si prevede un utile per azione di 4,82 dollari. 

Venerdì sarà diffuso il cruciale report sull'occupazione che con riferimento al mese di agosto dovrebbe consegnare un tasso di disoccupazione invariato al 3,9%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è atteso a 187mila unità, in rialzo rispetto alle 157mila di luglio e la retribuzione media oraria dovrebbe salire dallo 0,2% allo 0,3%.


Sempre nell'ultima seduta della settimana è previsto un discorso di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, oltre al quale parleranno anche Robert Kaplan e Loretta Mester, a capo rispettivamente della Fed di Dallas e di Cleveland. 

In Europa domani sarà diffuso l'indice dei prezzi alla produzione che dovrebbe evidenziare un rialzo dello 0,7% rispetto allo 0,4% precedente.


Mercoledì è atteso il dato finale dell'indice PMI servizi che ad agosto dovrebbe salire da 54,2 a 55,4 punti, mentre l'indice PMI composito dovrebbe confermare la lettura preliminare a 54,4 punti dai 54,3 del mese precedente. 
Per le vendite al dettaglio di luglio si prevede una variazione negativa dello 0,2%, in peggioramento rispetto al rialzo dello 0,3% precedente.


In Francia il dato finale dell'indice PMI servizi di agosto dovrebbe ricalcare la lettura preliminare a 55,7 punti dai 54,9 punti di luglio, e lo stesso dato in Germania è atteso a 55,2 punti dai 54,1 punti del mese precedente. 
In Italia l'indice PMI servizi ad agosto è previsto in calo da 54 a 53,3 punti.


Giovedì si guarderà alla Germania dove saranno resi noti gli ordini all'industria che a luglio dovrebbero salire del 2,1% rispetto alla flessione del 4% precedente. 
In giornata è prevista a Vienna la riunione dell'Eurogruppo. 

Nell'ultima seduta della settimana in Europa si conoscerà il dato finale del PIL del secondo trimetre che dovrebbe confermare la lettura preliminare con un rialzo dello 0,4%, in linea con quella dei primi tre mesi dell'anno.


In Germania sarà resa nota la bilancia commerciale che a luglio dovrebbe registrare un saldo positivo in crescita da 19,3 a 19,5 miliardi di euro, mentre la produzione industriale a luglio è vista in rialzo dello 0,2% dopo la flessione dello 0,9% precedente. 
Lo stesso dato in Francia è atteso in positivo dello 0,2%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,6% precedente.

Venerdì è in agenda a Vienna una riunione informale dell'Ecofin. 

A Piazza Affari per domani non si segnalano titoli e temi di rilievo, mentre mercoledì saranno diffusi i risultati del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'anno di Isagro e Tas. 

Giovedì sarà Exor a diffondere i numeri del secondo trimestre, oltre a Banca Intermobiliare, Beghelli, Caleffi, Dea Capital, Fidia, MutuiOnline.


Da seguire anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio. 

Venerdì presenteranno i conti del secondo trimestre e del primo semestre Cad IT, Carel Industries, Eurotech e Netweek.
Fonte: News Trend Online

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