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giovedì 16 agosto 2018

ASTM (-9%): un'altra vittima del caos concessioni


Anche la concessionaria stradale attiva sulla autostrada Torino Milano e in altre importanti arterie, con importanti investimenti anche all'estero, controllata dal gruppo Gavio, viene bersagliata dalle vendite pur non essendo direttamente coinvolta dalle gravi decisioni del governo contro Autostrade per l'Italia.
Infatti dopo essere stata respinta dalla resistenza di 24€ a fine luglio a seguito dell'exploit della crisi economica turca che ha innescato un pesante calo dell'intero indice azionario italiano, la tragedia del ponte Morandi sull'A10 ha violentemente accelerato una dinamica discendente già molto forte.
L'azienda nel primo semestre ha conseguito un utile netto di 83,3 milioni di euro e ricavi in aumento del 17% a 765 milioni di euro.
Elevato è l'ammontare dell'indebitamento finanziario netto, cresciuto a 1,41 miliardi dagli 1,333 rispetto alla chiusura dell'esercizio 2017.
Dal punto di vista grafico l'evoluzione discendente dei prezzi non sembra per il momento voler arrestare la sua corsa puntando verso puntando verso nuovi obiettivi di minimo sotto i 18€, dimezzando di fatto gli eccezionali guadagni messi a segno a partire dagli inizi del 2017.
Le prospettive messe a nudo dall'analisi tecnica rivelano la possibilità che i corsi arrestino la loro caduta in prossimità dei supporti rispettivamente di 16.55€ e 14.90€, una volta stabilizzato il clima sul settore che vede immeritatamente coinvolta un'azienda del tutto esclusa dai provvedimenti del governo.
Fondamentale dunque per preservare l'ottima impostazione rialzista di lungo periodo è la tenuta della fascia di supporto compresa tra 15 e 18€ che consentirebbe un salutare recupero verso i 21, scenario comunque al momento improbabile.

Strategia operativa

Per le posizioni long: attendere  la fine del violento sell off dei corsi probabilmente previsto nelle prossime due settimane quando il quadro delle decisioni governative sulle concessioni sarà delineato.
Per le posizioni short: nell'eventualità fosse sfumata l'occasione di aprire posizioni ribassiste al cedimento dei 19.80€ è possibile posizionare nuovi ordini pendenti a ridosso di quota 19.80cons top loss 21 e target 16.50€.
Occorre tenere presente che i rischi connessi con l'operazione possono essere amplificati da aperture dei prezzi abbondantemente oltre lo stop loss, vista la volatilità presente nelle oscillazioni.
Fonte: News Trend Online

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