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martedì 21 agosto 2018

Effetto Moody's su spread e BTP: una tregua solo temporanea?


Il buon rialzo messo a segno oggi da Piazza Affari, che registra la migliore performance in Europa, è senza dubbio favorito dai segnali incoraggianti che arrivano dal fronte obbligazionario. Sulla scia del ribasso già registrato ieri, lo spread BTP-Bund continua a restringersi oggi, tanto da presentarsi negli ultimi minuti a 262,5 punti bassi.
Parallelamente si assiste ad una netta contrazione del rendimento del BTP a dieci anni che torna sotto la soglia del 3% e precisamente al 2,96%, con un ribasso di circa il 4% rispetto al close di ieri. 
Già nella seduta di ieri i BTP sono stati i titoli che hanno performato meglio sul mercato obbligazionario europeo, e in particolare le scadenze a 2 e a 5 anni sono state le migliori rispetto al resto della curva, con cali del rendimento nell'ordine di 12-13 punti base.


Una delle ragioni che ha innescato il rally e che sta offrendo un sollievo anche oggi tanto allo spread quanto ai BTP, è senza dubbio l'annuncio di Moody's di estendere il periodo di revisione sul rating dell'Italia. 
L'agenzia aveva avviato il processo di revisione della valutazione del merito di credito del nostro Paese lo scorso 25 maggio e il verdetto era atteso per il 7 settembre.
Moody's ha però fatto sapere di aver spostato in avanti questo termine fino a quando non sarà approvato e pubblicato il documento di economia e finanza. 
Anche se solitamente l'agenzia di rating conclude le sue revisioni di rating nell'arco di tre mesi, questa volta tale termine viene prolungato, perchè secondo gli analisti è necessario avere maggiore chiarezza sul percorso fiscale dell'Italia e sull'agenda delle riforme.


Per questo motivo Moody's si pronuncerà con ogni probabilità al massimo entro la fine di ottobre prossimo. Intanto l'agenzia ha palesato i suoi dubbi sul decreto dignità che a suo dire rappresenta un lieve cambiamento più che una retromarcia vera e propria rispetto alle precedenti riforme del lavoro.
Moody's per segnala che le misure approvate riducono la flessibilità ed è improbabile che porti ad un concreto aumento dei contratti a tempo indeterminato. 
Intanto la decisione di prendere tempo sul rating dell'Italia è accolta con favore dal mercato che di fatto tira un sospiro di sollievo.

Si allentano nel tensioni almeno nel breve visto che il mercato dava già per scontato un downgrade da parte di Moody's che viene di fatto rimandato per alcune settimane. 
Secondo gli analisti di Unicredit la decisione dell'agenzia di rating ha rimosso una fonte di incertezza nel breve, ma la stessa potrebbe essere letta come un motivo in più per essere prudenti sul debito italiano.

Per gli esperti prossimi appuntamenti chiave saranno le aste in agenda a fine mese, quanto saranno offerti BOT, BTP e CTZ, anche se il vero catalizzatore è rappresentato dalla legge di Bilancio. 
Unicredit si aspetta che la volatilità sui BTP continui a dominare la scena, considerato il contesto di mercato instabile.

A pesare sono diversi fattori quali la crisi della Turchia, il timore di un'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e i rischi legati al dibattito politico italiano. 
Il principale driver sarà senza dubbio la politica di bilancio del Governo, come spiegato anche dagli analisti di Berenberg, i quali credono che la tragedia del ponte di Genova con buona probabilità spingerà l'Italia a violare le regole di bilancio europeo nella manovra del 2019.


In questa direzione è piuttosto allarmante il risultato di un'indagine realizzata da Bloomberg tra le principali istituzioni creditizie internazionali. Queste ultime segnalano che se il Governo italiano dovesse decidere di superare il limite del 3% per il rapporto deficit/PIL, cosa peraltro molto probabile, lo spread BTP-Bund schizzerà fino a 470 punti base.

Anche secondo gli analisti di Marzotto SIM se la finanziaria 2019 andrà in forte contrasto con le normative europee si assisterà ad un aggravamento della crisi dei BTP che in caso contrario potranno dare vita ad un recupero anche molto rilevante dai livelli attuali. 
L'ufficio studi di Marzotto SIM spiega che non è facile fare previsioni sl comportamento del Governo italiano, ma le dichiarazioni rese fino ad ora sembrano giustificare un moderato ottimismo.


Secondo gli esperti, per quanto la situazione sia delicata e da monitorare quotidianamente con attenzione, la strategia più logica per i possessori di BTP è quella di mantenere le posizioni in essere, in attesa di un miglioramento delle quotazioni.
Fonte: News Trend Online

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