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giovedì 23 agosto 2018

Crescita Pil Italia in frenata, cosa aspettarsi per borsa e bond?


La versione corredata di grafici e' disponibile a questo indirizzo http://ftaonline.com/blog/crescita-pil-italia-frenata-cosa-aspettarsi-borsa-e-bond
Moody?s nell'aggiornamento di agosto del 'Global Macro Outlook2018-2019' abbassa le stime di crescita dell?Italia. L'agenzia di ratingMoody?s ha abbassato le stime di crescita del Pil per l'Italia dall'1,5%all'1,2% per il 2018 e dall'1,2% all'1,1% per il 2019.
Secondo Moody'sl'economia globale resta solida (anche se potrebbe essere in una fase di picco)ma quella italiana nel secondo trimestre del 2018 ha dimostrato una forzainferiore alle attese. Prima di Moody's anche il Fondo Monetario internazionaleaveva ridotto le previsioni di crescita a un +1,2% e +1% segnalando chel'Italia resta vulnerabile alla volatilita' del mercato: le grandi esigenze dirifinanziamento del debito sovrano, ma anche di quello bancario (oberato da unostock ancora elevato di Npl), sono un elemento di fragilita'.
La Commissione Europea era passata da +1,5% a +1,3% e da1,2% a +1,1% rispettivamente per quest'anno e per il prossimo. La altreprimarie agenzie di rating sono allineate con queste previsioni: per Fitch eS&P infatti il 2018 dovrebbe concludersi con una espansione dell'1,3% (dal+1,5% precedente).
Di fondamentale importanza per valutare gli effetti sulmercato azionario di queste revisioni sara' la nota di aggiornamento al Def cheil governo dovrebbe approvare prima della fina di settembre. Sulla scorta diqueste informazioni, che potrebbero lasciare trasparire il livello di deficitche il governo intende fissare per il 2019, Moody's, e non da sola, potrebbedecidere un downgrade dell'Italia.

Se il pacchetto di misure da inserire nelDef dovessero essere tali da creare un 4%/5% di deficit lo spread sicuramentetornerebbe a salire e il downgrading del debito pubblico italiano diverrebbesolo questione di tempo. Insomma, il rientro dalle ferie potrebbe esseretormentato per gli investitori che seguono la borsa.
A dover essere tenuto sotto controllo non sara' solo ilmercato azionario, anche dall'andamento del Btp future sara' possibile ricavareindicazioni utili sullo stato di tensione dei mercati.

Per il momento i prezzisi sono infatti limitati, con lo scivolone di fine maggio-inizio giugno, amettere alla prova la media mobile esponenziale a 200 settimane, passante a123,40 euro circa, ma il rimbalzo scaturito a maggio da quel supporto si e'limitato a testare dal basso la media mobile esponenziale a 100 settimane, cheera stata violata a fine maggio, e ora in transito a 129,30 circa.
Se i prezzi dovessero stabilizzarsi al di sotto dei 120 eurosarebbe difficile ignorare questi segnali di debolezza e diverrebbe probabileun approfondimento del calo delle quotazioni (e quindi un rialzo deirendimenti) almeno fino in area 110 euro, dove si colloca il 38,2% diritracciamento (percentuale di Fibonacci) del rialzo dai minimi di fine 2011.Solo la rottura di area 129/130 segnalerebbe un allentamento delle tensioniribassiste e quindi indirettamente anche di quelle politiche ed economiche.
E la borsa? Anche l'indice Ftse All Share e' sceso a testareil supporto offerto in area 22640 dalla media mobile esponenziale a 200settimane dopo avere violato a inizio agosto quella a 100 settimane, orapassante a 23600 circa (media che ha sostenuto il mercato per due mesi circaprima di cedere a conferma della sua validita' come strumento tecnico).
Laflessione vista dai massimi di maggio a 26890 punti circa ha per il momentotratti correttivi, ovvero potrebbe dimostrarsi solo un intermezzo del trendrialzista avviatosi a meta' 2016 da area 16545, ma lo spazio a disposizioneall'interno del quale muoversi per confermare questo giudizio si riducerapidamente: gia' la violazione dei 22000 punti potrebbe essere vista come unevento traumatico dal quale sarebbe difficile risollevarsi in tempi brevi.
In quel caso potrebbe essere messo alla prova a 21730 circail 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di meta' 2016, vero e propriobanco di prova per saggiare le capacita' di reazione dell'indice.

Rimbalzi daarea 21730 potrebbero infatti dimostarsi anche estesi (quella percentuale diritracciamento viene considerata lo spartiacque tra uno scenario correttivo euna vera e propria inversione di trend) mentre la violazione del supportorenderebbe problematico il recupero di una intonazione positiva in tempi brevi.La tenuta del supporto di area 22550/650 e la rottura di 23600 dimostrerebberoinvece che il mercato non si e' lasciato incantare dalle sirene ribassiste eche ha voglia di tentare almeno il recupero di area 24500, quota a meta' stradatra i massimi di maggio e i minimi di agosto.

Movimenti fino a 24500 potrebberonon essere risolutivi per ripristinare una tendenza se non rialzista almenolaterale, piu' i prezzi dovessero riuscire ad allontanarsi da quei livelliverso l'alto e piu' diverrebbe invece probabile almeno il ritorno sui massimidell'anno.
In conclusione l'analisi del mercato obbligazionario e diquello azionario italiano evidenzia dei segnali di debolezza che potrebberopero' risultare confinati al breve e medio termine, quindi, in otticaaggressiva, e consapevoli del fatto di muoversi contro la tendenza, le recentiflessioni potrebbero anche dimostrarsi una occasione per avviare posizioni alrialzo, magari solo parziali, da incrementare poi al superamento delle primeresistenze indicate.

Cautela massima invece in caso di violazione di area 120da parte del Btp future e dei 22000 punti da parte dell'indice All Share.
(AM - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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