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venerdì 29 giugno 2018

Stress Test: la Fed dice no alla Deutsche Bank


Buone notizie per gli istituti di credito a stelle e strisce. Dopo la prima parte degli stress test, focalizzata sulle reazioni degli istituti di credito in caso di scenari recessivi, tutte le banche Usa sono state promosse dalla Fed nella secondo parte, quella riguardante i piani di capitale e la qualità della gestione.

Buone notizie per (quasi) tutti

La conferma arriva da Randal Quarles, attuale vicepresidente responsabile della supervisione bancaria, secondo cui le banche statunitensi possono vantare robusti livelli di capitale e una capacita di concedere prestiti che rimarrebbe praticamente intatta anche “durante una severa recessione”.

Chi invece ha dovuto fare i conti con una solenne bocciatura è stata la divisione Usa di Deutsche Bank, già finita sotto il controllo della Fed a causa delle carenze registrate sul controllo dei dati e nei sistemi interni. Cartellino giallo anche per Goldman Sachs e Morgan Staley che a causa della recente riforma fiscale Usa si sono viste accollare un onere straordinario.
In questo secondo caso si tratterebbe però solo di un problema momentaneo dal momento che la mossa avrebbe lo scopo di portare sul lungo periodo risparmi e rafforzamenti di capitali.

Le decisioni delle grandi banche

Per questo motivo la banca centrale Usa ha preferito non respingere i progetti dei due istituti ma semplicemente limitarne la portata, per la precisione congelare i dividendi e le strategie di riacquisto sulle proprie azioni. 
Semaforo verde per tutti gli altri grandi nomi, in primis Bank of America che ha confermato l'aumento del dividendo e il già annunciato buyback: i numeri parlano rispettivamente di un + 25% e oltre 20,5 miliardi di dollari per il riacquisto.

Stessa musica in casa Wells Fargo la quale, invece, sul buyback punta su qualcosa come 24,5 miliardi. Anche Citigroup ha deciso non solo di aumentare la sua presenza online e di incrementare di aumentare il suo dividendo trimestrale di 13 centesimi con un buyback di $17,6 miliardi di azioni mentre JP Morgan Chase ha annunciato, conforme al resto delle banche, conferma un dividendo trimestrale a 80 centesimi in aumento dagli attuali 56 centesimi, e buyback fino a $ 20,7 miliardi. 
Fonte: News Trend Online

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