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lunedì 18 giugno 2018

Tempo di rating e cedole a Piazza Affari. I titoli coinvolti


La guerra commerciale non piace ai mercati e anche oggi sui listini europei è possibile averne conferma. Alle 12, infatti il Ftse Mib perdeva lo 0,4%, il Ftse 100 registrava un passivo di 0,12%, il Cac 40 arrivava a -0,9% e il Dax superava il punto percentuale di passivo.

La zavorra sui petroliferi

Ma Piazza Affari deve registrare una zavorra ulteriore rappresentata da quello 0,22% circa di peso dato dalle cedole di 5 big che oggi staccano il premio ai propri azionisti (Exor, Poste Itaiane, Snam, Terna e ST).

in particolare Poste registra una perdita di oltre il 4% come anche Snam mentre Exor regge il colpo andando in calo di "solo" l'1,2%. L'effetto Draghi è già svanito, cancellato non solo dai 50 miliardi di dollari di aumenti tariffari decisi da Pechino in risposta alla volontà di Washington di inasprire la guerra sui dazi, ma anche dal deciso calo del petrolio, in vista di un accordo Opec sulla produzione, sempre più difficile da raggiungere.
Per statuto, infatti, è necessaria l'unanimità, ma le diffidenze tra i singoli membri e le differenti necessità sulle strategie di produzione, rendono vani tutti i tentativi di trovare una strada comune, tentativi che si stanno cercando anche durante i vari incontri preparatori, prima della data ufficiale di venerdì 22 giugno.

Una situazione che, come è presumibile, condanna i titoli petroliferi e tutto il comparto energetico, il secondo pilastro di Piazza Affari, con Prysmian e Saipem in passivo oltre l'1%: nello specifico, poco dopo le 12 sia Saipem che Prysmian erano a -1,15%.

Prysmian: nuova commessa

Quest'ultima, però, può contare su una buona notizia in arrivo: commessa da parte di Van Oord Offshore Wind B.V.
per la progettazione, produzione, fornitura e collaudo di una rete da 175 km di cavi tripolari per collegare le turbine dei parchi eolici Borssele III e IV a circa 25 Km dalla costa olandese. Consegna prevista entro il 2020. Punto di forza del progetto: la fornitura di elettricità sostenibile e a basse emissioni di CO2 per quasi 800mila famiglie olandesi, un obiettivo che rientra a sua volta nel più ampio disegno di permettere, entro il 2023 la presenza di energia rinnovabile per il 16% del totale.
Buone notizie invece per i bancari con Unipol che raccoglie i frutti di una fiducia confermata da Banca Imi che sottolinea per la holding un rating Buy (t.p 5,1euro), mentre per UnipolSai il giudizio è Hold (t.p 2 euro).
Fonte: News Trend Online

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