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lunedì 2 luglio 2018

3 cose da ricordare in caso di correzione del mercato


La guerra commerciale sta facendo le sue vittime. Silenziosamente e, in alcuni casi, anche lentamente. I mercati, infatti, avvertono un andamento rallentato e incerto appesantito dalle incertezze presenti all'orizzonte, incertezze che potrebbero avere ripercussioni fortissime anche sulla prima economia mondiale, il cui Pil dipende per i ¾ dai consumi interni.
Ad ogni modo una cosa è certa, come sottolienea Matthwel Frankel, sia che il mercato entri effettivamente in una correzione formalmente definita o meno e indipendentemente da quanto profonda o prolungata sia questa possibile correzione, è importante che gli investitori facciano un passo indietro e tengano a mente alcune cose prima di fare qualsiasi mossa. 
Le correzioni e gli stop sono una parte integrante del mercato
Per chiunque operi nel settore azionario, è bene sapere in anticipo che bisogna essere il più possibile abituati alla realtà delle cose e per quanto riguarda questo settore, la realtà delle cose include anche la volatilità spesso accentuata.
Correzioni di mercato e crash, questo è certo, quello che invece non lo è, resta il perché, il quando ma soprattutto il quanto.

Allargando il panorama agli ultimi 50 anni, continua il report, sono da annoverare 29 correzioni del mercato azionario sette delle quali hanno comportato un calo del 20% o più e cinque si sono spinte oltre il 30%.
Le correzioni sono opportunità di acquisto, non di vendita
Scaricare gli investimenti “prima che perdano ancora” è una delle cose peggiori che si possano fare.
Meglio, invece, ricordare quanto detto da Warren Buffett: essere avidi quando gli altri hanno paura. Un po' come quando si va a fare shopping con i saldi: quando le cose costano poco è il momento di comprarle, magari in grand quantità, anche perché potrebbe essere una svendita che non capiterà più per tanto tempo.

Ovviamente fatta salva la qualità. E non è nemmeno detto che quando si fa shopping ci si debba rifare il guardaroba: basta comprare poco per volta anche solo durante qualche offerta speciale; investire un po 'ad intervalli di tempo regolari è sempre una buona idea, ancora di più se a causare il crollo è qualcosa che colpisce un titolo è, immotivatamente, tutto il comparto a causa dell'effetto domino o dell'isteria generale.
A lungo termine, le azioni quasi certamente continueranno a salire

Chi si deve preoccupare di un calo del mercato? Solo chi opera nel breve termine e per di più sfruttando la leva: se si investe con ampie prospettive, infatti, sa perfettamente che i mercati tendono a guadagnare sul lungo periodo.

Più di un'analisi ha evidenziato come in periodi di 12 mesi, le azioni (come classe di attività complessiva) tendono a sovraperformare i buoni del Tesoro USA solitamente considerati sicuri, per il 70% delle volte che diventa il 100% guardano al lasso di tempo superiore ai 20 anni.


Fonte: News Trend Online

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