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mercoledì 8 agosto 2018

Asset italiani a rischio: attese e strategie su BTP e azioni


In un mese in cui le attività di scambio in Borsa sono più basse del solito, vista l'assenza di molti operatori per via delle vacanze estive, gli asset italiani continuano a rimanere sotto i riflettori, in attesa di importanti sviluppi sul fronte politico. 
L'attenzione è tutta rivolta alla prossima legge di bilancio italiana, il cui dibattito ha avuto già inizio nelle scorse giornate, ma bisognerà attendere le prossime settimane perchè si entri nel vivo della discussione.


Intanto gli investitori si focalizzano sulla lunga intervista rilasciata al Sole 24 Ore dal Ministro delle Finanze, Giovanni Tria, che ha delineato gli obiettivi della Legge di Stabilità 2019.  
Il Governo intende dare visibilità su un percorso progressivo di attuazione del programma di durata pluriennale e con alcune prime implementazioni per il 2019 relative a flat tax e reddito di cittadinanza.
Allo studio ci sono anche alcuni interventi previdenziali che non incidano troppo sulle curve della spessa a medio-lungo periodo. 
Da segnalare che il Ministro Tria ha preannunciato una stima dell'1,2% per la crescita italiana di quest'anno e dell'11%-1,1% per il 2019. Alla luce di queste indicazioni, secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo il deficit tendenziale 2019 salirebbe all'1,2%, cui vanno aggiunti altri 12,4 miliardi di euro di Iva che non sarà attivata e l'aumento della spesa per interessi.

Di conseguenza il punto di partenza probabile per il deficit 2019 dovrebbe essere circa il 2%, un punto sotto il famoso tetto del 3%. 
Intanto per oggi è previsto un nuovo vertice di maggioranza sulla legge di bilancio e secondo gli analisti di Morgan Stanley il meeting odierno dovrebbero confermare l'orientamento verso una politica di bilancio più espansionistica.

La banca Usa crede che il deficit 2019 dovrebbe essere vicino alla soglia limite del 3% e questo, unitamente ai deboli fondamentali dell'economia americana, dovrebbe far aumentare i timori degli investitori sul percorso del debito italiano, con conseguente aumento della volatilità sui titoli di Stato del Belpaese e di riflesso anche sull'azionario.
A fronte di questi rischi politici che si profilano all'orizzonte, gli analisti di Hsbc hanno deciso di rivedere al rialzo di 30 punti base le loro stime sul rendimento del BTP a 10 anni a fine anno, portandole al 2,7% rispetto al 2,4% indicato in precedenza, con uno spread BTP-Bund atteso a 230 punti base a fine 2018.


La banca d'affari spiega che le pressioni in vendita sui BTP difficilmente si allenteranno nel corso dell'estate, mentre i movimenti basati sul rischio stanno ancora zavorrando i titoli di Stato italiani, diversamente da quanto avviene in altri Paesi europei come Spagna e Portogallo. 
Secondo gli analisti di Hsbc inoltre non è da dimenticare il probabile downgrade dell'Italia da parte delle agenzie di rating.
A tal proposito gli esperti di Morgan Stanley ritengono che sia più probabile una revisione del merito di credito del nostro Paese da parte di Moody's. 
La banca americana spiega infatti che l'introduzione della flat tax e del reddito di cittadinanza nella prossima legge di bilancio, unitamente alla modifica di alcune parti dell'ultima riforma del sistema pensionistico, suggeriscono che non saranno rispettati i parametri indicati da Moody's per il mantenimento del rating attuale dell'Italia.  
Secondo gli analisti di UBS, saranno proprio i passaggi istituzionali sul bilancio dello Stato determineranno l'andamento dei BTP e di conseguenza di Piazza Affari.


Due le date da segnare in agenda: una è quella del 27 settembre, quando sarà pubblicato il DEF, e l'altra è il 15 ottobre, quando la legge di bilancio sarà inviata alla Commissione europea. 
La banca elvetica nella sua analisti spiega che se il Governo dovesse rispolverare le ipotesi iniziali di un deficit più elevato, magari per cercare uno contro la Commissione europea in chiave elettorale, allora i titoli di Stato e il mercato azionario saranno messi sotto pressione e probabilmente il rapporto con gli investitori verrebbe definitivamente compromesso.


In attesa di sviluppi sul fronte politico e di maggiori indicazioni sulla legge di stabilità, gli analisti di UBS predicano cautela, spiegando però che qualora ci dovessero essere impennate di volatilità come quelle vissute a fine maggio, si potranno valutare degli acquisti mirati sulle scadenze brevi.

Quanto a Piazza Affari, vista la sua esposizione al settore bancario e di conseguenza la sua sensibilità all'andamento dei BTP, il consiglio di UBS è di mantenere un sottopeso, a causa dell'impatto dei rendimenti più elevati sull'economia e dell'incertezza sulla politica fiscale.
Fonte: News Trend Online

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