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giovedì 19 luglio 2018

C’è valore per gli investitori nell’US Healthcare?

Patrick J. Barrett, Credit Analyst, Responsabile della ricerca sul credito del Settore Healthcare di TCW, spiega che gran parte dei commenti pubblici sul sistema sanitario degli Stati Uniti si concentra sul ruolo del Governo e su una traiettoria dei costi insostenibile. Politica a parte, una valutazione più ‘clinica’ rivela una serie di iniziative del settore privato in corso che stanno guidando significative riduzioni dei costi e migliorando la redditività per le aziende sanitarie.

Nonostante alcuni difetti strutturali, l'ecosistema sanitario offre opportunità di investimento con flussi di cassa meno ciclici. TCW vede prove dell'innovazione del settore privato che stanno cambiando il panorama sanitario e offrono opportunità agli investitori.
Per individuarle però, occorre un’approfondita capacità di analisi del settore sanitario statunitense, che è cresciuto più rapidamente rispetto all'economia in generale, raggiungendo il 17,9% del PIL a fine 2016 - spiega Patrick J.

Barrett -. Mentre parte di questa crescita risulta dalle richieste di una popolazione che invecchia, i difetti strutturali hanno consentito un potere tariffario incontrollato da parte di alcuni fornitori di servizi e un utilizzo eccessivo di servizi medici da parte dei detentori di polizze di assicurazione.
I costi dei farmaci da prescrizione attirano di frequente l'attenzione dei media, ma sono solo il 10% delle spese sanitarie degli Stati Uniti.
Ospedali e servizi medici, indicati come "cura del fornitore", sono in realtà la parte più significativa della spesa sanitaria, che rappresentano, invece, il 52% dei costi su base combinata. I sotto-settori dell'assistenza ai fornitori. Questi ambiti sono afflitti da inefficienze e quindi hanno stimolato l'innovazione e la concorrenza.
Nonostante la crescita del settore superiore a quella del Consumer Price Index, negli ultimi anni l'inflazione dei costi sanitari è in declino.
Patrick J.

Barrett attribuisce i miglioramenti nell'andamento del trend dei costi a diversi sviluppi sia dal lato dei pagamenti che dal lato del fornitore.
Per quanto riguarda i pagamenti, le compagnie di assicurazione sanitaria quotate in Borsa sono cresciute notevolmente attraverso fusioni e acquisizioni - spiega Patrick J.
Barrett -. Affrontando il problema dell'inflazione dei costi sopra il mercato, queste società hanno il che hanno permesso di realizzare economie di scala e migliorare la leva negoziale nei confronti di ospedali e medici. Negli USA i prezzi dell'ospedale per tutto, da un semplice check-up a un complesso intervento chirurgico, sono stabiliti su base individuale e negoziata.

Gli ospedali hanno un "charge master”, che riporta un prezzo per ogni procedura e attività di diagnosi. Questi prezzi sono il punto di partenza della negoziazione che le assicurazioni sanitarie conducono con gli ospedali per avere costi inferiori per i propri clienti. Il consolidamento ha gradualmente migliorato la loro leva negoziale relativa degli assicuratori malattia, mentre il lato fornitore dell'equazione è rimasto molto frammentato al confronto.
I cinque principali assicuratori sanitari quotati in borsa coprono ormai quasi il 34% della popolazione totale degli Stati Uniti.

Inoltre, l'adozione diffusa di cartelle cliniche elettroniche ha consentito agli assicuratori di affrontare più direttamente gli eccessi di utilizzo.
Guardando agli erogatori di servizi sanitari, i progressi nella tecnologia medica hanno permesso di eseguire in sicurezza molte forme di chirurgia al di fuori di un ambiente ospedaliero tradizionale.
Senza i costi fissi associati alla gestione di un ospedale multi-specialistico, un centro chirurgico autonomo può accettare prezzi più bassi su base procedurale. I centri di chirurgia free standing sono quindi emersi come opzione a basso costo per molte procedure comuni, esercitando una pressione al ribasso sulle spese aggregate per la salute.
Oltre ai centri di chirurgia, Sono stati fatti sostanziali investimenti nelle strutture di assistenza per le urgenze e nelle “retail clinic”, ossia poliambulatori multi-specialistici che in luoghi come i centri commerciali offrono trattamenti per le piccole patologie o servizi per la salute e la prevenzione.
I reparti di pronto soccorso degli ospedali hanno storicamente incontrato poca concorrenza sull'intero spettro dei volumi dei pazienti - spiega Patrick J.

Barrett -. La mancanza di concorrenza, insieme a un sussidio implicito proveniente dalle spese sostenute dai pazienti non assicurati, ha portato a prezzi eccessivi per il trattamento di molte condizioni minori.
In molti casi, un centro di assistenza per le urgenze può fornire esattamente lo stesso trattamento di un ospedale a solo il 10% -20% del costo.
Di conseguenza, i modelli di business ospedalieri tradizionali ora affrontano un nuovo paradigma: riduzione del potere tariffario e maggiore competizione per i pazienti.

Investire nell’healthcare USA oggi, la ricetta di TCW

TCW vede le opportunità nel settore sanitario di oggi perchè le aziende implementano efficaci strategie di contenimento dei costi.

In particolare, TCW continua ad avere un'opinione favorevole di quegli operatori che perseguono un approccio di "cura integrata", in base alla quale un assicuratore possiede attività sul lato del fornitore al fine di gestire in modo più olistico la spesa sanitaria totale. Varie realtà, come ad esempio la no-profit Kaiser Permanente, United Healthcare, HCA e Tenet Healthcare e le fusioni annunciate di recente tra CVS Health e Aetnae Cigna e Excpress Scripts, hanno già affrontato questo modello integrato in diversi modi.
In questo contesto, TCW si concentra principalmente sulle caratteristiche economiche di questo settore, dove una storia di innovazione e flussi di cassa relativamente non ciclici possono offrire solidi rendimenti di capitale per l'attento investitore.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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