-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 31 luglio 2018

Bond News: Euromacro


Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
Secondo i risultati preliminari dell'Ufficio federale di statistica (Destatis), nel mese di giugno in Germania le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 3% su base annuale e in termini reali, contro il +1,5% del consensus e in crescita rispetto al decremento precedente pari all'1,6% e risultando in crescita dello % in termini nominali.
Su base mensile l'indice ha fatto segnare un incremento pari all'1,2% dopo un decremento del 2,1% precedente. Gli analisti avevano previsto un calo pari all'1,1%.
In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione. Nel mese di luglio l'indice dei prezzi al consumo è atteso in calo dello 0,1% su base mensile (consensus -0,2%) dal +0% della rilevazione precedente ed è atteso in crescita del 2,3% su base annuale (a giugno era cresciuto del 2%).

L'indice armonizzato dovrebbe crescere del 2,6% su base annua dal +2,3% di giugno
L'INE (Instituto Nacional de Estadistica) ha pubblicato la stima del PIL nel secondo trimestre del 2018. Il Pil è atteso in crescita dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, risultando lievemente inferiore al consensus e alla rilevazione del trimestre precedente, entrambi fissati al +0,7%.
Rispetto allo stesso periodo del 2017 il Pil è atteso in crescita del 2,7% inferiore sia al 3% del trimestre precedente che alle attese fissate su un indice pari al 2,8%.
In Germania nel mese di luglio il tasso di disoccupazione si e' attestato al 5,2%, risultando pari alle attese e alla rilevazione precedente, entrambe fissate su un indice del 5,2%.

Il numero di disoccupati e' diminuito di 6 mila unità a fronte di un calo atteso di 10 mila unità e dopo un calo di 14 mila unità in giugno (rivisto da 15 mila unità).
Secondo i dati dell'Istat, a giugno giugno 2018, dopo tre mesi di crescita, la stima degli occupati registra un calo (-0,2% rispetto a maggio, pari a -49 mila).
Il tasso di occupazione scende al 58,7% (-0,1 punti percentuali).La diminuzione congiunturale dell'occupazione coinvolge soprattutto gli uomini (-42 mila) e le persone di 35 anni o più (-56 mila). Nell'ultimo mese crescono i dipendenti a termine (+16 mila) mentre il calo si concentra tra i permanenti (-56 mila) e in misura più contenuta tra gli indipendenti (-9 mila).La stima delle persone in cerca di occupazione a giugno registra un aumento (+2,1%, +60 mila).

La crescita della disoccupazione riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione sale al 10,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile, cresce anche quello giovanile che si attesta al 32,6% (+0,5 punti).A giugno prosegue il calo della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2%, -27 mila).
La flessione riguarda principalmente le donne (-23 mila) e si distribuisce tra i 15-49enni. Il tasso di inattività cala al 33,9% (-0,1 punti percentuali).Nonostante la flessione registrata a giugno, nel periodo aprile-giugno 2018 si stima una consistente crescita degli occupati (+0,8% rispetto al trimestre precedente, pari a +196 mila).

L'aumento interessa entrambe le componenti di genere, coinvolge le persone di 25 anni o più e tra queste principalmente gli ultracinquantenni (+140 mila). Crescono nel trimestre i lavoratori a termine (+123 mila) e gli indipendenti (+75 mila) mentre restano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.Alla crescita degli occupati nel trimestre si accompagna il calo dei disoccupati (-0,7%, -21 mila) e quello più forte degli inattivi (-1,2%, -154 mila).Su base annua, a giugno si conferma la crescita occupazionale (+1,4%, +330 mila).

