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giovedì 23 agosto 2018

Pirelli corre dopo conferma guidance. Per i broker è da comprare


A dispetto dell'andamento negativo mostrato oggi da Piazza Affari, si conferma in buon rialzo la seduta di Pirelli che risale la china dopo il forte ribasso della vigilia. Il titolo ieri è stato il peggiore del Ftse Mib con un affondo di oltre il 4,6%, parzialmente recuperato oggi visto che negli ultimi minuti Pirelli, che occupa la seconda posizione nel paniere delle blue chips, viene scambiato a 7,446 euro, sui massimi intraday, con un rialzo del 2,7% e oltre 1,1 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2 milioni di pezzi.


Pirelli riesce a recuperare terreno sulla scia anche delle indicazioni arrivate ieri a mercati chiusi dal gruppo della Bicocca. In una nota diffusa in serata la società, in risposta alle ipotesi circolate e riprese dalla stampa relativamente a possibili deterioramenti del mercato tyre per quest'anno, ha dichiarato che non ci sono cambiamenti significativi nei mercati in cui opera.
Non sono previsti quindi impatti sulle proprie previsioni relative all'esercizio in corso e comunicate lo scorso 7 agosto in occasione della presentazione dei conti del primo semestre.  
In sostanza Pirelli ha confermato la guidance per l'anno in corso, visto che non ci sono fattori tali da portare ad una revisione delle stime già rese note al mercato.


Le precisazioni della società sono arrivate dopo la difficile seduta di ieri quando il titolo è stato colpito da forti vendite, sulla scia del secondo profit warning di quest'anno lanciato a sorpresa da Continental. 
Diversi i motivi che hanno portato al taglio delle stime per l'anno in corso e riguardano sia il segmento automotive che rubber: si parla di deboli volumi a luglio e agosto, di cancellazioni di ordni per il quarto trimestre, di maggiori costi e di aspettative troppo ottimistiche per la divisione powertrain.


Gli analisti di Equita SIM fanno notare che il management di Continental ha ammesso che il 60%-70% è imputabile a questioni company specific e il 30%-40% al mercato. 
Con riferimento al solo business Rubber, che include Tyre e ContiTech, è stata ridotta la guidance 2018 del fatturato nell'ordine del 3% da 18 a 17,5 miliardi di euro, principalmente per minori volumi nel Tyre, in quanto il gruppo ha deciso di difendere i prezzi, sacrificando i volumi.

Per il Tyre la debolezza e? attribuibile a minori volumi principalmente dell’automotive in Europa e Cina, ma non sono stati forniti dettagli ne? sull’impatto delle due aree geografiche, ne? sullo split auto/truck e standard/premium.
Equita SIM dichiara che la lettura per il settore è ovviamente negativa, ma più per Michelin che per Pirelli, visto che quest'ultima ha anche confermato la guidance per l'anno in corso.


A livello settoriale e? comunque positiva la conferma della disciplina sui prezzi, dato che nel recente passato Continental aveva un po' deviato rispetto ai principali competitor.
Confermata così la strategia bullish per Pirelli che secondo Equita SIM resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 8,5 euro.

A puntare sul titolo è anche Banca IMI che oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un target price a 8,6 euro. Gli analisti fanno notare che il profit warning lanciato ieri da Continental è una situazione principalmente company specific. 
Alla luce di ciò Banca IMI definisce esagerata la reazione di ieri di Pirelli, considerando anche che l'outlook è stato confermato e include già un trend dei volumi tyre più debole.
Fonte: News Trend Online

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