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venerdì 28 settembre 2018

Bond News: Euromacro


Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
In Francia l'Insee ha reso noto che nel mese di agosto la spesa per consumi è aumentata dello 0,8% su base mensile, dopo un incremento dello 0,1% rilevato il mese precedente. Gli addetti ai lavori avevano stimato una crescita pari allo 0,3%.
In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione.
Nel mese di settembre l'indice dei prezzi al consumo è atteso in calo dello 0,2% su base mensile (consensus -0,1%) dal +0,5% della rilevazione precedente ed è atteso in crescita del 2,2% su base annuale (ad agosto era cresciuto del 2,3%). L'indice armonizzato dovrebbe crescere del 2,5% su base annua dal +2,6% di agosto.
In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che la stima preliminare dell'inflazione (indice dei prezzi al consumo armonizzato HICP) mostra nel mese di settembre una crescita attesa del 2,2% su base annua pari alla rilevazione di agosto ma inferiore al consensus fissato al 2,3%, risultando in crescita dello 0,2% su base mensile.

Sale dello 0,6% su base mensile l'indice dei prezzi al consumo nazionale che cresce del 2,3% su base annua.
Continua a crescere l'economia spagnola nel secondo trimestre del 2018, sebbene a un ritmo più lento. Il Pil è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, in linea al trimestre precedente, ma in lieve calo dal +0,7% della stima precedente.
Rispetto allo stesso periodo del 2017 il Pil è cresciuto del 2,5%, inferiore alle attese fissate su un indice del 2,7% e dal 3% precedente.
La Banca d'Italia ha reso not che in settembre €-coin è tornato a crescere (a 0,52 da 0,47 in agosto), dopo sette mesi di calo o di stagnazione.Il contributo positivo fornito dal progressivo miglioramento della dinamica dei prezzi ha prevalso sul freno derivante dal deterioramento della fiducia delle imprese manifatturiere.
In Germania nel mese di luglio il tasso di disoccupazione si e' attestato al 5,1%, risultando inferiore alle attese e alla rilevazione precedente, entrambe fissate su un indice del 5,2%.

Il numero di disoccupati e' però aumentato di 23 mila unità a fronte di un calo atteso di 9 mila unità e dopo un calo di 8 mila unità in agosto.
Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il disavanzo delle partite correnti si e' attestato nel secondo trimestre a 20,3 mld di sterline, superiore alle stime degli analisti fissate su un deficit di 19,4 mld di sterline e superiore al deficit di 15,7 mld di sterline del trimestre precedente (dato rivisto al rialzo da 17,7 mld).
L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e' cresciuto nel secondo trimestre 2018 dello 0,4%, risultando superiore alla lettura preliminare pari al +0,1% ma in linea alle attese.

Su base annuale il PIL e' risultato in crescita dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 inferiore alle attese (+1,3%) ma in crescita dalla rilevazione precedente, fissata su un indice dell'1,1% (rivisto da +1,3%).
Eurostat ha comunicato che nel mese di settembre il dato preliminare relativo all'Indice dei prezzi al consumo europeo (stima flash CPI) si è attestato al 2,1% su base annuale in linea con le aspettative degli addetti ai lavori, in crescita rispetto al +2% rilevato in agosto.

L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) cresce dello 0,9% rispetto a settembre 2017 (consensus +1,1%).
L'Istat rende noto che, secondo le stime preliminari, nel mese di settembre 2018, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,4% su base mensile e una crescita dell'1,5% su base annua (da +1,6% di agosto).Il lieve rallentamento dell'inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (la cui crescita su base annua passa da +3,1% a +2,4%), alla quale si somma quella dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,8% di agosto a +2,5%) e dei Beni energetici non regolamentati che tuttavia continuano ad aumentare a ritmi sostenuti (da +9,5% del mese precedente a +9,3%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi rimane stabile a +0,8%, mentre quella al netto dei soli beni energetici registra una lieve decelerazione da +1,1% a +1,0%.

La diminuzione congiunturale dell'indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente al calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,9%) e, in misura più contenuta, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,9%), a causa, prevalentemente, di fattori di natura stagionale.L'inflazione decelera per i beni (da +2,0% registrato nel mese precedente a +1,9%) e per i servizi (da +1,1% a +1,0%); rispetto ad agosto il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane stabile a -0,9 punti percentuali.L'inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l'indice generale e +0,8% per la componente di fondo.Si attenuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona e quelli ad alta frequenza d'acquisto rallentano la loro crescita (rispettivamente da +2,1% a +1,9% e da +2,7% a +2,5%), che rimane comunque più sostenuta di quella dell'indice generale.Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell'1,8% su base mensile, a causa della fine dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e dell'1,6% su base annua (stabile rispetto al mese precedente).
Secondo quanto reso noto da Danmarks Statistik, l'ufficio nazionale di statistica di Copenhagen, nel secondo trimestre 2018 l'economia della Danimarca ha registrato un'espansione dello 0,2% sequenziale, rettificata su base stagionale, in ulteriore rallentamento rispetto allo 0,4% della lettura finale del precedente periodo (0,9% nel quarto trimestre 2017) e in linea con il dato preliminare comunicato in agosto.
In calo i depositi overnight presso la Bce.

L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 635,360 miliardi di euro, dai 648,272 miliardi della lettura precedente. Scendono a 29 milioni di euro i prestiti marginali dai 48 milioni precedenti.
Spread BTP/Bund a 266 punti base nel pomeriggio.
Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 3,14%.
In deciso rialzo i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di dicembre sale a 158,80 punti (+0,47%) ed il Bobl future si attesta a 130,70 punti (+0,25%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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