-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 21 agosto 2018

Turchia, il peggio deve ancora venire: recessione per il 2019


La questione turca ha tenuto in scacco i mercati dalla vigilia di Ferragosto e potrebbe continuare a farlo anche pr l'intero autunno.

Recessione in arrivo

Il motivo? Una possibile recessione su Ankara che gi esperti avrebbero previsto per il 2019.
Dopo il downgrade da parte delle agenzie di rating Moody's e S & P che avvicinano il debito della nazione al territorio junk, e dopo il saliscendi della lira che ha fatto riemergere i timori sulle fragilità di quegli emergenti che, proprio come la naione governata da Recep Tayyip Erdogan, sono cresciuti troppo in fretta negli ultimi anni, adesso potrebbe arrivare lo stop.

Questa, in estrema sintesi, la previsione di S & P Global Ratings in una nota.
"Il downgrade riflette la nostra aspettativa che l'estrema volatilità della lira turca e il conseguente previsto aggiustamento della bilancia dei pagamenti minacceranno l'economia della nazione.
Perciò prevediamo una recessione per l'anno prossimo."

La polveriera turca

Evento pericoloso se si pensa alla posizione geografica della Turchia che la rende un ponte naturale fra occidente ed oriente e per sua natura un crogiolo di culture.

Un crogiolo dal quale sta emergendo una pericolosa deriva estremista dell'islamismo di stato, a sua volta inspiegabilmente sorto in una nazione che, invece, ha salde radici laiche sulle quali ha creato un'economia che produce l'1% del prodotto interno lordo globale. Non solo, ma cosa altrettanto pericolosa, la Turchia ospita la seconda base militare NATO per grandezza, oltre a 3,5 milioni di rifugiati siriani.
Stando alla view degli esperti, i problemi principali sarebbero strutturali all'economia interna e vedrebbero coinvolta anche la banca centrale, sospettata di non essere del tutto indipendente dalla volontà di Erdogan. Questo spiegherebbe perché, nel bel mezzo di un'inflazione galoppante ora al 15%, la banca centrale continuerebbe a mantenere i tassi ad un livello estremamente basso.

I numeri

A questo si aggiunga anche un disavanzo delle partite correnti, un pesante debito estero e un costante deprezzamento della valuta locale, arrivata a -40% sul dollaro da inizio anno.

Ma quel che è peggio, secondo gli osservatori, è la mancanza, da parte del governo, di un progetto a lungo termine per la ripresa economica della nazione. Grave incertezza che spingerebbe perciò a un netto peggioramento del costo della vita con u'inflazione che rischia di superare il 22% nei prossimi 4 mesi.
In realtà il curriculum di Erdogan suggerisce che il presidente è solito tornare a più miti consigli dopo aver sfogato la sua rabbia contro il nemico (in questo caso gli Usa, rei a suo dire di aver dato vita ad un attacco economico contro la Turchia), ma ciò avviene solo dopo diverso tempo, tempo che però i mercati e soprattutto l'economia turca non si possono permettere il lusso di attendere.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.