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martedì 28 agosto 2018

La Cina non sorride dopo l'accordo commerciale tra Usa e Messico


Raggiunto nella giornata di ieri un accordo di massima sul commercio tra Usa e Messico. La notizia ha fatto mettere il turbo a Wall Street che ha chiuso aggiornando i massimi storici.

Nuova linfa per Wall Street

Numeri alla mano si parla di S&P 500 e Nasdaq Composite rispettivamente, a 2.896,74 punti (+0,77%), ed a 8.017,90 punti (+0,91%).
Molto bene pure il Dow Jones che ha chiuso a 26.049,64 punti. Un traguardo che sicuramente il presidente Usa Donald Trump sfrutterà in occasione delle elezioni di medio termine che si terranno il 6 novembre e durante le quali il partito repubblicano rischia di perdere la risicata maggioranza che può ora vantare in entrambi i rami del Congresso.

Non solo ma l'accordo commerciale con il Messico potrebbe rappresentare un punto di vantaggio nella guerra commerciale in atto con la Cina. Innegabile che il popoloso vicino di casa di Washington sia un partner commerciale di primo piano non solo in qualità di fabbrica e offerta di manodopera buon mercato ma anche, se non soprattutto, un orizzonte di potenziali consumatori, in qualità di mercato emergente.

Ma la Cina non festeggia

Buone notizie per gli Stati Uniti, quindi, ma non per la Cina: i due paesi sono attualmente impegnati in una serie di colloqui per tentare di riuscire a dipanare la complicata matassa dei dazi voluti da Washington.

In questa fase, però, gli usa stanno chiedendo a Pechino di impegnarsi in una serie di riforme strutturali, ancora prima che impegnarsi per ridurre il deficit tra i due paesi. Insomma una richiesta che impone a Pechino un ulteriore e più complesso passaggio politico, il che rende meno probabile qualsiasi soluzione rapida.
O per lo meno, difficilmente raggiungibile entro le elezioni di medio termine. Da qui la quasi certezza che le prossime sanzioni da 200 miliardi di dollari su merci cinesi in entrata negli Usa, diventeranno realtà a settembre, ponendo poi in essere anche la relativa, speculare, risposta della Cina.
Ad ogni modo gli osservatori concordano che, pur non risolvendo la guerra commerciale con Pechino, la ritrovata intesa con Città del Messico permette agli Usa di aumentare il proprio potere all'interno del panorama commerciale internazionale.

Non solo, ma questo dimostra anche che l'intransigenza di Trump, che ha definito il risultato come “ottimo per entrambi i paesi” può essere vinta, il che suggerisce buone prospettive per futuri accordi bilaterali per accordi fruttuosi da entrambe le parti. Impossibile, in questo caso, non volgere lo sguardo al Canada, il prossimo interlocutore di Washington, come confermato anche da Trump stesso il quale ha annunciato che presto coinvolgerà anche anche Ottawa nelle future trattative.
Fonte: News Trend Online

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