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mercoledì 1 agosto 2018

Mediobanca giù malgrado i conti buoni. Broker bullish sul titolo


In linea con l'andamento negativo di Piazza Affari, la seduta odierna prosegue in flessione per Generali che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un rialzo di quasi due punti e mezzo percentuali, quest'oggi ha provato ad allungare il passo, fallendo però nel suo intento. Il titolo infatti, dopo una partenza che lasciava ben sperare, raggiunto un top intraday a 9,05 euro, è tornato sui suoi passi, scivolando in territorio negativo.
negli ultimi minuti Mediobanca viene fotografato a 8,746 euro, con una flessione dell'1,55% e oltre 4,2 milioni di azioni scambiate, quasi in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. 
A frenare il titolo sono alcune prese di profitto dopo il rialzo della vigilia e il tentato allungo di questa mattina, e il ribasso non è certo da imputare ai buoni conti diffusi dal gruppo.


Mediobanca si è lasciato alle spalle l'esercizio 2017-2018, terminato lo scorso30 giugno, con un utile netto in rialzo del 15,2% a 863,9 milioni di euro, grazie al positivo andamento di tutte le divisioni e in particolare del credito al consumo e del progressivo consolidamento del Wealth Management.  
Il ricavi sono salito del 10,2%, raggiungendo il livello storico di 2,419 miliardi di euro, mentre il margine di interesse è cresciuto del 5,6% a 1,359 miliardi.


Le commissioni e altri proventi netti hanno riportato un incremento del 19,1% a 622,2 milioni di euro, mentre il risultato operazione è salito al massimo livello storico a 1,057 miliardi, con un rialzo del 24%. 
Le rettifiche sui crediti sono state ridotte del 21,9% a 247,2 milioni di euro, mentre le attività deteriorate nette sono diminuite da 940,5 a 842,1 milioni di euro, rappresentando il 2,1% degli impieghi.

La raccolta è stabile a 48,9 miliardi di euro, mentre le sofferenze nette si sono ridotte a 141,5 milioni e gli impieghi alla clientela sono aumentati del 7,7% a 41,1 miliardi. 
Quanto agli indicatori patrimoniali, il Common Equity Tier 1 è salito dal 13,3% al 14,2% e il Total Capital ratio è passato dal 16,9% al 18,1%.


Da segnalare che il Cda ha deciso di rivedere al rialzo il dividendo, proponendo di distribuire 0,47 euro per azione, in rialzo del 27% rispetto alla cedola dell'esercizio precedente pari a 0,37 euro, con un payout ratio in crescita dal 43% al 48%. 
Il Cda ha inoltre approvato un piano di acquisto di azioni proprie fino al 3% del capitale, da realizzare nell'arco di un massimo di 18 mesi e da utilizzare per eventuali operazioni di M&A o al servizio di piani di compensi basati su strumenti finanziari.



Nel solo quarto trimestre dell'esercizio 2017-2018, Mediobanca ha registrato un utile netto in rialzo del 5,9% a 182 milioni di euro, oltre le attese del mercato, mentre il margine di intermediazione è salito del 3% a a 619,2 milioni di euro, anche in questo caso oltre le stime del consensus.


Commentando i numeri diffusi dall'istituto di Piazzetta Cuccia, gli analisti di Equita SIM hanno definito migliore delle attese l'utile netto del quarto trimestre, grazie alle commissioni più alte del previsto che riflettono il contributo della divisione consumer e grazie al minor costo del rischio, legato soprattutto al CIB.


Confermata la view positiva su Mediobanca che per la SIM milanese resta da acquistare, con un prezzo obiettivo a 10,5 euro. 

Lo stesso invito all'acquisto è stato ribadito oggi da Deutsche Bank, con un target price a 11,9 euro. La banca tedesca ha definito la trimestrale in linea con le stime, ma di migliore qualità, e i conti solidi di Mediobanca supportando il loro investment case.


Positiva anche la view di Banca Akros che suggerisce di accumulare il titolo in portafoglio, con un fair value a 9,1 euro, alla luce dei risultati positivi e leggermente migliori delle attese diffusi da Mediobanca. Da segnalare che il dividendo alzato a 0,47 euro ha battuto le previsioni degli analisti che puntavano ad una cedola di 0,42 euro.



Infine, a puntare sul titolo è anche Banca IMI che consiglia di aggiungerlo in portafoglio, con un target price a 10,9 euro. Gli analisti hanno definito solidi i conti del gruppo sulle componenti core, evidenziando che l'utile netto del quarto trimestre è stato superiore alle aspettative, mentre i ricavi e il dividendo in linea con le stime.
Fonte: News Trend Online

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