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lunedì 27 agosto 2018

Azionario italiano ancora in calo, male utility e banche


Proseguono nel pomeriggio i cali dei maggiori listini azionari italiani a fronte di mercati azionari europei orientati al rialzo. A Piazza Affari il* Ftse Mib *cede lo 0,38%, limando parzialmente le perdite di stamane, il Ftse Italia All Share segna un ribasso dello 0,31% e il Ftse Italia Star perde lo 0,07 per cento.
Nel Vecchio Continente in leggero rialzo i maggiori indici incoraggiati anche dal positivo dato tedesco sulla fiducia delle imprese (indice Ifo di agosto a 103,8 punti da 101,7 contro attese a 101,9). All'attenzione dei mercati ancora le parole del presidente della Fed statunitense Jerome Powell che ha ribadito che il rialzo dei tassi Usa proseguirà anche se sarà graduale.

La Banca centrale della Cina ha segnalato l'intenzione di supportare con i propri strumenti lo yuan e l'indice statunitense S&P 500 è reduce da nuovi record mentre i future sembrano anticipare una nuova seduta di rialzo.
Non mancano gli attriti in Europa con il premier italiano Giuseppe Conte che ha definito il recente incontro a Bruxelles sul delicato tema dell'immigrazione una sconfitta dell'Europa e ha annunciato un lavoro per porre una riserva all'adesione dell'Italia al piano finanziario pluriennale europeo in corso di discussione.

Il vicepremier Luigi Di Maio in un'intervista a Sky tg24 ha dichiarato di attendersi un autunno caldissimo che probabilmente vedrà forti attriti sui provvedimenti economici a cui lavora il governo in vista della legge di bilancio.
Sul mercato obbligazionario prevalgono nel pomeriggio le vendite con il rendimento del BTP decennale italiano che segna un rialzo di 3 punti base e torna al 3,17% mentre quello sul Bund tedesco cresce di 1 punto base e si riporta allo 0,37 per cento.
Lo spread BTP/Bund si pone dunque a 279 punti base.
A Milano sono soprattutto le banche a perdere quota con Unicredit *che cede l'1,53% nonostante persistano i rumors su una fusione con la francese SocGen, e *Banco BPM *perde -0,68 per cento. *Bper *segna un ribasso dello 0,57% e *Intesa Sanpaolo perde lo 0,98 per cento.

Da ricordare che nelle ultime settimane le banche italiane, come tipicamente avviene, hanno acquisto titoli di stato del Bel Paese a fronte di una domanda estera calante. Diversi analisti però adesso mettono in luce il rischio di un nuovo peso dei titoli sovrani italiani nei loro bilanci in caso di svolta negativa dei mercati e crescita dei rendimenti.

Guadagna invece l'1,1% *Carige *che il socio di peso Raffaele Mincione sembra voler spingere verso una rapida aggregazione con un altro istituto. Il manager avrebbe aggregato una lista di circa il 20% del capitale per la prossima assemblea di settembre e punterebbe a una riconferma dell'ad Paolo Fiorentino.

Non meno agguerrita appare però la lista contrapposta di casa Malacalza con il 24% circa dell'istituto ligure.
Cede alle vendite anche *Atlantia *(-0,38%). Ieri la Repubblica ha rilanciato le ipotesi di un ingresso della Cassa Depositi e Prestiti nel capitale di Autostrade per l'Italia (Aspi), la controllata di Atlantia alle prese con il difficile dossier apertosi con il disastro di Genova.
Cdp secondo i quotidiano romano potrebbe convertire un prestito da 1,7 miliardi concesso ad Aspi e allearsi con Silk Road (5% di Aspi) per costituirne un nocciolo duro. Diversa la lettura de Il Sole 24 Ore del 24 agosto che rileva le valutazioni in corso sia di Silk Road, che della tedesca Allianz socia con Edf Invest e Dif al 6,94%.

Gli investitori starebbero soppesando il dossier di Genova e il rischio Italia. Da ricordare che il Mef ha di recente smentito le indiscrezioni su ingresso in forze di Cdp nel capitale di Autostrade. Di Maio ha affermato che il ponte di Genova dovrebbe essere ricostruito da una azienda di Stato e che al massimo Autostrade dovrebbe "metterci i soldi".
Forti acquisti sul comparto delle quattro ruote europee che sono incoraggiate dai progressi sull'accordo commerciale NAFTA che lega Stati Uniti e Messico.

Ieri il ministro dell'economia Ildefonso Guajardo ha affermato che il negoziato in corso ha eliminato le maggiori divergenze commerciali tra i due Paesi che oggi riprenderanno le trattative. Ogni segnale di apertura al negoziato su questo fronte da parte degli Stati Uniti è ritenuto incoraggiante dagli operatori che temono l'applicazione di dazi alle importazioni di auto europee negli States.
L'indice di settore STOXX Europe 600 Automobiles & Parts guadagna in queste ore l'1,29% ma a Milano *FCA *limita i recuperi a un rialzo dello 0,59% mentre *Ferrari *cede lo 0,36% e *CNH Industrial *lo 0,15 per cento.
In leggero rialzo in queste ore i prezzi del petrolio con il Brent che guadagna lo 0,22% a 75,99 dollari.

*Eni *lima le perdite a uno 0,11 per cento. La compagnia petrolifera Abu Dhabi National Oil Co (Adnoc) starebbe valutando la cessione di quote di minoranza del proprio business della raffinazione secondo Reuters che cita due fonti vicine al dossier. Tra i possibili interessati alla cessione ci sarebbe anche l'italiana Eni che lo scorso marzo ha firmato due Concession Agreement per il 5% del giacimento petrolifero di Lower Zakum e il 10% dei condensati di Umm Shaif e Nasr.
Di entrambe le concessioni Adnoc ha un quota del 60%. Eni ha preferito non commentare le ultime indiscrezioni su nuovi possibili colloqui di diversi operatori per il business della raffinazione di Adnoc.
Da segnalare il recupero di *Ferragamo *che (+0,11% dopo un avvio di ottava difficile) mentre *Moncler *guadagna il 2,18% dopo che il ceo Remo Ruffini ha escluso investimenti in altri marchi.
Utility sottotono in Europa per diversi motivi nel primo pomeriggio.

In Italia pesano probabilmente sul comparto delle utility gli annunci del governo su un possibile revisione delle concessioni nel settore della generazione idroelettrica. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha dichiarato al Corriere della Sera che la revisione in corso del sistema delle concessioni pubbliche potrebbe allargarsi all'energia idroelettrica e coinvolgere dunque anche società come *A2A *(-1,55%), *Enel *(-1,00%), *Iren *(-0,82%) ed *Erg *(-1,00%).
(GD - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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