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lunedì 2 luglio 2018

Piazza Affari barcolla, ma non molla: la ripresa è imminente?


La chiusura in rialzo di venerdì scorso ha avuto vita breve per le Borse europee che oggi sono tornate a perdere terreno, chiudendo gli scambi in rosso. La peggiore performance è stata quella del Ftse100 che ha ceduto l'1,17%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi dello 0,88% e dello 0,55%.


Negativa anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse mib ha terminato gli scambi a 21.427 punti, in ribasso dello 0,92%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.534 e un minimo a 21.168 punti. 
L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi con un gap-down che non è stato richiuso del tutto, andando a colmare invece il gap-up di venerdì scorso, con una discesa verso i minimi intraday di mercoledì scorso, sempre a poca distanza dal bottom dell'anno segnato il 29 maggio scorso a 21.122 punti.


In linea con quanto già accaduto in precedenza, nel momento in cui i corsi si sono approssimati a tali valori, sono riusciti a dare vita ad un recupero, a conferma della volontà del mercato di difendere almeno per il momento l'area dei 21.100/21.000 punti. 
Le reazioni per ora sono state piuttosto contenute e hanno portato a disegnare dei massimi decrescenti, per cui sarà importante che il Ftse Mib dia vita ad un recupero più solido e convincente per allontanare il rischio di una violazione del recente bottom.


Al rialzo il prossimo ostacolo è in area 21.500/21.600, superata la quale sarà probabile assistere ad un test dei 21.850 prima di un allungo verso la soglia psicologica dei 22.000 punti.
In caso di violazione rialzista di quest'ultimo livello il Ftse Mib avrà la possibilità di estendere il recupero in direzione di area 22.500, da cui ha avuto origine l'ultima gamba ribassista dopo il recupero partito dai minimi del 29 maggio.
Al ribasso la soglia chiave da monitorare è quella di 21.150/21.100 punti, sotto cui sarà inevitabile un test di area 21.000, rotta la quale si guarderà ai 20.800 e ai 20.500 punti, prima di spostare lo sguardo più in basso in direzione della soglia psicologica dei 20.000 punti.
Considerata la buona tenuta dei minimi dell'anno almeno fino a questo momento, si può ancora confidare in una ripresa del Ftse Mib, ma perchè la stessa sia credibile sarà necessaria la riconquista di alcuni dei livelli chiave segnalati prima.



Domani sul fronte macro Usa, oltre all'indice settimanale Redbook, relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si conosceranno gli ordini alle imprese che a maggio dovrebbero attestarsi sula parità dopo il calo dello 0,8% di aprile.  
Da segnalare che domani Wall Street chiuderò gli scambi con tre ore di anticipo rispetto al consueto, alle 19 ora italiana, per via della festività del giorno successivo.


In Europa si conosceranno i prezzi alla produzione che a maggio dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,4% dopo la lettura invariata di aprile, mentre le vendite al dettaglio, sempre a maggio, sono attese in positivo dello 0,2% rispetto allo 0,1% del mese precedente. 

A Piazza Affari da seguire Fca dopo che a maggio il mercato dell'auto in Italia ha riportato una flessione del 7,25%, con una performance negativa dell'1,45% nei primi sei mesi dell'anno.


Il gruppo di Marchionne ha fatto peggio in entrambi i casi, visto che nel primo semestre le vendite sono scese del 9,07% con una quota di mercato in flessione dal 29,29% al 27,02%, mentre a giugno le immatricolazioni hanno riportato una contrazione del 19,3%, con una market share in discesa dal 28,52% al 24,81%.


Per domani si segnala inoltre un'assemblea degli azionisti di Acsm-Agam, in seconda convocazione, per la nomina del Cda.
Fonte: News Trend Online

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