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mercoledì 1 agosto 2018

Bond News: Euromacro


Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
Nel Regno Unito, l'Indice Nazionale dei Prezzi delle Abitazioni (Nationwide Housing Price Index), che misura la variazione mensile nel prezzo medio per una abitazione con un mutuo ipotecario, a luglio ha registrato un incremento pari allo 0,6% rispetto al mese precedente, dopo un incremento dello 0,5% a giugno (consensus +0,1%).
Su base annuale l'indice si e' attestato su un valore pari a +2,5%, risultando superiore sia al dato precedente (pari al +2%) che alle stime degli analisti (+2%).
In Spagna Markit Economics ha comunicato che nel mese di luglio l'Indice IHS PMI manifatturiero è sceso a 52,9 punti dai 53,4 punti del mese precedente, segnalando un rallentamento dell'espansione del settore manifatturiero.

Le attese erano fissate su un indice pari a 53,1 punti.
Markit Economics ha reso noto che in Italia l'Indice IHS PMI Manifatturiero, nel mese di luglio e' sceso a 51,5 punti dai 53,3 punti di giugno (consensus 53,1 punti). Gli ultimi dati hanno rivelato che si è allungato il trend attuale di crescita a quasi due anni, ma anche che si è trattato dell'espansione più lenta del settore da ottobre 2016La produzione e i nuovi ordini hanno ambedue teso verso livelli di stagnazione e la crescita generale è quindi dipesa da ulteriori aumenti dell'occupazione e un modesto incremento delle giacenze di magazzino.

Per quanto riguarda i prezzi, i costi di acquisto sono aumentati ad un tasso elevato anche se più debole, mentre i prezzi alla vendita hanno continuato ad aumentare notevolmente.
Markit Economics ha reso noto che in Francia l'Indice PMI Manifatturiero, nel mese di luglio, si e' attestato a 53,3 punti dai 52,5 punti di giugno, segnalando il proseguimento dell'espansione del settore manifatturiero, sostenuto dal un'accelerazione del tasso di crescita dei nuovi ordini e dei livelli di produzione.
In Germania Markit Economics ha pubblicato i dati relativi all'Indice IHS PMI Manifatturiero.

Nel mese di maggio l'indice si è attestato a 56,9 punti in crescita dai 55,9 punti di giugno (consensus 57,3 punti), guadagnando momentum rispetto alla rilevazione di giugno quando aveva toccato il più basso livello di crescita del settore degli ultimi 15 mesi. Crescono produzione e nuovi ordini, sebbene rimangano lontani dai livelli record di inizio anno.
Nella Zona Euro Markit Economics ha reso noto che sono ancora deboli i risultati del settore manifatturiero dell'area dell'euro all'inizio del terzo trimestre.

Anche se l'Indice finale IHS Markit PMI® Settore Manifatturiero Eurozona si è attestato a luglio a 55,1, invariato dalla stima flash, si è trattato di un recupero minimo dal livello più basso in 18 mesi di giugno di 54,9 e oltre cinque punti sotto il record massimo registrato alla fine del 2017.
A livello settoriale, i dati hanno mostrato che le condizioni sono migliorate nel settore dei beni di consumo e, con un lieve aumento, in quelli dei beni intermedi e di investimento. I tassi d'espansione, in modo simile a quanto osservato a livello generale, sono risultati più deboli che all'inizio dell'anno.

La produzione manifatturiera è di nuovo aumentata a luglio. Nonostante un lieve miglioramento, il tasso d'espansione è stato il secondo più debole da novembre 2016. Il trend più debole della crescita della produzione in questi ultimi mesi riflette un simultaneo rallentamento del tasso di incremento dei nuovi ordini, risultato uguale al livello minimo di crescita in 22 mesi registrato a giugno.
L'afflusso di nuovi ordini è stato ostacolato recentemente da un indebolimento del tasso di incremento dei nuovi ordini destinati all'esportazione a causa di incertezze circa le prospettive dell'economia e preoccupazioni su tariffe e guerre commerciali. A luglio l'incremento dei nuovi ordini destinati all'esportazione è stato il più lento da agosto 2016.
Nel Regno Unito Markit Economics ha comunicato che a luglio l'Indice IHS PMI Manifatturiero e' sceso a 54 punti dai 54,3 punti di giugno, segnalando il proseguimento dell'espansione del settore, sebbene a un tasso più lento.

A luglio si osserva una crescita più lenta della produzione e dei nuovi ordini. Le attese erano per un indice pari a 54,2 punti.
Danmarks Statistik, l'ufficio nazionale di statistica di Copenhagen, ha comunicato martedì che in giugno il tasso di disoccupazione, rettificato stagionalmente, è calato al 3,9% dal 4,0% di aprile e maggio (4,1% in marzo).
Secondo quanto comunicato martedì dal Central Statistics Office di Dublino, il tasso di disoccupazione in Irlanda, rettificato su base stagionale, è rimasto stabile in luglio dopo undici mesi consecutivi di contrazione.

Il dato si è infatti attestato al 5,1% come in giugno (5,2% in maggio) e si confronta con il 6,8% del luglio 2017. La disoccupazione giovanile, per un'età compresa tra 15 e 24 anni, è invece salita all'11,7% dall'11,5% di giugno (11,8% in maggio)
Secondo quanto comunicato martedì dall'Instituto Nacional de Estatística (Ine, l'ente statistico di Lisbona), in luglio il tasso d'inflazione è salito in Portogallo all'1,6% annuo dall'1,5% precedente (1,0% in maggio).
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo ha registrato invece un'espansione del 2,2% annuo contro il 2,0% di giugno (1,4% in maggio).
Aste in Europa:
- Questa mattina la Germania ha collocato Bund a 10 anni con scadenza agosto 2028 (ISIN: DE0001102457) per 2,373 miliardi di euro (oltre a 626,5 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento allo 0,47%, in crescita rispetto allo 0,36% dell'asta precedente.

Le richieste sono state pari a 1,8 volte il quantitativo offerto.
In crescita i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 653,028 miliardi di euro, dai 639,634 miliardi della lettura precedente.
Scendono a 207 milioni di euro i prestiti marginali da 226 milioni della rilevazione precedente.
Spread BTP/Bund a 229 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,78%.
In calo i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di settembre scende a 160,93 punti (-0,41%) ed il Bobl future si attesta a 131,40 punti (+0,17%).
(CC - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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