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martedì 28 agosto 2018

L'Europa sale e Piazza Affari cala. Vendite su Atlantia e banche


Prosegue il rialzo delle Borse europee che guadagnano terreno per la terza seduta consecutiva, sostenute dai nuovi record storici messi a segno ieri da Wall Street, dove il Nasdaq Composite ha superato per la prima volta la soglia degli 8.000 punti, mentre il Dow Jones si è riportato sopra area 26.000, evento che non accadeva da inizio febbraio scorso.

I mercati accolgono con favore l'accordo commerciale siglato da StatiUniti e Messico nell'ambito della rivisitazione del Nafta e ora bisognerà vedere se vi aderirà anche il Canada che fino ad ora non ha preso parte alle trattative. 
Sul fronte macro in Francia è stato diffuso il dato relativo alla fiducia dei consumatori che ad agosto è rimasto stabile a 97 punti, in linea con le previsioni.


Lo stesso dato in Italia è sceso da 116,2 a 115,2 punti, deludendo le attese del mercato che puntava ad un ribasso meno marcato a 115,9 punti. 
Intanto il Ftse100 sale dello 0,35%, rientrato agli scambi dopo la chiusura di ieri per festività, mentre il Dax30 e il Cac40 salgono rispettivamente dello 0,18% e dello 0,26%.


Nel panorama europeo stona Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver provato a spingersi in avanti è tornato sui suoi passi e ora cede lo 0,44% a ridosso dei 20.700 punti. 

L'accordo Usa-Messico regala buonumore ai titoli industriai con CNH Industrial e Pirelli in ascesa dell'1,62% e dell'1,45%, seguiti da Fca che guadagna l'1,21% sulla scia della buona intonazione dell'intero settore auto a livello europeo.

In rialzo dello 0,94% Prysmian, e non si ferma il recupero di STM che oggi allunga con un vantaggio dello 0,99%. 

Spunti positivi nel lusso con Luxottica e Moncler in rialzo dello 0,55% e dello 0,05%, diversamente da Salvatore Ferragamo che resta sulla parità, riuscendo comunque a schivare le vendite.


Sotto pressione Atlantia che scivola in fondo al paniere delle blue chips con un ribasso di oltre il 3%. 
Male le banche con Ubi Banca in flessione del2,71%, seguito da Unicredit che perde il 2%, mentre Banco BPM e Bper Banca viaggiano entrambi in rosso dell'1,3%. Intesa Sanpaolo cede l'1%, mentre Mediobanca limita i danni ad un calo dello 0,22%.



Il rialzo dei prezzi del petrolio verso i 69 dollari al barile non sostiene i titoli del settore oil con Saipem in correzione dell'1%, seguito da ENI e Tenaris che arretrano dello 0,5% e dello 0,26%. 

Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si segnala l'indice S&P Case-Shiller che a giugno dovrebbe mostrare una variazione positiva del 6,5% su base annua, in linea con la lettura precedente.

Per l'indice relativo alla fiducia dei consumatori le attese parlano di un calo da 127,4 a 126,5 punti. 

Da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Best Buy e di Tiffany & Co, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,83 e di 1,01 dollari, mentre a mercati chiusi si sposterà lo sguardo sui conti di Hewlett Packard Enterprise che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 0,37 dollari.
Fonte: News Trend Online

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