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lunedì 20 agosto 2018

Concessioni idroelettriche nel mirino: 4 utilities da monitorare


L'andamento positivo di Piazza Affari, dove il Ftse Mib si spinge in avanti verso i massimi intraday, non sembra aiutare in alcun modo i protagonisti del settore utilities che viaggiano in territorio negativo. La peggiore performance è quella di A2A che scende di oltre il 2%, seguito da Enel che perde lo 0,25% e a poca distanza troviamo Snam e Terna che viaggiano entrambi in calo di circa lo 0,15%.

Le vendite hanno la meglio anche sui titoli a minore capitalizzazione, con Iren ed ERG in ribasso dello 0,36% e dello 0,06%, seguiti da Hera e Acea che arretrano rispettivamente dello 0,66% e dello 0,76%. 
Le utilities oggi non riescono a beneficiare dei segnali di allentamento delle tensioni che si registrano sul fronte obbligazionario, con lo spread BTP-Bund in ribasso di oltre il 3% a 276,5 basis points, mentre il rendimento del decennale cede quasi il 3% al 3,07%.


Da ricordare che le società del comparto hanno una rilevante sensibilità all'andamento dei tassi, per via della struttura finanziaria caratterizzata da una leva finanziaria più alta rispetto a quella di altri settori. 
A frenare un po' le utilities sono le ultime indicazioni arrivate dal Governo che dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e la dura posizione assunta nei confronti di Atlantia, potrebbe valutare la possibilità di intervenire anche su altri fronti.


L'Esecutivo guidato da Giuseppe Conte ha richiesto una relazione urgente ai gestori di strade, autostrade e dighe in concessione, sugli interventi necessari a rimuovere eventuali condizioni di rischio. 
Secondo la stampa inoltre, il Governo vorrebbe rivedere anche i rapporti con i gestori di dighe e concessioni idroelettriche e valutare un eventuale riequilibrio nei rapporti fra Governo e concessionari.
Per quanto riguarda le concessioni idroelettriche, gli analisti di Equita SIM in un report diffuso oggi segnalano che da diversi anni vi e? uno scontro in atto fra il Governo e l'Unione Europea sulle regole per effettuare le gare delle concessioni idroelettriche scadute.


Considerando che altri paesi come la Francia sono contrari ad effettuare le gare sulle concessioni come richiesto dall'Unione Europea, i tempi per definire delle gare europee rischiano di essere lunghi. 
Equita SIM evidenzia che le societa? quotate coinvolte sono A2A, Enel, Iren ed ERG ed i rischi di una revisione regolatoria in Italia potrebbero arrivare, soprattutto per le concessioni scadute con la richiesta di maggiori investimenti/manutenzioni sugli impianti e soprattutto con l’incremento dei canoni di concessione.
Gli analisti stimano che per A2A la produzione idroelettrica vale circa il 16% dell’EBITDA, la societa? ha 1900 MW di capacita? installata, di cui il 40% ha la concessione scaduta e prorogata al 2020, mentre le altre concessioni scadono nel 2029.


Per IREN la produzione idroelettrica vale il 10% dell’EBITDA, per ERG il 20% e per Enel il 5%, con la scadenza delle concessioni il 2029 in tutti e tre i casi. 
La SIM milanese mantiene una view bullish su Enel con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 6 euro, e lo stesso rating viene assegnato ad A2A, con un target price a 1,8 euro.

Da acquistare anche ERG con un fair value a 20 euro, e lo stesso rating "buy" viene ribadito per Iren, con un prezzo obiettivo a 3,1 euro.
Fonte: News Trend Online

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