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lunedì 2 luglio 2018

Ross: Trump non fermerà dazi nemmeno con crollo di Wall Street


Non c'è pace per i mercati internazionali: se l'Europa ha visto una mattinata e un primo pomeriggio di pessimismo a causa dell'inasprirsi delle tensioni commerciali e politiche (le prime tra Usa e resto del mondo, le secondo per lo più in Germania), anche la piazza si scambio statunitense non è da meno.
La situazione a Wall Street
L'esempio arriva con l'apertura di Wall Street, apertura che si è subito contraddistinta per un'atmosfera pesante: alle 16.30 infatti il Nasdaq è in calo di 0,14% (7.500 punti), il DJ a -0,54% (24.153 punti) e l'S&P 500 a -0,4% (2.710 punti).

In molti guardano con preoccupazione ad un escalation di toni e provvedimenti che rischia di trascinare con sé non solo il mercato ma anche eventuali prospettive positive su titoli ed utili delle società quotate. Nel mirino sono tornati i rappresentanti del settore auto, chiamati in causa dai vertici di Bruxelles i quali hanno voluto ricordare a Washington come l'auto europea sia un settore che negli Usa permette di impiegare oltre 500mila persone.
Intanto il segretario al Commercio Wilbur Ross ha confermato che la politica del presidente Usa Donald Trump sui dazi continuerà a prescindere da eventuali cali sull'azionario.

In altre parole Wall Street può continuare a lanciare tutti i segnali che crede, Trump continuerà per la sua strada.
Le parole di Wilbur Ross
Anche perché, come confermato dallo stesso Ross, il presidente sta iniziando a risolvere problemi che avrebbero dovuto essere affrontati anni fa: le attuali misure politiche sono state elaborate sulla base di ciò che è fondamentalmente positivo per l'economia statunitense e per risolvere problemi sul lungo termine.

Non solo, ma l'amministrazione repubblicana, stando ad indiscrezioni di stampa, sarebbe pronta ad imporre aumenti doganali anche unilateralmente, quindi senza il consenso del Congresso. Intanto dall'altra parte dell'oceano i vertici europei hanno fatto sapere di essere pronti a imporre tariffe sull'equivalente di $ 300 miliardi
In tutto questo si registra anche la difficoltà del petrolio, con il barile a 73,82 dollari, e l'oro, a 1,248 dollari l'oncia ovvero una perdita pari a -0,45% per entrambi.

Per quanto riguarda Piazza Affari, invece, si parla di un segno meno che, sebbene allentato dalla mattinata, continua ad essere persistente: alle 16.30 infatti il Ftse Mib segnava -0,6% (21.489 punti). 
Fonte: News Trend Online

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