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martedì 31 luglio 2018

Borse: tanti ostacoli nel breve. I driver da tenere d'occhio


La settimana di Borsa iniziata ieri e che sarà vissuta a cavallo tra i mesi di luglio e agosto, sarà particolarmente impegnativa, vista la fitta agenda di eventi. L'appuntamento è in primis con le Banche Centrali visto che dopo il meeting odierno della Bank of Japan si guarderà domani alla Fed, per poi spostare l'attenzione giovedì sulla Bank of England.
Anche sul fronte macro le giornate saranno scandite da numerosi e importanti appuntamenti, tanto in America quanto in Europa, e sul versante societario proseguirà la raffica di trimestrali anche a Piazza Affari.
L'ottava quindi sarà piuttosto intensa e da seguire con molta attenzione per valutare quali saranno le reazioni dei mercati azionari alle indicazioni che arriveranno da più fronti e che potrebbero condizionare in un senso o nell'altro il loro andamento.

I market movers in America

Oggi sul fronte macro Usa, oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si conosceranno i redditi personali che a giugno dovrebbero salire dello 0,4%, in linea con la lettura precedente, e anche per le spese per consumi si prevede un rialzo dello 0,4% dopo lo 0,2% di maggio, mentre l'indice PCE core è atteso in salita dello 0,2%, in linea con la lettura precedente.
Il dato preliminare del costo unitario del lavoro riferito al secondo trimestre è visto in positivo dello 0,7%, in lieve frenata rispetto allo 0,8% dei primi tre mesi dell'anno.
In agenda anche l'indice S&P Case-Shiller che a maggio dovrebbe salire del 6,5% dopo il 6,6% di maggio, mentre l'indice Chicago PMI a luglio è atteso in calo da 64,1 a 63 punti.

Per l'indice relativo alla fiducia dei consumatori a luglio le previsioni parlano di un lieve rialzo da 126,4 a 126,5 punti.
Da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati di Procter & Gamble e di Pfizer, con un eps atteso rispettivamente a 0,9 e a 0,74 dollari, mentre per quelli di Time Warner si prevede un utile per azione di 1,54 dollari.

A mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di Apple e Baidu che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un eps pari rispettivamente a 2,18 e a 2,61 dollari.
Domani sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancora più rilevante sarà la stima ADP che a luglio dovrebbe evidenziare la creazione di 175mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in frenata rispetto alle 177mila unità di giugno.
Per il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di luglio si prevede una conferma della lettura preliminare a 55,5 punti rispetto ai 55,4 punti di giugno, mentre l'indice ISM manifatturiero a luglio dovrebbe scendere da 60,2 a 59,2 punti.
In calendario anche le spese per costruzioni che a giugno dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3% rispetto allo 0,4% di maggio e nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
L'evento clou della seduta sarà quello in agenda due ore prima della chiusura di Wall Street quando la fed annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse che dovrebbero rimanere fermi all'1,75%/2%.
Sul versante societario da seguire a mercati chiusi i conti del secondo trimestre di Tesla da cui ci si attende una perdita per azione di 2,89 dollari.
Giovedì si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 217mila a 220mila unità.

Per gli ordini alle imprese di giugno si prevede un rialzo dell'1% rispetto allo 0,4% del mese precedente.
Tra i vari titoli segnaliamo Kellogg CO e DowDuPont che alzeranno il velo sui risultati del secondo trimestre per i quali si prevede un eps pari rispettivamente a 1,05 e a 1,3 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai conti di Motorola che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,38 dollari.
Nell'ultima seduta della settimana l'attenzione sarà calamitata dal report sull'occupazione che a luglio dovrebbe restituire un tasso di disoccupazione in calo dal 4% al 3,9%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è atteso a 195mila unità rispetto alle 213mila di giugno.  Per la retribuzione media oraria si prevede un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,2% del mese precedente.
In agenda anche la bilancia commerciale che a giugno dovrebbe mostrare un rosso di 43,1 miliardi di dollari, poco oltre i 43,05 miliardi di maggio.


