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giovedì 21 giugno 2018

Vendite diffuse sull'azionario italiano: male FCA, banche e petroliferi


Pesanti vendite sull'azionario italiano che nel primo pomeriggio guida la classifica dei ribassi dei maggiori indici europei. A Piazza Affari il *Ftse Mib *segna un -1,33%, il Ftse Italia All Share cede l'1,28%, il Ftse Italia Mid Cap lo 0,96% e il Ftse Italia Star lo 0,64 per cento.
In deterioramento per il Bel Paese anche il quadro del debito sovrano con vendite che colpiscono i nostri titoli di Stato e portano a un rialzo del rendimento del *BTP decennale *di ben 12 punti base al 2,68 per cento.

In calo invece di un punto base lo yield del Bund tedesco (0,37%) con lo spread che dunque si allarga a 230 punti base. Vendite meno intense colpiscono i titoli del debito francese e spagnolo.
Alberto *Bagnai *della Lega ? stato nominato presidente della Commissione Finanze del Senato. Il suo compagno di partito Claudio *Borghi *ha invece ottenuto la presidenza della Commissione Bilancio della Camera.
Gli altri due presidenti delle due maggiori commissioni economiche sono andate ai pentastellati Carla Ruocco e Daniele Pesco. Le nomine di Borghi e Bagnai non sono per? passate inosservate e il *Financial Times *attribuisce le vendite sull'azionario italiano (e sui nostri titoli di Stato) a questi nuovi incarichi agli "euroscettici".

Pur avendo ribadito di recente i due economisti la volont? di difendere la permanenza dell'Italia nell'Eurozona, le loro frequenti puntate contro l'euro anche nel recente passato sono viste come un altro segnale del montante euroscetticismo italiano. 
Gli attriti crescenti sul *dossier dei migranti *dopo l'accordo franco-tedesco di Meseberg che ha irritato in Italia governo e presidenza della Repubblica si abbinano a questo clima di crescente contrasto su varie posizioni fra Roma da un lato e Germania e Francia dall'altro.La riunione dell'Eurogruppo odierna d? l'avvio a una due giorni di confronti importanti sui temi economici dell'area dell'euro e dell'Europa, ma gli osservatori internazionali si concentrano per? sull'atteso pre-vertice informale europeo in calendario per domenica 24 giugno in vista del successivo consiglio europeo del 28 e 29.

Il tema ? appunto quello delicato dei migranti e l'Italia potrebbe decidere di non partecipare per protesta contro le posizioni franco-tedesche.
Di trappolone franco-tedesco parla anche MF stamane in riferimento al comparto bancario. L'accordo di Meseberg tra Parigi e Berlino prevederebbe infatti un target di riduzione dei *crediti deteriorati lordi *al 5% e netti al 2,5% dei prestiti totali con un grave rischio per le banche italiane (all'11 e 6% rispettivamente per i due parametri) e senza alcuna previsione sui titoli illiquidi dei quali invece banche tedesche e francesi controllano il 30% e il 44% rispettivamente (l'Italia appena il 5% del totale europeo).

Non meno complesso il tema del futuro Fondo monetario europeo proposto da Parigi e Berlino e del budget Ue. Saranno temi che troveranno sicuramente l'attenzione dei ministri economici dell'Eurozona durante il citato Eurogruppo.
Gli istituti di credito italiani segnano in queste ore pesanti ribassi con un indice Ftse Italia Banche che cede l'1,45 per cento.
In calo in particolare Unicredit *(-2,45%) e *Intesa (-1,24%), Bper *(-1,13%) e *Ubi Banca *(-1,21%). Gli acquisti premiano invece ancora *Mediobanca *(+0,94%) mentre *Mps *(-1,43%) e *Banco BPM *(-0,83%) scivolano in rosso. 
Procede il percorso di riduzione dei portafogli di crediti deteriorati e dopo le recenti novit? giunte da *Banco BPM *ieri *UniCredit *ha concluso un accordo con MBCredit Solutions ("MBCS", gruppo *Mediobanca
) per la cessione pro-soluto di un portafoglio di sofferenze (crediti del segmento consumer) per un ammontare complessivo - al lordo delle rettifiche di valore - di circa 124 milioni di euro.

UniCredit e MBCS hanno inoltre raggiunto un accordo per la cessione per un importo indicativo di circa 80 milioni di euro di sofferenze dello stesso tipo a partire dal secondo trimestre 2018 fino alla fine dell'anno.
Anche *Mps *sembra intenzionata ad accelerare sul derisking con un previsto incontro del cda (forse gi? domani) che potrebbe valutare la scissione della controllata del leasing per separare i deteriorati e cederli.
Cos? riporta stamane MF. Fuori dalla cartolarizzazione avviata dalla banca senese rimangono crediti per 2,6 miliardi di euro in buona parte riconducibili proprio al leasing.
Il mercato europeo delle quattro ruote subisce pesanti vendite per via del profit warning della tedesca Daimler, che ora stima minori vendite di SUV e costi superiori alle attese a causa delle nuove tariffe per i veicoli USA nel mercato cinese.

Pesa anche la nuova certificazione WLTP e il richiamo di diverse Mercedes per il DieselGate. Il risultato ? che l'indice settoriale *STOXX Europe 600 Automobiles & Parts *perde il 2,22% mentre a Milano *FCA *? il peggior titolo con un ribasso del 2,65 per cento.
In rosso anche *Recordati *(-1,10%) nonostante la conferma di ieri pomeriggio di trattative con Cvc per il passaggio del controllo (manovra che potrebbe dare nuovo appeal speculativo al titolo).
*Leonardo *subisce forti vendite nonostante secondo MF abbia registrato la riapertura di una gara da 4,6 miliardi di dollari per 84 elicotteri per l'aeronautica statunitense: il gruppo italiano potr? dunque partecipare insieme a Boeing dopo il respingimento dei ricorsi di Sikorsky, colosso del settore controllato da Lockheed Martin.

L'aggiudicazione ? attesa per la fine dell'anno.
Anche i prezzi del petrolio registrano un pesante calo nonostante la recente flessione degli stock settimanali di greggio Usa e in attesa del meeting di domani dell'Opec a Vienna che potrebbe decidere un rialzo della produzione da parte del cartello e della Russia.
Le posizioni appaiono per? molto divise all'interno dell'associazione di produttori e non ? detto che si giunga subito a una decisione. Il *Brent *cede l'1,42% e torna a 73,69 dollari mentre il WTI perde l'1,29% e ripiega a 64,87 dollari. A Milano *Eni *perde l'1,31%, mentre *Saipem *cede l'1,13% nonostante la decisione di Bnp Paribas di inserirla tra le proprie top pick.
Il *Dollar Index *in rialzo dello 0,15% ? uno dei fattori che pesano sulle quotazioni del greggio insieme alle ipotesi di un rialzo della produzione da parte di Opec e Russia.

Va per? notato che il cambio *euro/dollaro *dopo affondi stamane a 1,1507 lima le perdite e torna a 1,1554 (-0,09%).
(GD - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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