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mercoledì 18 luglio 2018

Piazza Affari: i titoli più importanti della giornata


Continua il ribasso Piazza Affari che alle 15 registrava un passivo di 0,09% pari a 21.957 punti, una debolezza che si è evidenziata soltanto nella tarda mattinata e che contrasta con l'andamento generalmente positivo del resto d'Europa.

I protagonisti (nel bene e nel male)

Guardando ai singoli titoli poco prima delle 15 il rialzo più consistente era quello di Stm con + 2,67% pari a € 20,19 per azione seguito a ruota da Cnh Industrial con +1,64% corrispondente € 8,9 per azione mentre al terzo posto risultava essere Banca Generali con una quotazione in aumento dell’1,1% ovvero € 22,02 per azione.

Dall’altra parte invece, cioè tra le peggiori, si devono annotare tutti rappresentanti del settore bancario, in che permette di comprendere la debolezza del listino italiano. Guardando ai singoli nomi si deve segnalare il-2% di Unicredit (14,1 euro), Ubi Banca con il suo -1,62% (3,4 euro) e infine Banco Bpm a meno 1,53% (2,64 euro).
Non differente la situazione dall’altra parte dell’oceano dove a Wall Street i dati macro, aggiornamenti sul settore immobiliare, non offrono spunti al listino statunitense per farlo risalire.

I dati macro Usa

Notizia del giorno è l’audizione alla camera dei deputati del governatore della Federal Reserve Jerome Powell, a sua volta reduce da quella al Senato in cui ha sottolineato il buono stato di salute dell’economia a stelle e strisce preannunciando così la possibilità di un ulteriore aumento dei tassi di interesse.

Restando sempre sulla piazza azionaria americana, dopo la conclusione positiva di ieri si pensa a un ritorno delle vendite almeno in avvio. Come accennato, i listini non riescono a trovare sostegno nei due dati macro del settore immobiliare, nello specifico quello reso noto dal Dipartimento del commercio sui nuovi cantieri edili di giugno attestati a 1,173 milioni di unità corrispondenti ad un calo del 12,3%, ben al di sotto anche delle attese ferme a 1,323 milioni di unità.

L’altro dato è stato quello delle licenze di costruzione, sempre di giugno, pari a 1,273 milioni di unità cioè-2,2% con stime che il mercato aveva già considerate al rialzo con le sue previsioni di 1,328 milioni di unità.

Da Eni a Google

Tornando a Piazza Affari da segnalare la notizia riguardante Eni con un accordo cheperfeziona e potenzia la collaborazione con Sonatrach per la lavorazione del gas in Algeria.
L'accordo in sé è un perfezionamento del più ampio quadro risalente allo scorso aprile e che punta alla realizzazione del rilancio delle attività di esplorazione e sviluppo delle aziende nell'area. La notizia rappresenta un appoggio non indifferente per il cane a sei zampe dal momento che il petrolio continua a scendere(nello specifico il Wti non arriva a $ 67 al barile fermandosi a 66,75 dollari mentre il Brent si ferma poco sopra 71,6 dollari al barile).

Altra nota interessante è quella che riguarda Google e la multa da 4,3 miliardi inflitta dall'Unione Europea per abuso della posizione dominante sul sistema operativo Android, impiantato su oltre l'80% degli smartphone. Inutile dire che la ditta di Montain View ad annunciato ricorso per quella che è la seconda multa nel giro di poco più di un anno inflitta dall’Ue.
In quel caso si trattò di una sanzione da 2,4 miliardi di euro per aver favorito il suo servizio di comparazione dei prezzi (Google shopping); numeri alla mano si parla perciò di un totale di 6,7 miliardi di euro. Ovviamente ricorsi permettendo.
Fonte: News Trend Online

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