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mercoledì 20 giugno 2018

Terna in recupero: Equita segnala alcuni spunti interessanti


Seduta in buon recupero per Terna che dopo due sedute consecutive con il segno meno, è riuscito a ritrovare la via dei guadagni. Il titolo, dopo aver lasciato ieri sul parterre oltre il 3% del suo valore, complice anche lo stacco del dividendo relativo al saldo sul 2017 nella misura di 0,145737 euro, ha avviato gli scambi in frazionale rialzo oggi.

Nella prima parte della mattinata Terna ha mostrato incertezza, scendendo anche al di sotto della parità, salvo poi virare in positivo e allungare progressivamente il passo, aiutato nel pomeriggio anche dal recupero registrato dall'indice Ftse Mib. 
Terna si è fermato a 4,519 euro, con un progresso dell'1,78% e quasi 8,5 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 7,6 milioni di pezzi.


Non più tardi di ieri Terna è finito sotto la lente di Equita SIM, i cui analisti in un report hanno segnato che la transazione alle rinnovabili rende visibili gli obiettivi del piano industriale del gruppo e la spesa per investimenti pari a 1,1-1,3 miliardi di euro l'anno nel lungo termine.

Da un incontro con il management di Terna, gli analisti della SIM milanese segnalano che sono emerse alcune indicazioni interessanti. 
In primis la società guidera? la trasformazione del sistema elettrico verso le rinnovabili e questo dara? visibilita? al piano Decennale di sviluppo della rete di trasmissione da 12 miliardi di euro.


Questo implica che Terna aumentera? la sua spesa per investimenti nell’area a 1,1-1,3 miliardi di euro annui, contro gli 1,1 miliardi stimati dalla SIM milanese, e questo livello sara? mantenuto per 10-15 anni oltre l’orizzonte di piano industriale 2018-22.
Inoltre, l’introduzione dal 2020 dei Totex, un nuovo approccio basato sul riconoscimento dei costi in rapporto alla spesa totale, dovrebbe creare opportunita? di miglioramento dei risultati di Terna, come dimostrato dall’introduzione degli incentivi output base fino a 150 milioni cumulati entro il 2023.


Per questo motivo la politica di dividendo della società, che prevede un payout del 75% per il 2021-2022, permettera? ulteriori miglioramenti della cedola rispetto ai 26,3 centesimi di euro gia? fissati per il 2020. Gli analisti di Equita SIM stimano un tasso medio annuo di crescita del dividendo nel periodo 2020-2022 del 2%, che sarebbe quindi conservativo.
Dal meeting è emerso inoltre che Le attività non-regolate ed internazionali valgono circa il 4% dell’EBITDA e saliranno al 6% nell’arco del piano.

Un livello considerato sostenibile anche nel lungo termine, con investimenti comunque contenuti: circa 300 milioni di euro di capex per le attivita? internazionali. 
Gli analisti di Equita SIM fanno sapere che Terna rimane il loro titolo preferito fra le regolate perche? la SEN, la Strategia Energetica Nazionale, ed il contratto di programma M5S-Lega, si focalizzano sul passaggio verso le rinnovabili, rendendo visibili le spese per investimenti di 5,4 miliardi di euro al 2022 e gli investimenti di lungo termine.


Il titolo tratta con un premio enteprise value-RAB dell’11% e un Equity/RAB del 23%, in linea con i premi storici. 
La SIM milanese ritiene interessante il multiplo prezzo-utile di 13 volte, come lo yield, che grazie al 6% di tasso medio annuo di crescita del dividendo, salira? al 5,8% al 2020.

Secondo gli esperti sarà importante verificare se il Governo confermera? il focus sulle rinnovabili e se l’Autorita?, che sara? nominata entro fine settembre, manterra? l’approccio razionale e ‘market friendly’ sempre avuto nella sua storia.
Non cambia intanto la strategia di Equita SIM su Terna, per il quale viene ribadito un rating "hold" con un prezzo obiettivo a 5,2 euro. 
Fonte: News Trend Online

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