Per il dato finale dell'indice PMI servizi a luglio si prevede una conferma della lettura preliminare a 56,2 punti rispetto ai 56,5 punti di giugno, mentre l'indice ISM servizi a luglio è atteso in lieve frenata da 59,1 a 59 punti.
Sul fronte societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati trimestrali di Groupon con un eps atteso a 0,03 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa domani sarà reso noto il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di luglio visto a 55,1 punti, rispetto ai 54,9 punti di giugno.

Lo stesso dato in Francia dovrebbe salire da 52,5 a 53,1 punti, mentre in Germania l'indice PMI manifatturiero di luglio dovrebbe salire da 55,9 a 57,3 punti. Lo stesso dato in Italia è previsto in frenata da 53,3 a 52,9 punti.
Giovedì in Europa è atteso l'aggiornamento relativo ai prezzi alla produzione che a giugno dovrebbero mostrare un rialzo del 3,5% su base annua, rispetto al 3% di maggio.

In tarda mattinata è attesa la decisione della Bank of England sui tassi di interesse che potrebbero essere aumentati dello 0,25% dopo il mancato incremento di maggio.
Venerdì in Europa sarà reso noto il dato finale dell'indice PMI servizi di luglio che dovrebbe confermare la lettura preliminare a 54,4 punti rispetto ai 55,2 punti di giugno.

L'indice PMI composito è atteso a 54,3 punti rispetto ai 54,9 punti del mese precedente.
Sempre in Europa si conosceranno le vendite al dettaglio di giugno che dovrebbero salire dello 0,4% rispetto alla lettura invariata di maggio. 
In Francia l'indice PMI servizi di luglio dovrebbe confermare l'indicazione preliminare a 55,3 punti rispetto ai 55,9 di giugno e lo stesso dato in Germania dovrebbe calare leggermente da 54,5 a 54,4 punti.
In Italia l'indice PMI servizi è atteso invariato a 54,3 punti, mentre la produzione industriale a giugno dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,5% rispetto al rialzo dello 0,7% precedente.

Per le vendite al dettaglio di giugno le stime parlano di una variazione positiva dello 0,6% dopo lo 0,8% di maggio.
A mercati chiusi è atteso l'aggiornamento del rating della Germania da parte di Fitch.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari domani si conosceranno i risultati del primo semestre di Campari, Ferrari, Generali, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane e Snam.

Alla prova dei conti anche Iren, Ascopiave, Gamenet Group, Aedes ed Enervit.
Da seguire Fca in vista dei dati sulle vendite di auto a luglio in Italia e sotto i riflettori anche i titoli del settore oil visto che nel pomeriggio sarà diffuso il report sulle scorte strategiche Usa.
Giovedì presenteranno i risultati del primo semestre Tenaris e Buzzi Unicem e alla prova dei conti saranno chiamati numerosi titoli a piccola e media capitalizzazione.

Si tratta di Anima Holding, AST, Banca Monte Paschi, Diasorin, Enav, Sias, Vanca Finnat, BE Think, Centrale del Latte d'Italia, Elica, ePrice, Gefra, Prima Industrie, Reply, Retelit, Sabaf, Tecnoinvestimenti, TXT e-solutions, Banca Profilo, Banco di Desio e Brianza, Caltagirone, Gas PLus, ItaliaOnline, Pininfarina, Piquadro, Safilo Group e Valsoia.
Venerdì diffonderanno la semestrale Atlantia, Banco BPM e Ubi Banca, oltre a ErG, RcsMediagroup, Tod's, Banca Ifis, Biesse, Exprivia, Cattolica Assicurazioni, Fila GimaTT, IGD, Interpump, Marr, Nice, Open Jobmetis, PanariaGroup, Tesmec, TerniEnergia, Banca Carige e Banco di Sardegna.
Fonte: News Trend Online

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