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mercoledì 5 settembre 2018

Bond oggi: Btp da trading, segnali e strategie


Quanto meno la media mobile a 10 sedute è stata rotta al rialzo: il Btp long term future ieri ha dato un primo segnale di risveglio dal 18 luglio ma ciò non è sufficiente. Occorre infatti altro per parlare di conclusione del trend ribassista. E pur vero che ci si sta allontanando dal supporto dei 122,36, confermato in pieno, con ben quanto appoggi nelle ultime due settimane.
La giornata è stata tuttavia caratterizzata da un buon recupero, con una risalita nel pomeriggio a quasi 125 e la chiusura a 124,55. Cosa monitorare ora?
  • la tenuta di quota 124 e ancor più il superamento dei 125, valore che corrisponde allo scavalcamento di una trendline ribassista in atto da mesi;
  • un avvicinamento alla resistenza dei 128,77.
Solo così si uscirebbe dal tunnel.

Quelli corti

Notevole la situazione grafica del Btp 0,65% scadenza 2020 (Isin IT0005142143), protagonista della crisi del 29 maggio, quando due candeloni rossi lo fecero crollare in 48 ore da 100,5 a 97 euro: quel movimento gli ha impresso l’immagine di indicatore del sentiment dei mercati nei confronti dei governativi italiani.

Nelle ultime due settimane le tensioni sono risultate nettamente minori e ieri si è determinata una situazione particolare: chiusura a 98,56 euro su una resistenza tratteggiatasi da metà agosto, con la rottura al rialzo della media mobile a 10 sedute e il superamento di una trendline ribassista di medio periodo.
Significativa sarà l’apertura odierna, perché ieri si è determinato un “gap” consistente. Seguire questo titolo si conferma quindi utile per interpretare l’umore degli investitori istituzionali. Decisamente minore la capacità di reazione del Btp Italia aprile 2020 (Isin IT0005012783): non è riuscito a violare la media mobile a 10 sedute, restando ancora compresso fra quest’ultima e la barra inferiore delle Bollinger.

Altra situazione da monitorare.

Il decennale di riferimento

E’ entrato sul mercato a fine luglio il Btp 2,8% scadenza 2028 (Isin IT0005340929) e quindi non consente una valutazione tecnica completa ma in termini di scambi è stato un po’ designato come il preferito da chi opera nel trading “intraday”.
Ieri ha fornito una conferma della totale incertezza dei mercati: apertura in netto “gap” rialzista (da 95,75 a 96,93), poi tanta volatilità e infine chiusura con un quasi Dragonfly doji, cioè con una spinta verso il prezzo di apertura, a conferma di esitazioni sulle evoluzioni future. 

Sui lunghi vincono i 47 e 48

Nella classifica delle migliori performance in risalto il Btp 3,45% 2048 (Isin IT0005273013), con un +1,97%, e il Btp 2,7% 2047 (Isin IT0005162828), con un +1,9%: in questi due casi la reazione positiva è stata netta in termini di percentuale ma meno di valutazione grafica.

Entrambi infatti hanno terminato la seduta con una candela verde sovrapposta alla media mobile a 10 sedute. Non si ha quindi un vero indizio di rimbalzo, che si manifesterà nel primo caso sopra i 98,2 euro, contro la chiusura a 96,33, e nel secondo caso sopra gli 88,4, contro la chiusura a 85,43.
Per ora quindi si è trattato di un recupero tecnico più che di una reale inversione. Per definire quest’ultima ci vorrà ben altro. 
Fonte: News Trend Online

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