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mercoledì 5 settembre 2018

Banche ancora in corsa: analisti più positivi. I titoli buy ora


In linea con quanto accaduto ieri, anche oggi Piazza Affari mostra una maggiore forza relativa rispetto alle altre Borse, con l'indice Ftse Mib che sale in controtendenza dello 0,12%.

Bancari ancora in rialzo con spread in contrazione

A sostenere l'azionario è l'ulteriore allentamento delle tensioni sul fronte obbligazionario, con lo spread BTP-Bund in calo verso i 257 punti base e il rendimento del decennale in discesa al di sotto della soglia del 3%.
Tanto basta per alimentare gli acquisti sui bancari che vedono Banco BPM e Ubi Banca in rally di circa il 3,5%, seguiti da Mediobanca e Bper Banca che si apprezzano entrambi di due punti percentuali.

Poco distante troviamo Unicredit che avanza dell'1,83%, mentre è più cauto Intesa Sanpaolo che si accontenta di un progresso dello 0,66%.

Barclays vede un rimbalzo per il settore nel breve

Ad aiutare i titoli del settore bancario sono anche le indicazioni arrivate da alcune banche d'affari che si sono espresse in termini più favorevoli sul comparto.
Non più tardi di ieri gli analisti di Barclays hanno deciso di confermare la raccomandazione "market weight" sui bancari europei. Il broker ritiene che la decisa sottoperformance registrata di recente sia stata esagerata, motivo per cui gli analisti vedono ora un potenziale di rimbalzo nel breve termine.

Jp Morgan più positiva sui bancari e punta su Ubi Banca e Unicredit

A guardare con più ottimismo alle banche del Vecchio Continente è anche JP Morgan che ha rivisto il suo giudizio sul settore da cauto a positivo.

La banca americana ritiene che ci siano margini limitati di un miglioramento dell'utile per azione delle banche, evidenziando però che questo è già scontato dalle attuali valutazioni di Borsa. 
Tra i titoli di Piazza Affari JP Morgan ha riservato una promozione a Ubi Banca, con un cambio di strategia da "neutral" a "overweight" e un prezzo obiettivo a 4,2 euro.

Gli analisti credono che la pulizia dei crediti non performanti del gruppo offra un elemento di rischio, ma al contempo un alto rendimento, prevedendo che il gross NPE ratio di Ubi Banca scenda dall'11% pro-forma al 7,6% a fine 2020.
Jp Morgan crede che le preoccupazioni sul capitale siano eccessive e stima che il Cet1 sarà ben sopra il 12% alla fine del 2020, anche sotto la crescente pressione regolamentare per vendere i non performing loans.
La banca americana punta anche su Unicredit, tanto da consigliare di sovrappesarlo in portafoglio, con un target price a 18 euro.

Il titolo, che resta tra le top pick del settore, vanta un profilo di rischio-rendimento interessante per una delle migliori storie di ristrutturazione del comparto, mentre il rischio Turchia, a detta degli esperti, è gestibile.
Indicazioni positive per Unicredit arrivano anche da UBS che nei giorni scorsi ha confermato la sua strategia bullish sul titolo, con una raccomandazione "buy" e un far value a 18,3 euro.

Cauta la view su Intesa Sanpaolo

La cautela vince invece nel caso di Intesa Sanpaolo, coperto da JP Morgan con un rating neutral, e non si sbilanciano neanche i colleghi di Jefferies che nei giorni scorsi hanno reiterato la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo ridotto da 2,85 a 2,5 euro.
Il broker ritiene che Intesa Sanpaolo vanti un profilo rischio-rendimento meno interessante di Unicredit, per il quale invece il consiglio è di acquistare, con un target price tagliato da 20 a 18,4 euro.

Sotto la lente Banco BPM e Mediobanca

Non più tardi di ieri Equita SIM ha deciso di rimuovere Banco BPM dal portafoglio consigliato a Piazza Affari.

La decisione è stata presa in seguito al cambio di strategia che ha portato ad una revisione del rating da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo rivisto al ribasso da 3,5 a 2,6 euro. 
Secondo gli analisti il derisking che il mercato si aspetta, ossia la cessione di 9,5 miliardi di euro di crediti non performanti, è ora più esposto a shock esterni ed è anche più costoso. 
A detta della SIM milanese il mercato incorpora il rischio di un aumento di capitale che secondo gli analisti può venir meno solo a cessioni completate.

Fino ad allora Banco BPM resta una scommessa asimmetrica, con un upside inferiore al rischio di downside.
Ben diverso il giudizio espresso su Mediobanca che è stato inserito in portafoglio al posto di Banco BPM, con un rating "buy" confermato e un target price ritoccato leggermente al ribasso da 10,5 a 10,1 euro, per tenere conto dell'aumento degli spread.
Tra i punti di forza dell'istituto di Piazzetta Cuccia rispetto ai competitors gli analisti citano un'esposizione al rischio sovrano tre volte inferiore, il più basso NPE ratio a livello domestico e il capitale più elevato senza alcun rischio regolamentare.
Fonte: News Trend Online

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