-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 29 agosto 2018

Bond Italia: balzano i rendimenti. Rischioso puntare sui BTP ora


Nel corso della seduta odierna abbiamo assistito ad un parziale allentamento delle tensioni sul mercato obbligazionario italiano. Lo spread BTP-Bund si sta allontanando dalla soglia dei 280 punti base e negli ultimi minuti viene fotografato poco sopra i 274 basis points, mentre il rendimento sul BTP decennale è in calo al 3,15%, sempre a ridosso comunque dei massimi di quest'anno.

Il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano si è ridotto dopo che questa mattina il Tesoro ha collocato 6 miliardi di euro di BOT con scadenza a sei mesi. Molto buona la domanda del mercato che è stata quasi doppia rispetto all'offerta, ma il rendimento ha registrato un aumento di 37 punti salendo allo 0,438%.


Non molto diverso ieri l'esito dell'asta dei CTZ a 2 anni che sono stati offerti per 1,75 miliardi di euro, a fronte di una richiesta quasi doppia di 3,28 miliardi. Anche in questo caso si è avuta una forte impennata del rendimento che si è attestato all'1,277%, un valore quasi doppio rispetto a quello del precedente collocamento del 26 luglio.

Secondo quanto argomentato nelle sale operative, il netto aumento del rendimenti dei BOT e dei CTZ riflette l'incertezza del mercato sulla legge di bilancio e i timori di uno sforamento dei vincoli europei. 
Non aiutano in tal senso le indicazioni contrastanti che arrivano dagli esponenti del Governo, visto che il vice-premier Luigi di Maio non esclude la possibilità di sforare il tetto del 3% del rapporto deficit-PIL, mentre il Ministro dell'Economia, Giovanni Tria, dalla Cina si è premurato di assicurare che non ci sarà alcuno sforamento dei vincoli imposti dall'Europa, cui non sarà fatta alcuna richiesta di modificare l'attuale impostazione.


Secondo gli strategist di IG i livelli correnti dello spread BTP-Bund riflettono già le incertezze sulla futura legge di bilancio e sul debito, in attesa del verdetto di Fitch sul rating italiano che arriverà venerdì prossimo. Anche in caso di peggioramento dell'outlook da "stabile" a "negativo", gli esperti non prevedono grandi sconvolgimenti sul mercato.

A detta di IG le vendite sull'obbligazionario cui abbiamo assistito nelle ultime sedute hanno una componente di speculazione. Una conferma di ciò arriva anche dalla volatilità che ormai si registra da diverse settimane, basti pensare che, come evidenziato dagli strategist di Unicredit, da quando il 2 agosto sono iniziati i colloqui interni al Governo sulla legge di bilancio, solo in 6 sedute su 19 si sono visti movimenti intraday sui titoli italiani inferiori ai 10 punti base.


Una volatilità che con buona probabilità proseguirà anche nelle prossime settimane, come segnalato dagli analisti di Amundi, nonostante gli spread attuali sembrino già scontare una maggiore probabilità di allentamento della posizione fiscale in Italia. 
Il team di Amundi ricorda che a maggio e a giugno dli investitori stranieri hanno ridotto la loro esposizione ai Bond italiani, mentre le banche del Belpaese hanno rafforzato le loro posizioni sui BTP.


Gli analisti credono che l'offerta di obbligazioni da qui a fine anno sarà sensibilmente più bassa rispetto alla prima metà del2018 e questo contribuirà a ridurre le pressioni tecniche sui BTP. 
I rendimenti di questi ultimi però potrebbero salire ancora in caso di ulteriore deterioramento della fiducia in attesa della legge di bilancio.
A lanciare l'allarme sono gli esperti di BlackRock che non escludono un rilevante incremento del tasso sul BTP decennale in caso di taglio del rating dell'Italia dopo la presentazione del bilancio a metà settembre. 
A guardare con una certa apprensione ad una eventuale revisione della valutazione del merito di credito del nostro Paese sono anche gli strategist di Danske Invest.

Questi ultimi avvertono che una riduzione del rating all'ultimo livello di investment grade o addirittura al di sotto, costringerebbe numerosi gestori a liquidare la loro esposizioni ai bond italia, con flussi in uscita nell'ordine di miliardi di euro.
L'incertezza politica si conferma la discriminante chiave per le obbligazioni italiane da cui si tengono alla larga gli strategist di Danske Invest, secondo i quali in questa fase in Italia i rischi sono troppo elevati.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.