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venerdì 6 luglio 2018

3 titoli oil stranamente in perdita


Il prezzo del petrolio è in rialzo ma stranamente alcune società che dovrebbero avvantaggiarsene sono in calo. Ecco 3 nomi evidenziati Matthew DiLallo dalle colonne di The Motley Fool. 

Newfield Exploration (NYSE: NFX) 

4,6% YTD
Il declino di Newfield Exploration quest’anno è un po 'un grattacapo.
L’azienda ha battuto le aspettative degli esperti sia nel quarto trimestre 2017 che nei primi tre mesi di quest’anno. A dare una mano sono stat numeri I numeri della produzione dei giacimenti in Oklahoma ma anche le strategie triennali per rafforzare una crescita annua composta che la società vorrebbe composta da un mix di taglio del debito il riacquisto delle azioni.

Per la compagnia il livello di pareggio sulla produzione cioè il prezzo che il barile dovrebbe avere come minimo per non creare perdite durante il processo di produzione È stato fissato $ 58 al barile per il 2018 il che significa che con le attuali quotazioni Newfield Exploration sta generando un surplus significativo di liquidità.
Tutto questo però non spiega come mai la performance del titolo continua ad essere in negativo: già nel 2017 le quotazioni hanno fatto registrare  un -22% nonostante la ripresa dei prezzi del greggio; le quotazioni particolarmente basse dunque hanno permesso al titolo di diventare particolarmente interessante agli occhi degli investitori


Concho Resources (NYSE: CXO)

8,95% YTD
Gli accordi stretti con RSP Permian ( NYSE: RSPP ) per $ 9.5 miliardi di dollari sono stati giudicati costosi visto il premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura di RSP Permian.

Da parte sua Concho ha calcolato un risparmio di2 miliardi di dollari sui costi oltre ad altre sinergie. Matera arrivare a questo obiettivo è necessario che tutte le premesse si realizzino nel migliore dei modi, cosa particolarmente difficile dal momento che il petrolio regionale E vittima di una forte pressione sui prezzi anche a causa di problemi con gli oleodotti.
Mentre per l’azienda il problema non si pone perché c’è in possesso delle strutture per il trasporto del greggio, La questione diventa particolarmente difficile per RSP l Permian A sua volta dipendente da oleodotti esterni I quali potranno tornare ad essere a disposizione soltanto nella seconda metà del prossimo anno visto il traffico estremamente alto registrato in questi ultimi mesi dopo il boom della produzione del petrolio statunitense.


Cimarex Energy (NYSE: XEC)

-19% YTD
L’azienda è stata vittima di continue vendite anche a causa di problemi relativi alle condutture nel bacino del Permiano, zona particolarmente prolifera per le trivellazioni.

La società ha accordi di vendita da in essere per i suoi volumi di greggio previsti nel 2018 e nel 2019 ma allo stato attuale soltanto il 70% di questi sono attualmente disponibili per gli oleodotti; per questo motivo la società potrebbe non riuscire a raggiungere i target previsti ma a differenza del titolo precedente può sfruttare una maggiore flessibilità perché non è concentrata solamente nel bacino del permiano, Il che permetterebbe di spostare alcune strutture in zone più produttive.

Questa flessibilità conferisce all’azienda un vantaggio per poter aumentare la propria produzione ad un tasso amo del 10% nei prossimi tre anni, Aiutata anche da quotazioni in rialzo del barile.
Fonte: News Trend Online

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