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giovedì 19 luglio 2018

Clamoroso: Buffett cambia una delle sue regole di investimento


Da sempre l'Oracolo di Omaha Warren Buffett è conosciuto nell'ambiente finanziario per essere fedele alle sue regole di investimento, regole che ha seguito come dettami religiosi da quando gli hanno permesso di essere sul podio degli uomini più ricchi del mondo.

Il cambio di rotta

Evidentemente, però, l'arrivo di altri concorrenti come Jeff Bezos (da poco eletto come uomo più ricco della storia moderna) e Mark Zuckerberg deve aver contribuito a fargli cambiare idea.

Più precisamente la Berkshire Hathaway ha cambiato una sua vecchia regola aziendale che consentiva le operazioni di buyback solo nel momento in cui le azioni avessero raggiunto un valore inferiore a 1,2 volte il valore contabile tra le nuove disposizioni volute sia dal presidente Buffett che dal suo vice Charlie Murger autorizzano invece i riacquisti quando entrambi ritengono che il prezzo sia “inferiore al valore intrinseco dell’azione stessa, determinato con stima prudenziale”.

Una decisione che ha permesso alle azioni classe a della Berkshire di chiudere martedì a 288 mila $ 500 ovvero 1,37 volte il loro valore contabile di $ 211.184 per azione stimati al 31 marzo mentre le azioni di classe B sono aumentate del 2% ieri dopo l’annuncio delle nuove direttive.
Secondo gli osservatori si tratta di una politica adottata in seguito agli immensi capitali di cui la holding è in possesso solo sfondo di un mercato che allo stato attuale non sembra offrire niente di interessante per l’investitore ultraottuagenario, proprio mentre le azioni della Berkshire sono sottovalutate.

Le strategie e i preferiti

E’ noto infatti Buffett predilige comprare grandi società solide, dal business comprovato, Preferibilmente in grado di staccare dividendi, con un piano industriale chiaro e specifico oltre ad un vantaggio competitivo difficilmente colmabile dalla concorrenza.

Non solo, ma l’investitore statunitense predilige alcuni specifici settori come quello assicurativo, ferroviario, energetico e anche dei consumi al dettaglio. Più diffidente sembra essere invece nei confronti dei del settore tecnologico con con qualche eccezione rappresentata da grandi nomi come Apple e IBM.
Come riportato nei giorni scorsi, In particolare nel primo caso la Berkshire Hathaway aveva inizialmente investito in Apple nel 2016, e successivamente ha creduto talmente tanto nel produttore di iPhone da renderlo il suo top holding.

Risultato: a maggio, Buffett ha comunicato che la Berkshire possedeva 250 milioni di azioni Apple, una quota del 5% che vale circa $ 46 miliardi. Il motivo? Semplice: Buffett non ha mai amato i tecnologici ma Apple ha superato quella sfera, per diventare un titolo di valore. Apple ha rivoluzionato il mondo con il suo iPhone diventato prodotto di consumo, inoltre ha potenziato il suo ecosistema di servizi (in perenne espansione) e la sua capacità di aumentare il valore attraverso buyback e acquisizioni.Secondo l'oracolo di Omaha, le preoccupazioni sulla saturazione del mercato degli smartphone sono esagerate, dal momento che Apple vende prodotti di lusso.

"Le persone vogliono il prodotto, inteso come brand", ha affermato. "Non vogliono l'economicità." Recentemente la società con sede a Omaha nel Nebraska A speso 1,3 miliardi di dollari in buyback mentre I vertici non hanno dato notizia di nessuna strategia di riacquisto in programma.
Fonte: News Trend Online

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