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giovedì 9 agosto 2018

Borse incerte, Milano azzera le perdite iniziali. Male Unicredit


La chiusura negativa di ieri è seguita oggi da un'altra seduta con il segno meno per le Borse europee che da subito si sono posizionate al di sotto della parità. Sulla scia della conclusione incerta di Wall Street e dell'andamento fiacco delle piazze azionarie asiatiche, gli indici del Vecchio Continente si mostrano deboli, con il Ftse100 e il Cac40 in rosso rispettivamente dello 0,65% e dello 0,26%, seguiti dal Dax30 che dopo aver provato a spingersi in territorio positivo si è riportato appena sotto la parità, con un lieve calo dello 0,06%.
A dominare la scena sono le rinnovate tensioni commerciali dopo che gli StatiUniti hanno deciso di imporre dazi del 25% su 16 miliardi di dollari di prodotti cinesi a partire dal 23 agosto.

Immediata la reazione di Pechino che si è detta pronta ad imporre tariffe della stessa entità sulle merci Usa.
Intanto a Piazza Affari il Ftse Mib recupera a grandi passi dai minimi segnati appena sotto i 21.600 punti, presentandosi ora a ridosso dei 21.800, con un lieve calo dello 0,02%.
Contrastati i bancari con Unicredit in flessione dell'1,02%, seguito da Bper Banca che cede mezzo punto dopo il netto calo di ieri seguito alla diffusione dei conti trimestrali.

Poco sotto la parità Intesa Sanpaolo che scende dello 0,15%, mentre Ubi Banca e Banco BPM mostrano entrambi un frazionale rialzo dello 0,05%, preceduti da Mediobanca che guadagna lo 0,32%.
La discesa dei prezzi del petrolio al di sotto dei 67 dollari al barile non pesa in alcun modo su Tenaris e Saipem che guadagnano rispettivamente l'1,23% e l'1,12%, diversamente da ENI che resta a ridosso della parità.
In evidenza UnipolSai che guadagna l'1,3% nel giorno in cui saranno diffusi i risultati del secondo trimestre e alla prova dei conti sarà chiamato oggi anche Unipol che oscilla sui valori del close di ieri.
Ben intonati i titoli della galassia Agnelli con Ferrari in progresso dell'1,01%, seguito da Exor che guadagna lo 0,46%, mentre è più cauto Fca con un rialzo dello 0,16%, riuscendo comunque a fare meglio di CNH Industrial che cede lo 0,15%, malgrado ieri l'agenzia Standard and Poor's abbia alzato di un notch il rating a "BBB" da "BBB-", confermando l'outlook stabile.
Sul fronte macro Usa si guarderà alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 218mila a 220mila unità.

Per i prezzi alla produzione di luglio si prevede una variazone positiva dello 0,2%, rispetto allo 0,3% precedente, mentre le scorte all'ingrosso dovrebbero evidenziare una lettura sulla parità a giugno, in frenata rispetto al rialzo dello 0,6% di maggio.
Da seguire a mercati chiusi i conti trimestrali di News Corp.
che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,07 dollari.
Fonte: News Trend Online

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