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martedì 19 giugno 2018

Trump spaventa le Borse con nuovi dazi. Banco BPM sale a Milano


Non si ferma la discesa delle Borse europee che, dopo le vendite accusate nelle ultime due sedute, continuano a scivolare verso il basso. I listini del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi già in calo sulla scia della caduta delle Borse asiatiche, e pur avendo già recuperato qualche posizione dai minimi, si mantengono tutte in negativo.

Si difende meglio degli altri il Ftse100 con un rosso dello 0,5%, mentre il Cac40 e il Dax30 scendono rispettivamente dell'1,14% e dell'1,35%.
A mettere sotto pressione i mercati sono le crescenti tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, dopo che Trump ha minacciato di imporre nuovi dazi del 10% su prodotti importanti dal Paese asiatico per un valore di 200 miliardi di dollari.
In una giornata priva di dati macro di rilievo, l'attenzione è volta al forum di Sintra, in Portogallo, in occasione del quale il presidente Draghi ha confermato la politica accomodante della BCE, spiegando che la normalizzazione della stessa avverrà in maniera graduale.
L'ex governatore della Banca d'Italia ha inoltre rassicurato i mercati, dichiarando che in caso di shock l'Eurotower sarà pronto ad estendere il quantitative easing e a rimandare il rialzo dei tassi di interesse che al momento non dovrebbe avvenire prima dell'estate 2019.
Intanto si muove in territorio negativo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha già recuperato 200 punti dai minimi, presentandosi ora a ridosso di ara 21.900, con un calo dello 0,85%.
Tra le blue chips capaci di muoversi in controtendenza troviamo Banco BPM che sale del 2,4% sulla scia dei rumors relativi alla cessione dei crediti non performanti che potrebbe andare ben oltre i 3,5 miliardi di euro previsti per raggiungere l'obiettivo dei 13 miliardi.
In positivo anche Bper Banca e Ubi Banca che avanzano rispettivamente dell'1,32% e dello 0,81%, mentre tra i bancari Mediobanca cede lo 0,2%, lasciando più indietro Unicredit e Intesa Sanpaolo che flettono dello 0,64% e dello 0,76%.
In rialzo dello 0,74% Banca Generali dopo che Banca IMI ha confermato il rating "add" sul titolo, con un prezzo obiettivo ridotto da 18,3 a 16,8 euro.
Spunti positivi per alcune utilities come Snam e Terna che guadagnano l'1,33% e lo 0,83%, mentre A2A si accontenta dello 0,2%, riuscendo comunque a fare meglio di Enel che perde l'1%.
Nelle ultime posizioni del Ftse Mib troviamo STM con un affondo di oltre il 3%, insieme a CNH Industrial, mentre Moncler perde il 2,15%, seguito da Buzzi Unicem e Prysmian che scendono rispettivamente dell'1,76% e dell'1,61%.
Sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si segnalano i nuovi cantieri edili che a maggio dovrebbero salire da 1,287 a 1,31 milioni di unità, mentre le licenze di costruzione, sempre a maggio, dovrebbero aumentate da 1,352 a 1,355 milioni di unità.


In agenda un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis.
A mercati chiusi si guarderà a Oracle e FedEx che alzeranno il velo sui conti degli ultimi tre mesi, dai quali ci si attende un utile per azione di 0,94 e di 5,69 dollari.
Fonte: News Trend Online

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