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mercoledì 8 agosto 2018

Mercati poco mossi. Piazza Affari resta a galla, crolla Bper

 
Dopo il rialzo di ieri le Borse europee hanno avviato la seduta odierna in maniera contrastata, frenate dalle rinnovate tensioni commerciali. ieri l'amministrazione Trump ha completato l'iter per l'imposizione di nuovi dazi su 16 miliardi di prodotti cinesi importati dagli StatiUniti. Una mossa comunque attesa visto che rientra nel pacchetto di tariffe doganali la cui prima tranche è entrata in vire ad inizio luglio.
Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo in Europa dove i principali indici, dopo aver tentato un recupero, si mantengono al momento tutti in territorio negativo, con il Ftse100 e il Dax30 in rosso entrambi dello 0,19%, seguiti dal Cac40 che mostra un frazionale calo dello 0,08%.
Si difende meglio degli altri al momento Piazza Affari dove il Ftse Mib oscilla sui valori del close di ieri a ridosso dei 21.850 punti.
Tra le blue chips spicca l'affondo di Bper Banca che lascia sul parterre oltre il 5% del suo valore, dopo che il gruppo ha chiuso il primo semestre con un utile netto complessivo in crescita da 119,2 a 322,2 milioni di euro, mentre l'utile netto di pertinenza della Capogruppo è salito da 119,06 a 307,89 milioni di euro.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario è preceduto dal segno meno anche Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) che cede lo 0,76%, mentre Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) cala dello 0,23% e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) si muove a ridosso della parità. In rialzo dello 0,16% Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) , preceduto da Banco BPM che dopo il calo di ieri recupera poco più di mezzo punto percentuale.
Poco mossi i titoli del settore oil in attesa del report sulle scorte strategiche di petrolio. ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) si muovono entrambi in calo dello 0,1%, mentre Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) avanza dello 0,23%.
Debole Pirelli che cede lo 0,13% dopo che la società si è lasciata alle spalle il primo semestre con ricavi in calo del 2% a 2,63 miliardi di euro, mentre il risultato netto totale è stato positivo per 177,2 milioni di euro, contro i 67,6 milioni dello stesso periodo del 2017. 
Ben intonato Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) che sale di poco più dell'1%, seguito da Fca che progredisce dello 0,62%, mentre sono più cauti CNH Industrial ed Exor con un vantaggio dello 0,29% e dello 0,13%.
Tra i titoli più penalizzati dalle vendite troviamo Leonardo che arretra di oltre un punto e mezzo e le vendite penalizzano anche FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) che dopo il rimbalzo di ieri torna a perdere terreno, cedendo lo 0,8%.
Sul fronte macro Usa oggi si conoscerà solo l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari. Circa un'ora prima dell'avvio degli scambi a Wall Street è previsto un discorso di Thomas Barking, presidente della Fed di Richmond.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.

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