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venerdì 17 agosto 2018

Atlantia recupera, ma i rischi sono tanti: la view degli esperti


In una giornata segnata ancora dalle vendite a Piazza Affari, uno dei sorvegliati speciali resta senza dubbio Atlantia che da martedì scorso è finito sotto i riflettori, in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova, la cui concessione è affidata alla controllata Autostrade per l'Italia.

Il titolo è reduce da due sedute in caduta libera con una perdita complessiva di oltre il 27% che ha portato a bruciare ben 6 miliardi di euro della sua capitalizzazione.

Atlantia risale la china dopo l'affondo di ieri

Dopo l'affondo di oltre il 22% di ieri, oggi il titolo ha mostrato un andamento volatile nell'asta di apertura, per poi avviare gli scambi in positivo, salendo in controtendenza rispetto al mercato.

Nella prima parte della mattinata Atlantia è arrivato a segnare un massimo intraday a 19,745 euro, con un rally di quasi l'8%.
In seguito il titolo ha ripiegato dai top, presentandosi ora a 18,96 euro, con un vantaggio del 3,61% e oltre 6,4 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,3 milioni di pezzi.

Governo diviso sui provvedimenti contro Atlantia

Atlantia risale la china dopo la pioggia di vendite delle ultime due sedute, anche sulla scia della posizione rivista del Governo che dopo aver minacciato la revoca della concessione per il gruppo, ha assunto un atteggiamento più soft.

C'è da dire che in seno all'Esecutivo c'è incertezza sulle misure da adottare nei confronti di Atlantia, visto che la Lega sarebbe più orientata ad una multa in modo da consentire la ricostruzione del ponte e il risarcimento delle vittime, mentre il Movimento 5 Stelle mostra una posizione più dura, guardando con più favore alla revoca delle concessioni.

S&P pronta a tagliare il rating, attendista Fitch

La prossima settimana e precisamente mercoledì si riunirà il Board di Atlantia e il giorno prima quello di Autostrade per l'iItalia, per fare il punto della situazione.


Nel frattempo l'agenzia Standard & Poor's ieri a mercati chiusi ha messo in credit watch negativo il rating di Atlantia, di Autostrade per l'Italia e di Aeroporti di Roma, in vista di un possibile downgrade.
Gli analisti ritengono che il crollo del ponte Morandi potrebbe avere ricadute negative sul merito creditizio del gruppo.
Essendo ancora sconosciute le case del disastro non è facile fare valutazioni sulle conseguenze per Atlantia, ma S&P non esclude azioni legali con conseguente multe, fino ad arrivare alla revoca della concessione qualora venisse accertata la violazione degli obblighi da parte del gruppo.
Resta invece alla finestra Fitch secondo cui è prematuro esprimersi sul rating di Atlantia e delle sue controllate.

Gli analisti continueranno a monitorare la situazione da vicino, segnalando che i profili finanziari del gruppo potrebbe subire delle conseguenze di vario livello in seguito al crollo.

Analisti: improbabile una revoca della concessione

Al momento diversi analisti ritengono improbabile una revoca della concessione ed è di quest'avviso anche un esperto di Berenberg, secondo cui il Governo non avrebbe alcun vantaggio dal mettere in crisi un'azienda come Atlantia, con il conseguente rischio per migliaia di posti di lavoro.


L'analista crede che dopo il crollo del ponte Morandi sia più probabile una multa e una parziale revoca di alcune delle licenze autostradali, ma non di tutte.

La view di Equita SIM

Anche secondo Equita SIM è poco probabile una revoca della concessione: gli analisti si aspetterebbero piuttosto una fase di negoziazioni che porti a maggiori investimenti da parte di Autostrade per l'Italia.
La SIM milanese segnala che permane l'incertezza regolatoria con il rischio di avviare una fase di lungo scontro legale. 
In attesa di novità gli analisti mantengono una view cauta su Atlantia, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 24,2 euro.

Bca IMI mette rating e target in revisione

Banca IMI da parte sua ha deciso di mettere in revisione il target price l'attuale rating "neutral".

Gli analisti fanno notare che ieri il titolo ha perso oltre 4 miliardi di euro del suo valore, pari a circa il 30% della valutazione di Autostrade per l'Italia di 15 miliardi di euro.
Secondo Banca IMI, se il Governo invece di una revoca della concessione dovesse imporre solo una multa ad Atlantia, allora il sell-off accusato ieri dal titolo sarebbe da leggere come un'opportunità di acquisto.

Visto però che l'incertezza sulla decisione finale dell'Esecutivo resta elevata, con vari scenari possibili, gli analisti hanno deciso di mettere in revisione raccomandazione e prezzo obiettivo.
Fonte: News Trend Online

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