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venerdì 17 agosto 2018

Borse in rosso: focus su Turchia e Usa-Cina. Pesante Saipem


L'ultima seduta della settimana viene vissuta nel segno dell'incertezza dalle Borse europee che dopo un avvio positivo sulla scia della buona chiusura di Wall Street, non sono riuscite a mantenersi al di sopra della parità. E' preceduto dal segno più al momento solo il Cac40 che mostra un frazionale rialzo dello 0,06%, mentre il Ftse100 e il Dax30 scendono rispettivamente dello 0,08% e dello 0,14%.

L'attenzione degli investitori è ancora rivolta alla Turchia specie alla luce della minaccia di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti, se Ankara non libererà l'ostaggio Andrew Brunson. 
Si guarda anche alle tensioni commerciali tra Usa e Cina che sembrano essersi allentate un po' in vista dell'incontro a Washington a fine mese tra i due Paesi sul tema del commercio.



Ad avere la peggio è intanto Piazza Affari dove il Ftse Mib non è riuscito a mantenersi sopra area 20.500, aggiornando nuovamente i minimi dell'anno con una discesa poco sotto i 20.400 punti, in ribasso dello 0,72%. 

Tra le poche blue chips in controtendenza troviamo Atlantia che rimbalza di oltre il 4% dopo il tracollo della vigilia, in attesa di sviluppi sul fronte della vicenda legata al crollo del ponte Morandi.
Il Governo sembra aver frenato relativamente ad una revoca della concessione, ma S&P intanto avverte che potrebbe rivedere al ribasso il rating del gruppo in vista di possibili azioni legali. 

Poco sopra la parità Luxottica con un progresso dello 0,28%, mentre FinecoBank e Mediaset mostra un lieve rialzo dello 0,04%.



Prova a difendersi Telecom Italia che cede lo 0,26%, al pari di Campari che dopo il buon rialzo di ieri cala dello 0,2%. 
Il rialzo dei prezzi del petrolio sopra i 65,5 dollari al barile non aiuta i titoli del settore oil con ENI e Tenaris in calo dello 0,43% e dello 0,82%, ma ad avere la peggio è Saipem che scivola in fondo al paniere del Ftse Mib con un ribasso di oltre il 3%.


Le incertezze sulla legge di Bilancio fanno salire lo spread e alimentano le vendite sui bancari con Banco BPM e Ubi Banca in rosso di circa il 2,5%, tallonati da Bper Banca che scende del 2,27%. Si difendono meglio Intesa Sanpaolo e Mediobanca con un rosso dell'1,39% e dello 0,94% e ancor più Unicredit che limita i danni a circa mezzo punto percentuale.



Non si ferma la discesa di STM che cede quasi il 2%, mettendo in pericolo la soglia dei 17 euro, sulla scia delle deludenti guidance fornite ieri a mercati chiusi da Nvidia e Applied Materials. 

Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato finale dell'inflazione che a luglio ha mostrato una variazione negativa dello 0,3%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,1% e in linea con le aspettative.
La versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, ha confermato l'indicazione preliminare din un rialzo dell'1,1%, in crescita rispetto allo 0,9% di giugno. 
A mercati chiusi è atteso il verdetto di Standard & Poor's sul rating della Turchia. 
Fonte: News Trend Online

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