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lunedì 27 agosto 2018

L'Angolo del Trader


FCA in ottima forma nell'ultima seduta della settimana. Morgan Stanley ha ridotto il target sul titolo da 23 a 21 euro ma ha confermato la raccomandazione positiva "overweight". Non si fermano le indiscrezioni relative all'ipotesi di vendita di Magneti Marelli al gruppo di private equity KKR: Il Sole 24 Ore riferisce di una valutazione per la controllata pari a 5-6 miliardi di euro a livello di enterprise value (comprensivo del debito).
Banca Akros giudica potenzialmente positive queste indiscrezioni di stampa e conferma il giudizio "accumulate" sul titolo con target price a 20,50 euro. Le quotazioni hanno toccato un massimo a 14,514 euro dopo aver terminato giovedi' a 14,034 euro. A 14,77/79 si colloca la resistenza offerta dai massimi del 26 e 30 luglio e dell'8 agosto.

Sopra que livelli possibile una accelerazione del rialzo verso i 16 euro almeno (38,2% di ritracciamento del ribasso dai massimi di giugno). Sotto 13,95 invece rischio di nuovo test dei minimi del 17 agosto a 13,40 euro e di area 13,25, 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di aprile 2017 (percentuale di Fibonacci), supporto critico anche in ottica di medio lungo periodo.
Atlantia positiva venerdi' ma sotto i massimi toccati nella prima parte della seduta.
Il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia ha dichiarato in un'intervista che sarebbe un grave errore nazionalizzare o annullare la concessione di Autostrade per legge. Boccia non ha però escluso in toto l'ipotesi di intervento della Cdp, ma solo come sostegno all'attuale proprieta' e non certo per assumere il controllo delle concessionarie.

Il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini ieri ha negato l'ipotesi di nazionalizzazione delle autostrade, mentre in precedenza si era dimostrato possibilista. Sempre ieri si sono registrate anche alcune smentite all'ipotesi di intervento di Cdp. Il titolo si e' spinto fino a quota 19,035, nettamente al di sopra della chiusura di giovedi' a 18,63, tornando poi pero' sulla parita'.
I segnali in favore di un rimbalzo più duraturo verrebbero con una chiusura di seduta al di sopra dei 19,35 euro, in quel caso possibile ipotizzare una ricopertura almeno parziale dell'ampio gap ribassista apertosi il 16 agosto tra i 20,12 e i 22,16 euro. Sotto area 18 invece probabile un nuovo test dei minimi di meta' mese a 17,26 euro.
UniCredit in rialzo venerdì.

Secondo indiscrezioni di stampa, la banca guidata da Jean Pierre Mustier avrebbe incaricato Rothschild per studiare il progetto di integrazione con la francese Societe Generale. Unicredit arriva con i minimi del 17 agosto a 12,76 sul 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di novembre 2016, supporto critico anche in ottica di lungo termine dal quale dal quale è partito un rimbalzo.
Il 61,8% di ritracciamento viene infatti considerato lo spartiacque tra uno scenario correttivo (che non nega quindi la tendenza precedente) e una vera e propria inversione di trend. Al momento ci sono quindi i presupposti per una ripresa duratura del trend rialzista. La rottura di 13,53, minimo di giugno, dovrebbe permettere almeno la ricopertura del gap del 10 agosto con lato alto a 14,37 euro.

Sopra quei livelli target a 15,35/40 euro. Sotto 13 atteso invece nuovo test di 12,76, poi supporto a 12 euro circa.
(AC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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