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venerdì 6 luglio 2018

L'Angolo del Trader


Positiva Generali giovedi' (+2,28%) in scia all'annuncio dell'avvio della cessione dell'89,9% di Generali Leben, società valutata fino a €1 mld, con incasso complessivo previsto fino a circa €1,9 mld (con earn out e rimborso strumenti subordinati). Si prevede un impatto positivo di circa 43 bp sulla Solvency in Germania e di 2,6 bp sulla Solvency del Gruppo.
Inoltre Generali Investments Europe gestira' il patrimonio di Generali Leben per un periodo di 5 anni, ricevendo una fee cumulativa pari a €275 milioni. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 14,655 euro dopo aver terminato la seduta precedente a 14,275 euro. A 14,45 si colloca il lato alto del piccolo doppio minimo disegnato in area 14 euro dal 27 giugno, una figura che fornisce ora la base per un tentativo di test dei massimi del 20 giugno a 14,895 (candela giornaliera di tipo "shooting star" e quindi forte resistenza).

Oltre quei livelli possibili movimenti fino a 15,55, lato inferiore del gap del 21 maggio. Solo discese sotto 14,03 potrebbero anticipare il ritorno sui minimi del 30 maggio a 13,86 euro. Supporto successivo a 13,65, minimo del 6 giugno 2017.
Quarto ribasso consecutivo ieri per Salvatore Ferragamo *(-2,11%),* penalizzata da MainFirst e JP Morgan che hanno ridotto il target sul titolo: JP Morgan a causa di previsioni deboli sull'EBITDA del secondo trimestre (cda in calendario per il 31 agosto) e del conseguente taglio del 6% alle stime sull'EBITDA del biennio 2018-2019.

Prosegue quindi il brusco movimento ribassista partito lo scorso 20 giugno a seguito della vendita di azioni pari al 3,5% da parte della famiglia Ferragamo, scesa in tal modo al 54,3% del capitale della storica casa fiorentina. L'analisi del grafico di Salvatore Ferragamo evidenzia la flessione del titolo sotto i supporti statici a 20,50/21,00 euro e il posizionamento sui minimi da novembre 2016.
I segnali tecnici sono espliciti: le quotazioni sono ora esposte al rischio di ulteriori approfondimenti verso area 19 almeno, ma con probabile obiettivo di medio termine sui 17,00/17,50, dove troviamo i minimi dell'estate 2016. Questo scenario verrebbe messo in forse solo in caso di stabilizzazione oltre 20,50/21,00, operazione che potrebbe costituire il punto di partenza per una rimonta: conferme in tal senso oltre quota 22 per 23,08, base del gap ribassista lasciato il 20 giugno.
Banca IFIS in progresso ieri, sovraperforma l'indice di settore FTSE Italia Banche.

Il titolo ha beneficiato delle indiscrezioni di stampa: secondo due fonti governative sentite da Reuters, l'esecutivo italiano intende chiedere alla Commissione Europea una proroga di sei mesi (fino a febbraio) del termine per l'utilizzo della GACS, la garanzia pubblica sulle cartolarizzazioni di crediti deteriorati.
Banca IFIS è uno dei leader nel settore NPL. Le quotazioni si sono spinte fino a testare un massimo a 27,18 euro dopo avere terminato mercoledi' a 26,10 euro. A 28,05 si colloca la resistenza offerta dalla media mobile esponenziale a 50 giorni, ostacolo che il 20 giugno aveva respinto l'assalto dei rialzisti.

Oltre area 28,05 possibile il test a 30,18 della linea che scende dai massimi di ottobre 2017, resistenza rilevante anche in ottica di medio termine: il suo superamento potrebbe implicare l'avvio di una correzione estesa di tutto il ribasso visto dai massimi dello scorso ottobre con obiettivi a 35,50 e a 38,50 euro.
Sotto 24,90 invece i recenti sforzi di ripresa verrebbero negati e diverrebbe probabile il ritorno verso i minimi di maggio a 21,26 euro.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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