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mercoledì 22 agosto 2018

Revisione concessioni: i titoli più a rischio a Piazza Affari

 
Nelle ultime giornate uno dei temi caldi a Piazza Affari è senza dubbio quello di Atlantia (Londra: 0I2R.L - notizie) che, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, è finito sotto la lente del mercato, in attesa di capire quali saranno le decisioni assunte dal Governo. Quest'ultimo ha già avviato l'iter per la revoca della concessione e ciò ha portato ad ampliare le riflessioni sulla possibilità di intervenire anche su altri settori.
Revisione delle concessioni da parte del Governo: i settori coinvolti
Il Sole 24 Ore si è soffermato quest'oggi sul tema delle concessioni pubbliche che potrebbero essere oggetto di revisione da parte del Governo. Stando a quanto riportato dal quotidiano, l'Esecutivo partira? da una ricognizione delle concessioni in scadenza o scadute in vari settori, fra cui le ricerche di idrocarburi, le frequenze TV e la telefonia, oltre alle concessioni idroelettriche ed autostradali, con l’obiettivo di massimizzare i ritorni per lo Stato.
Il Governo valutera? caso per caso dall’aggiornamento dei canoni all’eventuale mancato rinnovo delle concessioni a scadenza.
Settore dell'acqua: i titoli più esposti a Piazza Affari secondo Equita
Per quanto riguarda il settore della Water distribution, il Sole 24 Ore sottolinea che a settembre potrebbe accelerare la proposta di legge sul tema dell’acqua pubblica, che prevede come ipotesi il passaggio alla gestione in-house alla scadenza delle concessioni.
L’associazione delle imprese del settore sottolinea che la gran parte delle societa? che gestiscono il servizio idrico in Italia e? a partecipazione pubblica e quindi sarebbe preferibile concentrarsi sul tema delle verifiche e controlli della gestione rispetto a smontare l’attuale assetto di gestione del servizio.
Gli analisti di Equita SIM evidenziano che nel settore dell'acqua le societa? piu? esposte sono Acea ed Hera, con un peso rispettivamente del 43% e del 23% dell'Ebitda, insieme ad Iren (Londra: 0MUN.L - notizie) con il 19% dell’EBITDA.
Sul rinnovo dei servizi in concessione la SIM milanese ritiene che i rischi maggiori siano per le societa? che gestiscono assets idroelettrici ed in particolare per A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) che ha il 40% delle concessioni che scadranno nel 2020, mentre le altre scadono nel 2029.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) loro modello gli analisti di Equita SIM assumono un incremento dei canoni idroelettrici di 15-20 milioni di euro dal 2020, ma il rischio potrebbe essere il mancato rinnovo della concessione in Valtellina, con riconoscimento di valore di rimborso a valori industriali,da definirsi con criteri che deve stabilire il ministero dello sviluppo.
La SIM milanese stima che per A2A la produzione idroelettrica valga circa il 18%-20% dell’EBITDA, mentre per IREN il 10% e per ERG (Londra: 0MHC.L - notizie) ed Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) rispettivamente il 20% e il 5% dell'Ebitda, con scadenza delle concessioni nel 2029 per tutte le società appena menzionate.
Anche Banca IMI concorda con Equita SIM sul fatto che le aziende più esposte ad eventuali interventi del Governo sono A2A, ERG e Iren, con un ricadute sull'Ebitda tra il 10% e il 20%, mentre l'impatto sarebbe trascurabile per Enel.
Telecom: rischi limitati da eventuali mosse dell'Esecutivo
Come anticipato prima nel mirino del Governo ci sarebbe anche il settore della telefonia, e quindi si guarda a Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) , ma su questo fronte gli analisti di Equita SIM non vedono particolari elementi di rischio. Questo perchè il comparto opera sulla base di licenze e non di concessioni, e le frequenze, vera risorsa assegnata dallo Stato, vengono attribuite attraverso aste in generale molto competitive.
Anche per questo motivo la SIM milanese mantiene una view bullish su Telecom Italia, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 0,85 euro.
Non diversa la posizione de colleghi di Banca IMI i quali ricordano che la rete è di Telecom Italia e non è quindi una concessione dello Stato. Gli esperti però avvertono però che, se dovesse proseguire il dibattito sulle potenziali nazionalizzazioni, vedremmo un rischio regolatorio.
Anche Mediaset nel mirino
Infine, da monitorare anche Mediaset (Londra: 0NE1.L - notizie) visto che tra le concessioni pubbliche passibili di revisione troviamo anche quelle televisive. La società del Biscione sarebbe quindi coinvolta perchè nel mirino ci sarebbe i pacchetti multiplex del digitale terrestre che in passato sono stati accordati a prezzi bassi tanto a Mediaset quanto alla Rai.

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