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lunedì 2 luglio 2018

Unicredit cede credito su pegno e prosegue nel de-risking


La seduta odierna si è conclusa in negativo anche per Unicredit che dopo due giornate consecutive in salita, ha visto il semaforo scattare nuovamente sul rosso. Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un rialzo di un punto e mezzo percentuale, oggi ha imboccato da subito la via delle vendite, arrivando a segnare un minimo intraday a 13,88 euro.
Da questo livello si è avuto un progresso recupero che per alcuni istanti ha visto anche comparire il segno più, prima di un nuovo indebolimento nel finale.

Unicredit ha terminato gli scambi a 14,244 euro, con un calo dello 0,36% e quasi 14 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 18,5 milioni di pezzi.

Unicredit ancora molto distante dal top di maggio

Unicredit ha mostrato una maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib e si è difeso meglio di molti altri protagonisti del settore bancario, ma presenta un bilancio negativo ancora molto pesante rispetto ai massimi di periodo segnati alla fine della prima decade di maggio a 18,06 euro.


Da questo livello il titolo è sceso fino ad un minimo poco distante da area 13,5 euro l'8 giugno, con una flessione di circa il 25%, faticando a trovare spunti per risalire la china in maniera stabile e duratura.

Trasferite le attività di credito su pegno a Dorotheum

A catalizzare oggi l'attenzione su Unicredit hanno contribuito le news diffuse dalla stessa società prima dell'avvio degli scambi a Piazza Affari.
Il gruppo guidato da Mustier ha fatto sapere che, dopo aver ottenute le autorizzazioni dall'autorità di vigilanza, ha completato il trasferimento delle attività di credito su pegno in Italia alla casa d'aste Dorotheum.
Stando a quanto si legge nella nota diffusa dal gruppo, in base agli stessi accordi Unicredit continuerà a fornire il servizio di rinnovo delle polizze prezzo i propri sportelli.


La transazione avverrà nel terzo trimestre e avrà un impatto positivo superiore a 100 milioni di euro a conto economico consolidato e di quasi 4 punti base sul Common Equity Tier 1 ratio di Unicredit.

Rumors su cessione Npl per almeno 3 mld di euro

Intanto Unicredit resta sotto i riflettori sulla scia delle indiscrezioni circolate la scorsa settimana relativamente alla prosecuzione nel de-risking.
Stando a quanto riportato da Bloomberg, la banca si starebbe preparando a vendere almeno 3 miliardi di euro di non performing loans in diverse tranche. Una riguarderebbe la cessione di debiti non garantiti per 700 milioni di euro, nell'ambito del progetto chiamato "Narciso" che Unicredit prevede di portare a termine entro il mese in corso.
L'istituto di credito guidato da Mustier sarebbe anche a caccia di acquirenti per altri due portafoglio, chiamati Torino e Milano, il cui ammontare complessivo è pari a 1,8 miliardi di euro.


In aggiunta a ciò Unicredit mira a vendere circa 500 milioni di euro di debiti deteriorati in piccole quote, relativi a prestiti elargiti a grandi società, la cui solidità si è indebolita nel corso del tempo. 
Al momento non è arrivato alcun commento di queste indiscrezioni da parte del gruppo, ma Bloomberg ricorda che l'AD Mustier ha nella pulizia di bilancio uno dei pilastri della sua strategia.

Bca Akros commenta le ultime indiscrezioni

A soffermarsi sugli ultimi rumors sono stati invece gli analisti di Banca Akros che hanno definito le ultime indiscrezioni in linea con la strategia di riduzione del rischio di Unicredit, aggiungendo che le stesse evidenziano che l'incertezza sul fronte politico in Italia non sta avendo un grande impatto sul mercato dei crediti deteriorati, visto che i rendimenti si confermano ancora molto allettanti per i potenziali compratori.
Gli analisti fanno notare inoltre che il gruppo guidato da Mustier sta ampliando le cessioni agli unlikely to pay, cercando di sfruttare al meglio il recupero economico in Italia e i benefici dei principi contabili IFRS 9.


In attesa di novità gli esperti di Banca Akros mantengono una view cauta su Unicredit, con una raccomandazione "neutral" e un prezzo obiettivo a 15 euro.

La view di Jp Morgan

Nei giorni scorsi, e precisamente giovedì, gli analisti di JP Morgan hanno invece ribadito la loro view bullish sul titolo, per il quale il giudizio è stato confermato ad "overweight".

Unicredit è dunque da sovrappesare in portafoglio, con un prezzo obiettivo che scende da 21 a 20 euro, valore che offre un potenziale di upside di oltre il 40% rispetto ai livelli correnti di Borsa.
Il titolo è tra le top pick di JP Morgan nel settore bancario europeo e la view positiva viene giustificata alla luce del miglioramento realizzato dal gruppo sul fronte del bilancio: secondo gli analisti questo potrebbe aiutare il titolo a guadagnarsi un re-rating.
Fonte: News Trend Online

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