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lunedì 23 luglio 2018

Wall Street chiude sulla parità ma in ribasso. Bene Financials


L'ultima seduta dell'ottava finisce per Wall Street sostanzialmente com'era iniziata: sulla parità. Il ritorno delle tensioni commerciali, in scia all'ennesima uscita a effetto di Donald Trump, controbilancia in negativo la spinta rialzista di una serie di solidi risultati, a partire da quelli di Microsoft, che chiude in rialzo dell'1,79% conquistando la vetta del Dow Jones Industrial Average.
Settimana clou per le trimestrali Usa, per altro, sarà quella che inizia lunedì 23 luglio, con 174 dei componenti dell'S&P 500 attesi alla presentazione dei conti. Alla fine il Dow Jones segna un ribasso di appena lo 0,03% a 25.058,12 punti. E poco peggio fanno l'S&P 500 (deprezzatosi dello 0,09% a 2.801,82 punti) e il Nasdaq (in contrazione dello 0,07% a 7.820,20 punti).

L'indice tecnologico si era mosso per buona parte della giornata in rialzo dello 0,20-0,30% grazie appunto alla spinta di Microsoft (il miglior titolo del Nasdaq 100 è stato però quello di Cintas, in progresso del 5,11%) ma alla fine si allinea anch'esso vicino alla parità.
Il presidente Usa, che aveva contribuito al giovedì negativo dei mercati newyorkesi (dichiarando di "non essere contento" per i rialzi dei tassi), ha riacceso la fiamma della guerra commerciale contro Pechino dicendosi pronto a imporre dazi su 500 miliardi di dollari di merci cinesi.

La cifra non è nuova, ed è sostanzialmente pari al totale dell'export di Pechino negli Usa lo scorso anno, ma le dichiarazioni hanno contribuito a fare riemergere timori da parte degli investitori. Le due prese di posizione di Trump, oltre a deprimere i corsi azionari, hanno spinto in declino dello 0,76% il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete.
E alla contrazione più netta da marzo per il biglietto verde si accompagna un rialzo dei rendimento dei Treasury decennali al 2,89% (in progresso di sei punti base), sui massimi da fine maggio.
Degli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 solo tre chiudono in rialzo: Consumer Staples (il migliore, con un guadagno dello 0,59% grazie ai progressi superiori all'1% di Coty e Kimberly-Clark, e a Coca-Cola che si piazza tra i migliori del Dow Jones), Technology (in rialzo alla fine solo dello 0,09%) e Financials (apprezzatosi dello 0,20% con Jp Morgan Chase, Goldman Sachs e Visa tra i top performer dell'indice delle blue chip).

Il settore più colpito è invece Real Estate, in flessione dello 0,92% al termine della giornata. Tra gli altri titoli, da segnalare il crollo del 7,41% di State Street, che scivola in fondo all'S&P 500. La banca depositaria di Boston, parallelamente a una trimestrale complessivamente solida, ha comunicato l'acquisizione di Charles River Development per 2,6 miliardi di dollari.
E il mercato non ha gradito lo stop al buyback in corso per finanziare l'operazione.
(RR - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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