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mercoledì 22 agosto 2018

Atlantia volatile: spunta un piano B estremo. La view dei broker

 
La seduta odierna prosegue nel segno della volatilità per Atlantia (Londra: 0I2R.Lnotizie) che, dopo aver archiviato la giornata di ieri con un progresso di due punti e mezzo percentuali, quest'oggi ha provato ad allungare il passo, fallendo però nel suo intento. Dopo un avvio positivo il titolo è arrivato a toccare un massimo intraday a 19,34 euro, con un rialzo di oltre il 2%, salvo poi muoversi a passo di gambero e invertire la rotta.
Atlantia scende nel giorno del Cda
Negli ultimi minuti Atlantia viene fotografato a 18,42 euro, con un ribasso del 2,54% e volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 3,2 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi.
Mentre scriviamo è in corso il Cda di Atlantia che si è riunito oggi in sede straordinaria dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. Il Board odierno segue quello di ieri di Autostrade (Milano: ATL.MI - notizie) per l'Italia che ha confermato lo stanziamento di 500 milioni di euro a sostegno delle famiglie delle vittime e per la ricostruzione del viadotto crollato.
Secondo gli analisti di Banca IMI il Cda di ieri non ha fornito notizie rilevanti e la loro idea è anche il Board odierno di Atlantia si rivelerà probabilmente un non-evento.
CdP nel capitale di ASPI?
L'attenzione si sposta così sulle ultime indicazioni fornite dalla stampa che, citando fonti vicine al premier Conte, parla di un’ipotesi alternativa a quella della revoca della concessione o anche della nazionalizzazione di cui si è parlato nelle ultime ore.
La stampa scrive che ci potrebbe essere il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti nel controllo di Autostrade per l'Italia, con una quota di minoranza importante pari al 20%-25%, ma c'è anche chi parla del 5%-10%. Questa ipotesi però non sarebbe vista di buon occhio dal Ministero del Tesoro, che l'avrebbe gia? smentita.
Il Corriere della Sera invece sottolinea che il piano finanziario di aggiornamento quinquennale di Autostrade per l'Italia, presentato a giugno dalla societa?, dovra? essere profondamente rivisto su manutenzioni e investimenti e potrebbe impattare sui margini della societa?, giudicati eccessivi dal Governo.
La view di Equita SIM
Intanto gli analisti di Equita SIM ricordano che prosegue la procedura di contestazione del Governo con l’obiettivo di portare alla nullita? il contratto.
Autostrade per l'Italia dovra? rispondere alle osservazioni dell'Esecutivo in 15 giorni, poi l’iter dovrebbe proseguire per 5 mesi, secondo quanto previsto dal contratto, e riguardera? anche eventuali responsabilita? del Ministero sulla mancata vigilanza.
In attesa di novità su questo fronte la SIM milanese non cambia idea su Atlantia, reiterando la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 24,2 euro.
L'opzione di un ingresso da parte di Cassa Depositi e Prestiti nel capitale di Autostrade per l'Italia è un piano B, definito estremo, che si aggiunge a quello della revoca della concessione e all'ipotesi di una nazionalizzazione che è stata suggerita da più parti.
Bca IMI: improbabile la nazionalizzazione di Atlantia
Secondo Banca IMI ritengono improbabile la nazionalizzazione di Atlantia perchè un simile scenario porterebbe lo Stato italiano ad assumersi l'intero peso del debito del gruppo, pari a circa 10 miliardi di euro, insieme ai rilevanti investimenti futuri per rilevare la rete.
A detta degli analisti la preoccupazione principale è legata all'intenzione del Governo di evitare il pagamento dell'indennizzo previsto in caso di revoca della concessione.
Proprio alla luce delle incertezze e della scarsa visibilità sull'importo dell'indennizzo e sul futuro della concessione, gli analisti di Banca IMI mantengono in revisione il rating e il target price di Atlantia.
Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) : manca la visibilità. Nuove stime per l'indennizzo
Al pari di Banca IMI, anche Mediobanca Securities ha ribadito oggi che non c'è visibilità sulla possibile evoluzione della situazione per il gruppo guidato da Castellucci.
Gli esperti parlano di un forte aumento del profilo di rischio di tutti gli operatori autostradali a causa del potenziale rischio di modifiche normative. Da segnalare che Mediobanca ha rivisto anche la sua stima dell'indennizzo, indicando ora un valore pari a 22 miliardi di euro, al netto di una penale del 10%.    
L'alert di S&P
Infine, a segnalare nuovamente i rischi per il gruppo Atlantia (EUREX: 1683373.EX - notizie) è anche l'agenzia Standard & Poor's che dopo aver messo il rating in creditwatch negativo lo scorso 16 agosto, ieri è tornata a parlare dei pericoli legati ad una potenziale revoca della concessione e agli impatti negativi derivanti dalle controversie legali.
L'agenzia di rating spiega che in questo momento l'entità di tali conseguenze non è nota, così come non esistono informazioni sulla tempistica e sull'ammontare di potenziali risarcimenti in caso di conclusione dell'accordo di concessione.
S&P fa sapere che il rating e l'assegnazione del creditwatch per Atlantia potrebbero cambiare in presenza di una evidenza di erosione persistente del merito di credito del gruppo.   

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