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giovedì 23 agosto 2018

Il petrolio tiene sul crescente utilizzo di energie rinnovabili

 
David Moss, Managing Director e Co-Head of Global Equities di BMO Global Asset Management, spiega che è difficile anticipare l’andamento del petrolio dato che è guidato da diversi fattori che non hanno nulla a che vedere con i fondamentali alla base della domanda e dell’offerta – politica in primis. Anche se guardiamo semplicemente alla struttura dell’offerta, il contesto non è chiaro a causa dell’influenza dell’OPEC e dei diversi obiettivi dei suoi membri.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) lungo periodo sembra evidente che il crescente impiego di energie rinnovabili ridurrà il consumo di combustibili fossili ma, nonostante la rapida crescita di veicoli elettrici, il petrolio rimarrà ancora per molto tempo importante nell’ambito dei trasporti. Nel breve periodo la domanda rimarrà robusta, le sanzioni ridurranno la produzione iraniana, quella venezuelana continua a restringersi e la produzione americana di scisto risulta attualmente vincolata dal collo di bottiglia del bacino Permiano (tra Texas e Nuovo Messico). Questi fattori suggeriscono che il prezzo del petrolio si manterrà intorno ai livelli attuali, muovendosi in una fascia compresa tra i 60 e gli 80 dollari.
Ci sono quindi opportunità per gli investitori? Il business più esposto è quello delle grandi società petrolifere come Royal Dutch, Total (Londra: 524773.L - notizie) o ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) , che sono state tra le più performanti dato l’aumento del prezzo del barile - spiega David Moss -. Tuttavia, avevano subito forti ribassi in precedenza e solo dopo aver accusato seri problemi di redditività hanno iniziato a ridurre le spese e a favorire flussi di cassa necessari per pagare i dividendi senza ricorrere ad ulteriori finanziamenti. Il problema che vediamo in queste società dal punto di vista degli investimenti è che, anche se al momento il quadro sembra positivo, il dato del ROE rimane altalenante e non crediamo che le spese in conto capitale vengano tenute sotto controllo ancora a lungo.
Ci sono tuttavia diverse società legate al petrolio che hanno una forte posizione di mercato e che generano cassa e ottimi risultati attraverso tutto il ciclo - spiega David Moss -. Tra queste spiccano le società di servizi come Weir Group (Other OTC: WEIGY - notizie) e TGS. Weir Group è fornitore sia per il settore gas e petrolio che per l’industria mineraria, principalmente grazie a strumenti per il pompaggio. È particolarmente importante la loro posizione di leader di mercato nei bacini di scisto statunitensi con le più grandi installazioni e rete di servizi. Ciò significa che beneficiano di importanti entrate legate a manutenzione e pezzi di ricambio, oltre ad una crescente domanda di attrezzatura per perforazioni. TGS è la più grande società multi cliente a livello mondiale del settore sismico e la loro unicità ha fatto sì che riuscissero a generare cassa e pagare i dividendi quando i loro concorrenti dovevano preoccuparsi della loro stessa sopravvivenza.

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