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mercoledì 18 luglio 2018

L'effetto Powell sostiene le Borse. Stona Milano con le banche


Sulla scia della chiusura positiva messa a segno ieri da Wall Street, le Borse europee hanno avviato anche oggi gli scambi in salita dopo il rialzo della vigilia. Il Cac40 e il Ftse100 guadagnano rispettivamente lo 0,57% e lo 0,63%, mentre il Dax30 si apprezza dello 0,8%.
I mercati continuano ad essere sostenuti dall'effetto Powell che ieri nell'audizione al Senato si è espresso in termini positivi sull'economia americana, confermando che la Fed continuerà ad alzare gradualmente i tassi di interesse.
Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato finale dell'inflazione che a giugno non ha riservato sorprese, visto che ha mostrato una variazione positiva dello 0,1% in linea con l'indicazione preliminare e con le attese, ma in frenata in confronto al rialzo dello 0,5% precedente.
La versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, è salita dello 0,9%, rispetto all'1% precedente e all'1% atteso dagli analisti.
Nel contesto europeo stona Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver segnato un massimo a 22.065 punti ha fatto retromarcia e ora si presenta circa 100 punti più in basso con un frazionale calo dello 0,05%.
A frenare il mercato domestico è l'andamento negativo dei bancari con Unicredit in rosso di quasi il 2%, seguito da Ubi Banca e Banco BPM che flettono dell'1,3% e dell'1,25%, mentre Intesa Sanpaolo e Bper Banca cedono lo 0,87% e lo 0,67%, tallonati da Mediobanca che scende dello 0,61%.
In lieve rialzo i titoli oil malgrado il petrolio sia tornato al di sotto dei 68 dollari al barile in attesa del report sulle scorte strategiche Usa.

ENI oscilla intorno alla parità, preceduto da Tenaris che sale dello 0,13%, mentre Saipem avanza dello 0,45% dopo che Societè Generale ha confermato il rating "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 3,89 a 5,25 euro.
Scatta in avanti STM che guadagna il 2,57% sulla scia dei risultati diffusi da Texas Instruments, Asml e Hella che confermano il buon momento del settore dei semiconduttori.
Tra gli industriali bene Buzzi Unicem che sale dell'1,02%, ma riesce a fare ancora meglio CNH Industrial, con un progresso del 2,19%, seguito da Fca che progredisce dello 0,91%, mentre tira il fiato Leonardo che cede lo 0,26% dopo i rialzi delle ultime tre sedute.
Nessun segnale di ripresa per Telecom Italia che torna ad un passo da quota 0,6 euro, con un rosso di circa un punto percentuale.
Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si conosceranno i nuovi cantieri edili che a giugno dovrebbero calare da 1,35 a 1,323 milioni di unità, mentre le licenze di costruzione, sempre a giugno, sono viste in rialzo da 1,301 a 1,328 milioni di unità.
Da segnalare l'audizione alla Camera del presidente della Fed, Jerome Powell, che difficilmente dovrebbe riservare sorprese rispetto a quella odierna al Senato.


Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
Due ore prima della chiusura di Wall Street si guarderà al Beige Book, il tradizionale rapporto della Fed sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce.
Sul versante societario da seguire Morgan Stanley che prima dell'avvio degli scambi diffonderà i risultati del secondo trimestre, con un eps atteso a 1,11 dollari.
A mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di American Express e Alcoa, dalle quali ci si attende un utile per azione di 1,82 e di 1,38 dollari, mentre per i conti di eBay e di IBM le attese parlano di un eps pari rispettivamente a 0,51 e a 3,04 dollari.
Fonte: News Trend Online

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