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venerdì 31 agosto 2018

Borsa Italiana in calo, torna la paura delle guerre commerciali


Nel pomeriggio l'azionario italiano perde ancora quota nel contesto di mercati europei spinti al ribasso dai rinnovati timori di una guerra commerciale globale. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,49%, il Ftse Italia All Share lo 0,47%, il Ftse Mid Cap lo 0,36% e il Ftse Italia Star lo 0,45 per cento.
Secondo Bloomberg, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intende avviare il piano di nuovi dazi su 200 miliardi di dollari di merci d'importazione cinese non appena terminerà (la prossima settimana) il periodo di consultazione pubblica. Le pressioni protezionistiche di Trump si allargano alle quattro ruote europee che potrebbero registrare nuovi dazi ai quali Bruxelles ha detto di essere pronta a rispondere.


Oggi è attesa la revisione del rating di Fitch sull'Italia. Il commissario agli Affari Economici e Monetari Pierre Moscovici ha chiesto al Bel Paese la conferma dell'impegno nel risanamento del debito con uno sforzo strutturale corposo quantificabile nello 0,6% del Pil. Secondo Moscovici: "Un disavanzo superiore al 3% del Pil provocherebbe difficoltà che non voglio neppure immaginare".

Per l'Italia è giunto invece un segnale positivo dal Pil del secondo trimestre confermato in crescita dello 0,2% sul trimestre precedente e rivisto in rialzo a +1,2% su base tendenziale.
I titoli di Stato dell'Eurozona appaiono stabili dopo i tumultuosi movimenti di ieri. Il rendimento del BTP decennale italiano cede 2 punti base e si riporta al 3,22% (un livello comunque elevato).

Il rendimento del Bund tedesco segna un ribasso di 2 punti base allo 0,34 per cento. Lo *spread BTP/Bund *si pone a 286 punti base.
A Milano il settore del credito riduce le perdite con un Ftse Italia Banche *in calo dello 0,35 per cento. *Unicredit perde lo 0,35%, Intesa lo 0,56%, *Banco BPM *l'1,02%, *Bper Banca *lo 0,23 per cento.
In decisa controtendenza il titolo di *Ubi Banca *(+1,29%) che si avvantaggia della decisione di Morgan Stanley di alzare il prezzo obiettivo a 3,70 euro per azione (Equal Weight).
  • Atlantia *segna un ribasso dello -0,41 per cento. Il vicepremier Matteo Salvini ha affermato di ritenere una soluzione mista pubblico-privati ideale per le concessioni autostradali italiane.

    Il consiglio di amministrazione di Autostrade per l'Italia ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società nel caso del crollo del ponte di Genova.
La crescita delle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa penalizza il settore delle quattro ruote con l'indice Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts *che segna un ribasso dell'1,17 per cento.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rigettato la proposta europea di un azzeramento reciproco dei dazi sulle quattro ruote a cavallo dell'Atlantico e ha dunque accresciuto gli attriti con Bruxelles. Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, sottolineando che avrebbe preferito la linea del "cessate il fuoco" commerciale tracciata a luglio dalla proposta di una politica a zero dazi Usa-Europa, ha però affermato che se Washington imporrà nuovi balzelli, Bruxelles farà altrettanto.

La nuova contrapposizione si riflette in vendite diffuse sul comparto. A Milano *FCA *perde l'1,5%, *CNH
Industrial lo 0,67% e Brembo l'1,69% mentre Ferrari riesce a recuperare lo 0,48 per cento. Forti vendite su Pirelli, che cede il 4,59% e si riporta a 6,94 euro dopo che analisti di Berenberg hanno tagliato il giudizio da hold a sell comprimendo il prezzo obiettivo da 7 a 6,5 euro.
Ancora in leggero ribasso i prezzi del petrolio dopo i recuperi dei giorni scorsi. Eni *cede l'1,09% nonostante l'importante promozione ad A-/Stabile da parte dell'agenzia di rating Standard & Poor's e l'annuncio di nuove scoperte di gas. *Tenaris recupera l'1,37% dopo le perdite di ieri e Saipem guadagna lo 0,77 per cento.
Affonda ancora Telecom Italia con un -3,24%.

Fra le utility si segnalano A2A, che recupera lo 0,55%, ed Enel, che perde invece l'1,14 per cento.
*Astaldi *si riporta a un passo dal riferimento (-0,07%) dopo le forti vendite di ieri conseguenti ai dubbi sull'impatto della crisi turca sui piani di risanamento del gruppo.
La società ha confermato che la vendita degli asset della concessionaria del Terzo Ponte sul Bosforo è in fase avanzata e che si lavora alla definizione di un'offerta vincolante in tempi ragionevoli.
(GD - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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