L'espansione interessa uomini e donne e si concentra tra i lavoratori a termine (+394 mila), in lieve ripresa anche gli indipendenti (+19 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-83 mila). Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+355 mila) e i 15-34enni (+119 mila) mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-145 mila).
Al netto della componente demografica si registra un segno positivo per l'occupazione in tutte le classi di età.Nei dodici mesi, a fronte della crescita degli occupati si registra il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, -344 mila) e quello più lieve dei disoccupati (-0,3%, -8 mila).
Eurostat ha comunicato che nella Zona Euro nel mese di giugno il tasso di disoccupazione si e' attestato all' 8,3%, pari alle attese e alla rilevazione precedente (rivista al ribasso da 8,4%).
In base ai dati Eurostat la rilevazione preliminare sull'inflazione nell'Eurozona nel mese di luglio si attesta a +2,1% su base annuale, superiore alle attese degli analisti e alla rilevazione precedente, fissate entrambe al 2%.

L'indice Core si attesta al +1,1% a/a dal +0,9% (consensus +1%).
Eurostat ha pubblicato la prima stima del PIL di Eurolandia: nel secondo trimestre 2018 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,3% su base trimestrale in lieve calo dal +0,4% del primo trimestre) ed è cresciuto del 2,1% su base annuale, inferiore alle attese pari al +2,2% e in calo dal +2,5% del primo trimestre.
L'Istat rende noto che, secondo le stime preliminari, nel mese di luglio 2018 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% su base mensile e dell'1,5% su base annua (da +1,3% di giugno).L'ulteriore accelerazione dell'inflazione si deve prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici regolamentati (che invertono la tendenza da -1,2% di giugno a +5,3%), solo parzialmente bilanciata dal rallentamento della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +1,7%).Pertanto l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici subiscono una lieve decelerazione rispetto al mese precedente, rispettivamente da +0,8% a +0,7% e da +1,0% a +0,9%.

L'aumento congiunturale dell'indice generale dei prezzi al consumo si deve per lo più ai rialzi dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+5,9%) e, in misura minore, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9%), solo in parte bilanciati dal calo dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (-1,8%).L'inflazione accelera per i beni (da +1,5% registrato nel mese precedente a +2,1%), mentre per i servizi si registra una lieve decelerazione (da +1,0% a +0,9%); rispetto a giugno aumenta ulteriormente il differenziale inflazionistico tra servizi e beni (da -0,5 punti percentuali a -1,2).L'inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l'indice generale e +0,8% per la componente di fondo.Continuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di lago consumo: nello specifico i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,2% di giugno a +2,3%) e quelli ad alta frequenza d'acquisto (da +2,7% a +2,8%) crescono su base annua più dell'indice generale.Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell'1,4% su base mensile, per l'avvio dei saldi estivi di Abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto, e cresce dell'1,9% su base annua (in accelerazione dal +1,4% registrato nel mese precedente).La maggiore ampiezza dell'accelerazione dell'IPCA rispetto a quella del NIC, si deve ai prezzi di Abbigliamento e Calzature la cui variazione su base annua sale da +0,1% di giugno a +3,5%.

Ciò si deve per lo più all'inizio posticipato dei saldi estivi (il 7 luglio nel 2018 in quasi tutte le regioni; il 1° luglio nel 2017) per cui il calo congiunturale dei prezzi di Abbigliamento e calzature a luglio di quest'anno è meno ampio (-19,1%) che a luglio dello scorso anno (-21,7%), determinando così l'accelerazione tendenziale che si ripercuote sull'indice generale
L'Istat riferisce che nel secondo trimestre del 2018 si stima che il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% in termini tendenziali.

Le attese erano per un incremento dello 0,2% su base trimestrale e dell'1,2% rispetto a un anno fa.Il secondo trimestre del 2018 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2017. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell'industria, sia in quello dei servizi.
Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9%.
In crescita i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 639,634 miliardi di euro, dai 635,106 miliardi della lettura precedente.

Salgono a 226 milioni di euro i prestiti marginali da 137 milioni della rilevazione precedente.
Spread BTP/Bund a 230 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,74%.
Poco mossi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di settembre sale a 161,60 punti (+0,10%) ed il Bobl future si attesta a 131,61 punti (-0,01%).
(CC - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.