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venerdì 17 agosto 2018

Piazza Affari: i titoli più importanti della giornata


Le Borse europee sono tutte in calo a causa del ritorno delle incertezze sul fronte turco. Alle 16.30 infatti, Piazza Affari scontava un passivo dell'1,1%, come anche il Dax30 tedesco fermo a -',68% e il Ftse100 inglese a -0,5%.

La situazione turca

I mercati avevano iniziato la giornata con la vaga speranza di un possibile miglioramento delle relazioni tra le due prime potenze mondiali.
La Cina, infatti, aveva accettato di incontrare a fine mese il suo acerrimo nemico statunitense in un incontro che per molti, però, resta non risolutivo dal momento che coinvolge solo figure di secondo piano della diplomazia internazionale, ma tanto era bastato per permettere di sperare in un possibile cambio di rotta nella guerra commerciale iniziata ormai da tempo da Washington e portata avanti tra botta e risposte anche da Pechino.
Non è però stato sufficiente dal momento che a raffreddare le speranze è stato il deterioramento della situazione turca: il ministro turco del Commercio ha confermato la volontà di Ankara di rispondere colpo su colpo ai dazi americani.

Prime conseguenze immediate: taglio del rating del debito sovrano turco da parte di Scope Ratings (da BB+ a BB-) con outlook negativo e nuovo calo della lira turca.

Piazza Affari e i suoi problemi

Per Piazza Affari c'è anche un ulteriore fattore di zavorramento costituito sia dall'aumento del rendimento sul decennale (3,14%) sia dal peggioramento dello spread Bund-Btp arrivato a 286.
Ma in aumento è anche di quello tra Bonos e Btp che sfiora i 172 punti quando, poco prima dell'insediamento de governo Conte, era intorno ai 50 punti. In tutto questo, Piazza Affari non arriva a 20.400 punti. Una pesantezza che trova una spiegazione, seppur parziale, nella generale atmosfera di avversione al rischio che si respira sempre in caso di crisi di una nazione giudicata a rischio.

Anche per questo motivo i primi due titoli peggiori del listino italiano Ubi Banca (-4,05%), Banco Bpm (-3,15%) appartengono al settore bancario, seguiti da Stmicroelectronics (-2,91%)e Recordati (-2,9%).
In realtà si tratterebbe, almeno stando alle prime rassicurazioni degli analisti, di un fattore più che altro emotivo: non esiste infatti, tra le economie delle due nazioni, un legame tanto forte da spostare il sentiment di rischio che aleggia sulla Turchia, direttamente in Italia.

Chi invece festeggia, paradossalmente (ma non troppo) è Atlantia con il suo +5,85%, seguita da Mediaset a +1,22% e da A2a con +0,75%, mentre Cnh Industrial chiude la classifica a +0,6%.
Fonte: News Trend Online

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