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martedì 28 agosto 2018

Trasformazione digitale e ricerca di talenti


Solo il 7% delle aziende italiane ha dichiarato di non aver ancora iniziato il percorso di trasformazione digitale, rispetto al 9% di un anno fa. È questo uno dei dati emersi nell'ultima indagine europea di Cornerstone OnDemand dal titolo “Future Culture: costruire una cultura di innovazione nell’era della trasformazione digitale”.
Si tratta di uno degli studi più accurato effettuato su professionisti delle risorse umane,  responsabili It e manager di aziende con oltre 500 dipendenti.

Lo studio è stato eseguito su un campione di oltre 1900 intervistati di 14 paesi europei, tra cui l'Italia. La trasformazione digitale sta viaggiando forte nel nostro Paese ma non manca la resistenza culturale al cambiamento, forse una delle più grandi sfide che hanno davanti le aziende italiane.
L'indagine di Cornerstone ha messo in luce come si sia dimezzato il numero delle aziende che dichiara di essere incapace nel trovare talenti e competenze, passando dal 26 al 14% nel giro di un anno.
Ma quali strategie usano le aziende italiane per reclutare i migliori talenti? Il 52% ha dichiarato di utilizzare la selezione interna mentre il 43%, una fetta sicuramente molto considerevole, fa ricorso alle piattaforme social.

Una tendenza piuttosto similare anche a livello europeo. Differenze si notano invece nell'affidamento a piattaforme di reclutamento o agenzie di selezione:una strategia sempre meno utilizzata in Italia (tra il 30 ed 37%) rispetto all'Europa (tra il 43 ed il 48%). Le imprese italiane nella valutazione di un candidato guardano soprattutto ai requisiti professionali rispetto a quelli scolastici mentre le imprese europee tendono più a valorizzare la capacità di problem solving e lo considerano un requisito essenziale nel processo di selezione, aspetto che non sembra così centrale invece per i selezionatori delle imprese italiane.
Formazione sul lavoro, formazione, coaching sono le strategie più utilizzate dalle aziende italiane per la crescita del personale.

Dalle ultime indagini effettuate emerge un'armonizzazione tra i dipartimenti HR, IT e le restanti componenti aziendali, elemento considerato fondamentale per la trasformazione digitale.
Tutti concordano sul fatto che l’innovazione sia fondamentale se le imprese devono sopravvivere in un mondo digitale in rapida evoluzione -  ha commentato Federico Francini, Regional Sales Director, Cornerstone OnDemand Italia -  ma innovazione può essere un concetto astratto e difficile da definire.

I risultati dell’indagine mettono in evidenza un chiaro collegamento tra velocità di innovazione e gestione dei talenti e il motivo per cui quest’ultima è così importante. Le aziende italiane sembrano ancora dipendere fortemente da forme di selezione interne, piuttosto che utilizzare agenzie specializzate e piattaforme di reclutamento che possono aiutare a identificare candidati esterni con competenze adeguate, nuove idee e una mentalità innovativa.

Per innovare davvero, le direzioni HR italiane devono incoraggiare il cambiamento e coordinare la gestione dei talenti in tutte le fasi del ciclo di vita del dipendente: dalla selezione all’onboarding, dalla revisione delle performance allo sviluppo. Il coordinamento di questi sforzi aiuterà le aziende a prevedere future carenze di competenze e pianificare i cambiamenti futuri, aumentando al tempo stesso produttività e innovazione.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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