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lunedì 20 agosto 2018

Borse in recupero tranne Milano. Atlantia torna sotto pressione


La nuova settimana parte con il segno più per le Borse europee che dopo l'incertezza di venerdì scorso, hanno imboccato da subito la via dei guadagni oggi, allungando progressivamente il passo. 
Il Ftse100 e il Cac40 avanzano rispettivamente dello 0,63% e dello 0,68% preceduti dal Dax30 che si apprezza dello 0,99%.
L'unico dato macro è stato diffuso in Germania, dove i prezzi alla produzione a luglio hanno evidenziato una variazione positiva dello 0,2%, in frenata rispetto allo 0,3% del mese precedente e in linea con le stime.
A dare sostegno ai mercati contribuisce l'attesa per l'avvio dei negoziati sul commercio tra Stati Uniti e Cina, mentre resta in primo piano la questione della Turchia dopo che venerdì scorso le agenzie Moody's e S&P hanno tagliato il rating del Paese, portandolo al livello "junk", ossia spazzatura.
Uno sguardo anche alla Grecia che da oggi esce ufficialmente dal terzo piano di sostegno internazionale dopo nove anni sotto il controllo della Troika.
Intanto in Europa stona Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver provato a recuperare terreno, raggiungendo un massimo poco sopra i 20.500 punti, è tornato sui suoi passi e negli ultimi minuti si presenta in area 20.400, con un frazionale calo dello 0,06%.
Tra le blue chips torna sotto pressione Atlantia che dopo il rimbalzo di venerdì scorso viene nuovamente colpito dalle vendite, lasciando sul parterre oltre l'8% del suo valore.

A penalizzare il titolo sono le indiscrezioni secondo cui il Governo starebbe lavorando ad un decreto legge per revocare la concessione ad Atlantia che intanto ha annunciato un fondo da 500 milioni di euro a disposizione delle famiglie delle vittime della tragedia consumatasi a Genova e di quanti sono stati costretti a lasciare la propria abitazione in seguito al crollo del ponte.
In rosso i bancari con Bper Banca e Intesa Sanpaolo che calano dello 0,78% e dello 0,53%,seguito da Banco BPM e Unicredit che cedono entrambi circa mezzo punto, mentre Ubi Banca scende dello 0,38%, diversamente da Mediobanca che sale in controtendenza dello 0,33%.
Segno meno per Unipol e UnipolSai che dopo i recenti progressi calano rispettivamente dell'1,05% e dello 0,58%, e tra gli assicurativi è preceduto dal segno meno anche Generali con un calo dello 0,35%.
In controtendenza Fca che guadagna quasi il 2%, seguito da Exor che sale dello 0,96%, mentre Ferrari si apprezza dello 0,86%, diversamente da CNH Industrial che resta sulla parità.
Con il petrolio che sale in direzione dei 66 dollari al barile si spingono in avanti i titoli del settore oil: Saipem guadagna l'1,36%, seguito da ENI e Tenaris che si apprezzano entrambi di circa un punto percentuale.
Per oggi non si segnalano aggiornamenti macro di rilievo in America, dove è previsto un discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta.


Fonte: News Trend Online

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