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lunedì 27 agosto 2018

Dividendi da comprare a prezzi da saldo


I dividendi sono sempre cosa gradita. Se poi sono sostenibili è ancora meglio. Ma quando le azioni che li emettono hanno anche il vantaggio di trovarsi in una fascia di quotazione a sconto, allora non ci sono domande da farsi. Soprattutto nel caso di tre nomi che Keith Speights considera da Buy immediato.

Abbvie (NYSE: ABBV)

La società rappresenta uno dei migliori dividendi nel settore farmaceutico con un ottimo 3,93%.

Non solo, ma andando a guardare a ritoroso si scopre un track record estremamente interessante per l'aumento della cedola: 140% dal 2013 ovvero da quando si è staccato da Abbott Labs. Le azioni di AbbVie attualmente, passano di mano a meno di 11 volte i guadagni previsti, un calo dettato per lo più dai timori circa le nuove regolamentazioni sanitarie riguardanti i biosimilari e i sempre perenni rischi legati ai brevetti.
Ma il CEO di AbbVie, Rick Gonzalez, pensa che queste preoccupazioni siano esagerate: in fondo, a prescindere da tutto, Humiraè stato il principale motore del successo di AbbVie negli ultimi anni, proprio mentre altri farmaci stanno scalando la classifica dei più venduti, tra questi Imbruvica (antitumorale) e Mavyret (contro l'epatite C).

AT&T (NYSE: T)

AT & T vanta un buon rendimento da dividendi superiore al 6%, regalo agli azionisti che è stato aumentato per 34 anni consecutivi, il che ha reso il titolo uno dei più famosi Dividend Aristocrats.

In tutto questo le azioni attualmente sono scambiate a nemmeno 9 volte gli utili previsti e solo 6,4 volte i profitti a 12 mesi. Il calo è dettato dagli ultimi numeri del secondo trimestre, numeri non eccelsi, che si vanno a sommare alle incertezze sulla fusione con la Time Warner, fusione esaminata tuttora dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti dopo il nulla osta delle autorità.
Nel futuro dell'azienda, inoltre, il lacio delle reti wireless 5G ad alta velocità che supportano molte nuove applicazioni, senza contare, da un punto di vista finanziario, che il debito potrebbe essere facilmente ridotto nel tempo.

Cummins (NYSE: CMI)

Pur non essendo costante negli aumenti o comunque non aii livelli dei precedenti, l'azienda è riuscita a registrareaumenti che hanno raggiunto il 551% dal 2010.

La cedola attualmente raggiunge il 3,18%. Intanto le azioni scambiano a 10 volte i guadagni previsti, una valutazione attraente che ha permesso anche l'avvio di una serie di riacquisti. Alla base del calo i numerosi richiami dei motori prodotti (232.000 e recentemente una seconda tranche di 500.000) a causa del sistema di controllo delle emissioni.
Da un punto di vista dei numeri, le entrate sono state ottimali finora e si prevede che continuino sullo stesso piano per tutto il 2018, senza contare l'espansione in nuovi campi come il powertrain.
Fonte: News Trend Online

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