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giovedì 19 luglio 2018

Telecom scende ancora. I broker non temono Iliad e dicono buy


Non accenna a placarsi la negatività su Telecom Italia che dopo un aver strappato un piccolo segno più nelle prime due sedute della settimana, ieri è tornato a perdere terreno, chiudendo la giornata con un calo di circa mezzo punto percentuale. Anche oggi il segno meno continua ad avere la meglio visto che il titolo dopo un avvio in calo ha provato a risalire la china, ma raggiunto un massimo intraday a 0,6068 euro, ha cambiato direzione di marcia.
Le quotazioni sono così scese a toccare un minimo a 0,595 euro, sui livelli di settembre 2013, per poi recuperare un po' terreno. Negli ultimi minuti Telecom Italia viene scambiato a 0,6006 euro, con un ribasso dello 0,73% e oltre 44 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 115 milioni di pezzi.


Il titolo resta sotto pressione anche per via delle indicazioni arrivate da Iliad, il nuovo operatore di telefonia mobile presente sul mercato italiano da fine maggio. 
Non più tardi di ieri la società che fa capo a Xavier Niel ha comunicato di aver raggiunto il target di 1 milione di clienti con la propria offerta di lancio.
Secondo Equita SIM si tratta di un risultato commerciale significativo, realizzato in meno di 2 mesi dal lancio, e che rende le ipotesi degli analisti di 1,75 milioni di linee a fine anno molto prudenti. 
Gli esperti però evidenziano che occorrerà verificare le prossime offerte commerciali di Iliad, in quanto i prezzi attuali a loro avviso non sono economicamente sostenibili nel medio periodo.


Al momento, sottolinea Equita SIM, Iliad ha deciso di estendere l`offerta a ulteriori 200.000 clienti e gli analisti ritengono che una parte rilevante di questi sia acquisita dai player esistenti e il resto siano nuove sim. 
La SIM milanese pensa che Telecom Italia, grazie al proprio posizionamento competitivo e al secondo brand Kena, possa rappresentare una quota inferiore al 25% nella portabilità del numero, ossia un deflusso di 150-200mila clienti, un valore coerente con le -750.000 linee attese dagli analisti su Telecom nel periodo marzo-dicembre.


A detta degli esperti Wind dovrebbe essere il player che ha subito il deflusso più significativo. Anche per questo motivo non cambia la view bullish su Telecom Italia che per Equita SIM resta da acquistare, con un prezzo obiettivo a 0,92 euro. 
A soffermarsi su Iliad sono stati ieri anche gli analisti di Moody's, i quali in un report hanno segnato che l'arrivo del nuovo operatore di telefonia mobile in Italia renderà ancora più accesa la competizione sulle tariffe del mobile e aumenterà così il rischio di una guerra dei prezzi.
L'agenzia di rating vede inoltre una riduzione media tra il 4% e il 6% all'anno dei ricavi di Telecom Italia, Wind-Tre e Vodafone, con un impatto maggiore per quelle compagnie che competono nel segmento medio-basso del mercato.


Secondo gli analisti a subire maggiormente ricadute negative dall'arrivo di Iliad sarà Wind-Tre che a fine 2019 dovrebbe registrare ricavi in calo dell'8%-9%. Per Telecom Italia e Vodafone invece l'impatto è atteso nell'ordine di circa il 4%-5% all'anno e la redditività dovrebbe rimanere piatta o crescere fino all'1% annuo nel caso dell'ex monopolista e tra il 3% e il 4% per Vodafone.

Il successo di Iliad non preoccupa comunque gli analisti di Mediobanca Securities, i quali ritengono che dopo il forte interesse iniziale riscosso dal nuovo operatore, l'impatto si dovrebbe ridurre nei mesi a venire. Questo perchè Telecom Italia sta insistendo con Kena e Vodafone da parte sua ha lanciato l'operatore virtuale low cost Ho.Mobile.


Secondo gli esperti dell'istituto di Piazzetta Cuccia l'arrivo di Iliad non si sta traducendo in una guerra dei prezzi e la concorrenza, qualora ci fosse, porterà nei mesi a venire ad una sorta di approccio "more for same", con gli operatori Tier 1 molto poco interessati. 
Anche per questi motivi Mediobanca non cambia il suo rating "outperform" su Telecom Italia, con un target price a 1,2 euro.
Una strategia confermata in attesa dei risultati trimestrali che saranno diffusi nella notte da TIM Brasil. Gli analisti prevedono un altro trimestre di solida crescita per le attività carioche e questo dovrebbe offrire un buon supporto ai numeri dell'intero gruppo in agenda il prossimo 24 luglio.


Infine, a puntare su Telecom Italia è anche Deutsche Bank che non più tardi di ieri ha reiterato il rating "buy", con un fair value a 1,29 euro. La banca tedesca segnala che il titolo tratta a sconto di quasi il 60% rispetto ai competitors e l'idea è che il piano dell'AD potrebbe innescare un forte recupero dei corsi, tanto da arrivare potenzialmente ad un raddoppio dei valori attuali.

Deutsche Bank però fa notare che per ora i riflettori sono puntati sulla situazione politica italiani e sui conti del secondo trimestre che dovrebbero essere deboli.
Fonte: News Trend Online

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